
ISPICA, 16 Aprile 2026 – Un intervento fulmineo dei Carabinieri ha interrotto nella notte un ingente furto di rame a Ispica, in Contrada Marza. Due uomini, di 36 e 38 anni, entrambi residenti a Pachino, sono stati arrestati in flagranza di reato mentre stavano depredando la linea telefonica della rete pubblica.
Il blitz è scattato intorno alle due del mattino, grazie alla segnalazione di un cittadino al 112 che, transitando nella zona, ha notato movimenti sospetti. Sul posto sono giunti tempestivamente i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica, insieme a una pattuglia della Stazione di Donnalucata. Al loro arrivo, i carabinieri hanno sorpreso i due uomini ancora impegnati a caricare sul proprio furgone decine di metri di cavi appena tranciati.
La successiva perquisizione ha permesso di sequestrare gli attrezzi utilizzati per lo scasso e il taglio — tra cui una sega e guanti protettivi — oltre a circa 150 metri di fili telefonici. Il materiale recuperato, dal peso di oltre 250 chili, è stato restituito all’ente proprietario. Il danno complessivo, che include anche i costi necessari per il ripristino della linea e il ritorno dei servizi di comunicazione per i residenti, è stato quantificato in circa 10.000 euro.
Entrambi i soggetti sono stati posti agli arresti domiciliari su disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea e dovranno rispondere di furto aggravato in concorso. La posizione di uno dei due è apparsa subito più grave: l’uomo è stato infatti denunciato anche per aver violato il foglio di via obbligatorio dal comune di Ispica, provvedimento emesso dal Questore di Ragusa solo un mese fa, nel marzo 2026, proprio a seguito di un precedente arresto per reati della stessa natura.
L’operazione conferma l’importanza della collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine nel contrasto ai reati predatori che colpiscono le infrastrutture strategiche del territorio. Le ipotesi d’accusa dovranno ora essere vagliate nelle fasi successive del procedimento giudiziario.





