
PARABIAGO (MI), 20 Aprile 2026 – Poteva essere l’ennesimo titolo di cronaca nera, una tragedia consumata sull’asfalto delle autostrade europee. Invece, la gita scolastica dei liceali di Parabiago verso Praga si è trasformata in un inno alla prontezza, al coraggio e alla vita. E al centro di questo “miracolo” c’è un docente di origini vittoriesi, il prof. Domenico Lucifora.
Mentre il pullman procedeva a velocità di crociera lungo l’autostrada, l’imprevisto ha rotto la quiete del viaggio: l’autista è stato colpito da un malore improvviso, perdendo il controllo del mezzo. In quei secondi, dove il tempo si dilata e il panico prende solitamente il sopravvento, il professor Lucifora, che sedeva casualmente accanto alla postazione di guida, non ha esitato.
Con un riflesso lucido e immediato, il docente ha preso il comando della situazione: è riuscito ad azionare i freni e a manovrare il volante quanto basta per far accostare il gigante di metallo sulla corsia d’emergenza. Il bilancio, che poteva essere drammatico, parla invece di quaranta vite salve e neppure un graffio.
Al di là dell’eroismo individuale, la storia di Domenico Lucifora, che da Vittoria ha portato il suo sapere e la sua dedizione nelle aule del milanese, apre una riflessione più profonda. Spesso il fenomeno dell’emigrazione da Sud verso Nord viene letto esclusivamente attraverso i numeri dell’economia, della fuga dei cervelli o delle necessità lavorative.
Eppure, esiste una “sfumatura” originale e quasi poetica in quanto accaduto: il docente venuto dalla Sicilia non solo è andato a insegnare nelle scuole del Nord, ma è diventato, letteralmente, il custode del futuro dei suoi ragazzi. Quel gesto sulla carreggiata è il simbolo di un’integrazione che non è solo professionale, ma profondamente umana. È la storia di un uomo del Sud che mette le sue mani sul volante per salvare i figli di una terra che lo ha accolto, chiudendo un cerchio di solidarietà e appartenenza che attraversa tutta l’Italia.





