Poliambulatorio di Via Veneto a Modica, Lanza (Asp) risponde a Spadaro (PD): “Nessuna chiusura, solo riorganizzazione”

Il Direttore Sanitario chiarisce il piano aziendale dopo i timori sollevati dal Partito Democratico: i servizi per i cronici si spostano alla Casa di Comunità, ma il presidio resta attivo
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MODICA, 14 Aprile 2026 – Il futuro del presidio sanitario di Via Vittorio Veneto a Modica finisce al centro del dibattito politico e amministrativo. Dopo l’interrogazione presentata dal consigliere comunale del PD, Giovanni Spadaro, che paventava il rischio di un progressivo smantellamento (se non della chiusura totale) della struttura, arriva la replica rassicurante dei vertici dell’Asp di Ragusa.

Il Direttore Sanitario,  Sara Lanza, ha voluto sgombrare il campo dalle preoccupazioni, delineando una strategia che punta alla rifunzionalizzazione piuttosto che alla dismissione.

L’interrogazione di Spadaro rifletteva il timore di molti cittadini per il possibile trasferimento di servizi storici. Tuttavia, secondo la dottoressa Lanza, lo spostamento di alcuni ambulatori non deve essere letto come un indebolimento, ma come l’applicazione delle direttive nazionali sulla sanità territoriale.

“Non stiamo smantellando il poliambulatorio – dichiara con fermezza il Direttore Sanitario. -Stiamo attuando quanto previsto dal DM 77, che impone la creazione delle Case di Comunità come  poli specialistici dedicati alla gestione integrata dei pazienti cronici.”

Per garantire la continuità assistenziale ai residenti di Modica Bassa e non solo, l’Asp ha confermato che il presidio di Via Veneto manterrà funzioni fondamentali. Rimarranno operativi il CUP , il punto prelievi e le specialistiche di Otorinolaringoiatria e Odontoiatria.

Tra fine aprile e maggio, i servizi legati alle patologie croniche si sposteranno nella nuova Casa di Comunità di Viale Fabrizio. Si tratta di branche cruciali come Cardiologia, Diabetologia e Pneumologia.

Il passaggio alla Casa di Comunità non sarà solo logistico, ma organizzativo.  Lanza ha sottolineato che gli accordi con i medici di medicina generale e gli specialisti ambulatoriali stanno procedendo positivamente per garantire che il passaggio di consegne sia fluido e senza disagi per l’utenza.

L’idea alla base della riorganizzazione è quella di separare le prestazioni di primo livello (che resteranno capillarmente diffuse) dalla gestione complessa delle cronicità, che richiede un approccio multidisciplinare in un’unica sede protetta.

Se l’interrogazione di Spadaro ha avuto il merito di riaccendere i riflettori sulla sanità di prossimità a Modica, la risposta dell’Asp mira a tranquillizzare: Via Veneto non chiuderà i battenti, ma cambierà volto per integrarsi in una rete territoriale più moderna e funzionale alle nuove esigenze assistenziali della popolazione.

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6 commenti su “Poliambulatorio di Via Veneto a Modica, Lanza (Asp) risponde a Spadaro (PD): “Nessuna chiusura, solo riorganizzazione””

  1. Che poi leggendo tra le righe vuole dire ridurre i servizi. Cara Sara Lanza sei bravissima con le parole come i tuoi carissimi superiori (top manager…loro? Con le ferie pagate) bluff bluff

  2. Nella sostanza l’ex INAM diventerà la moderna casa di prossimità. Ora se al consigliere Spadaro e al suo partito questa che chiamano riorganizzazione gli sta bene, starà bene a tutti i cittadini. Tanto più case ci sono più personale occorre, oltre tutte le tasse o affitti da pagare per questi monumenti sanitari chiamati di prossimità.

  3. Il consigliere Spadaro ultimamente sta deragliando e sbaglia la mira. A mio avviso sta prendendo suggerimenti da alcuni soggetti poco raccomandabili per screditare costantemente l’amministrazione i quali è noto a tutti che vorrebbero ritornare politicamente alla ribalta nella politica cittadina. Così facendo però fa perdere credibilità al suo partito che già non naviga in buone acque per simpatie e supporter ma alla luce delle foto che girano sul web io fossi del segretario cittadino del PD richiamerei il consigliere per farlo allontanare da certi soggetti che per Modica rappresentano la forma più plastica della politica obsoleta e qualora venissero coinvolti nelle vicende amministrative per prevaricazioni che sono all’ordine del giorno nello scenario amministrativo rappresenterebbero uno dei danni maggiori per la città e per la sua immagine.

  4. Consigliere Spadaro,
    ci faccia sapere con quale tipologia di tessera si può accedere alle strutture sanitarie? Tessera verde o, forse, ora rossa?
    Ovviamente è certo che per “donare” sangue è free

  5. Blavo, SARO, non ho più “LE” 15 euri per complale la tessera per andare al lavoro e per entrare alla cassa mutua.

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