
MODICA / RAGUSA, 23 Aprile 2026 – Importante operazione di cooperazione internazionale per la Polizia di Stato, che ha portato all’arresto di un uomo di 42 anni, destinatario di un Mandato di Arresto Europeo (MAE) emesso dalle autorità della Germania.
L’operazione è stata condotta congiuntamente dagli investigatori della Squadra Mobile di Ragusa e del Commissariato di P.S. di Modica, che sono riusciti a porre fine alla latitanza dell’uomo sul territorio ibleo.
L’input è partito dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza. Grazie ai canali di cooperazione internazionale, è stata inviata una segnalazione di rintraccio per il 42enne italiano, che si era reso irreperibile in territorio tedesco per sfuggire alla giustizia.
Le indagini lampo avviate sul territorio locale dagli agenti di Ragusa e Modica hanno permesso di localizzare con precisione il nascondiglio dell’uomo, monitorare i suoi spostamenti e procedere al fermo in totale sicurezza.
Il soggetto era attivamente ricercato per un crimine di particolare gravità: una violenza sessuale commessa nel 2023 in Germania ai danni di una ragazza di soli diciassette anni.
Dopo la cattura e l’espletamento delle formalità di rito presso gli uffici di Polizia, l’arrestato è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Ragusa. L’uomo rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa che vengano completate le procedure per l’estradizione verso la Germania, dove dovrà rispondere delle accuse a suo carico.






3 commenti su “Arrestato a Modica ricercato per violenza sessuale: la Polizia esegue mandato di arresto europeo”
Tanto per stare tranquilli in città, il signorino soggiornava comodamente e felicemente da tempo a Modica, tutt’altro che inosservato agli occhi di chi doveva garantire la nostra sicurezza. Tuttavia, solo dopo che è arrivata una segnalazione, hanno deciso di agire.
Non sarebbe male una bella foto, anche perche la gente sappia chi è.
DRENAGGI
Fai un pieno di Diesel, oggi, e lo paghi centoventinove euro. Due euro e sedici in media a litro.
Senza accise e senza IVA (una tassa sulla tassa, perché paghi l’IVA pure sulle accise), lo pagheresti sessantanove euro. Un euro e dieci, un euro e quindici al litro.
Praticamente la metà.
Sai che alla pompa stai dando metà del tuo sangue, e sai anche che quel sangue va a finanziare lo Stato “senza una destinazione specifica”.
Sanità, scuola, difesa, infrastrutture. Queste cose qua.
Poi però per un esame diagnostico aspetti di morire.
Le strade sono un colabrodo (e paghi le autostrade, anch’esse un colabrodo di cantieri)
A scuola si fa la colletta per la carta igienica e i libri sono farciti di Agenda 2030.
In strada gruppuscoli in branco se non taci ti ammazzano, ma le “forze dell’ordine” piegavano le braccia alle vecchiette senza autocertificazione.
Miliardi per un guerra non nostra, contro l’interesse nazionale che è l’interesse del singolo, della famiglia, del giovane, del benessere collettivo.
Fai il pieno e sai che metà del tuo sale lo stai regalando ai vampiri mentre ogni cosa attorno suda percolati di marcescenza.
Poi vai buono a lavorare, otto ore, ogni ora tassata. E stai zitto.
Poi torni a casa, buono buono, e trovi la bolletta nella buca delle lettere, la cartella di Equitalia, magari anche una multa. E stai zitto.
Imbottito di Soma digitale, poi, stramazzi dentro un sonno sordo fino al prossimo giro di ruota.
Che bel posto.