Modica, il valore del confronto: il Consiglio Comunale aperto segna una nuova stagione di democrazia partecipata per il Centro Storico

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MODICA, 16 Aprile 2026 – “Il Consiglio Comunale aperto svoltosi  di ieri ha segnato, a nostro avviso, un momento di svolta profondo e significativo per la democrazia della nostra città. Non capita spesso di assistere a una tale convergenza di energie, ed è per questo che sentiamo il dovere di rivolgere un ringraziamento sentito al Presidente del Consiglio, Mariacristina Minardo; la sua scelta di scommettere proattivamente sulla qualità politica e civile dei modicani ha permesso di trasformare l’aula in un laboratorio di cittadinanza attiva”. Lo dice Antonio Ruta, rappresentante del Comitato L’Alternativa Socialista.

In un’epoca segnata spesso dalla frammentazione, non era affatto scontato che cittadini, associazioni, rappresentanti dell’Amministrazione e consiglieri riuscissero a trovarsi uniti in un confronto su temi complessi e spinosi come quelli che riguardano il nostro Centro Storico. La serata è trascorsa senza scivolare nelle solite polemiche sterili o in contrapposizioni ideologiche; al contrario, il dialogo si è nutrito di franchezza e rispetto reciproco, dimostrando che la politica può ancora essere uno spazio di ascolto autentico.

“In questo contesto, abbiamo apprezzato sinceramente l’approccio dell’assessore Piero Armenia, che ha saputo ascoltare con attenzione le istanze di tutti, mostrandosi pronto a raccogliere quello che consideriamo il “dono” di una collaborazione civica disinteressata. Allo stesso modo, accogliamo con favore l’interesse espresso dal Sindaco e la sua dichiarata disponibilità a concertare con la cittadinanza le scelte amministrative e politiche più rilevanti per il futuro del cuore della nostra città. La pluralità dei punti di vista emersi durante il dibattito non ha generato divisioni, ma ha rappresentato un valore aggiunto che ha arricchito la discussione collettiva.

Questo patrimonio di partecipazione, proprio perché raro e prezioso, non deve ora andare disperso. È fondamentale capitalizzare l’entusiasmo di ieri attraverso la costituzione, nel più breve tempo possibile, del Tavolo Tecnico per il Centro Storico, una richiesta che è emersa all’unanimità da parte di tutti gli intervenuti. La nostra proposta è che tale organismo sia strutturato per garantire la massima rappresentatività possibile: vorremmo vedere seduti allo stesso tavolo le comunità straniere e i giovani, le parrocchie e le associazioni culturali, i professionisti del settore e gli anziani, custodi della memoria storica”.

L’obiettivo è che questo strumento diventi un contenitore capace di accogliere ogni bisogno seguendo una logica intersezionale. Siamo convinti che solo guardando la realtà attraverso gli occhi di chi la vive quotidianamente, con empatia e apertura, si possano individuare soluzioni capaci di migliorare la qualità della vita senza penalizzare alcuno.

In questa ottica di crescita comunitaria, invitiamo tutti i cittadini a restare protagonisti e a contattare il Comitato per il Centro Storico, anche attraverso il portale online all’indirizzo www.modicacentro.it. Il Comitato è stato il vero motore di questo percorso di consapevolezza e continuerà a operare come un conduttore efficace per trasformare le idee e le necessità di ogni singolo cittadino in proposte concrete per il bene comune.  Il Presidente del Consiglio comunale, Mariacristina Minardo, prima di chiudere la seduta, per quanto  di sua competenza, si è espressa impegnandosi a concretizzare la realizzazione del tavolo tecnico, secondo le esigenze emerse, e ad avviare l’iter per consulta permanente sul centro storico, così come espresso da CNA. Ha inoltre  invitato a mantenere sempre alta l’attenzione sul  centro storico e sull’intero centro abitato della città.

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2 commenti su “Modica, il valore del confronto: il Consiglio Comunale aperto segna una nuova stagione di democrazia partecipata per il Centro Storico”

  1. Per me è tutto inutile.
    Si deve lavorare sulle teste delle persone, dei cittadini, occorre far cambiare loro le abitudini. E’ un processo culturale lungo come è avvenuto in tante altre città di prossimità come è Modica aventi centri storici più o meno difficili da raggiungere o da riassettare. Si possono avviare tutti i consigli comunali ed istituire i comitati che si vogliono ma affinché tutto funzioni e si evolva è necessario che la gente cambi idea su come vivere le città ed i centri storici.
    Le infrastrutture rappresentano senza dubbio il perno di qualsiasi decisione ma lo stile di vita deve essere cambiato con regole che favoriscono le scelte migliori per la città.

  2. Bene , parlare civilmente è un bene.
    Per una soluzione funzionale bisogna spendere un miliardo .
    Con meno non credo sia possibile realizzare una soluzione funzionale .
    Troppe opere difficili , troppo costose , a Ragusa hanno fallito, a Ibla un mezzo fallimento a causa di stupidi idioti che vogliono fare arrivare a piedi i visitatori con km di strada e per giunta in salita Ortigia funziona anche troppo bene, tanto è vero che in occasione di giornate particolari non c’è posto macchina libero .
    A Modica si possono mettere dei pannicelli ma non cambierà niente ,
    Tutti vogliamo vivere in case nuove , e fare la spesa al supermercato,
    Quindi per il centro storico commerciale non c’è speranza, forse per il centro storico turistico e ricreativo
    ( però non possiamo sparare bummi , inaugurare cose nuove, perché il fango all’opposizione non vuole , misarabili, meschini ,Ipocriti persi ra casa , sempre in cerca di fare danno alla,città. Che schifo !!

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