Silas William Paranhos: il respiro del sax tra oceani e radici brasiliane…di Giannino Ruzza

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Nel mondo discreto ma essenziale dei musicisti di bordo, dove ogni sera si rinnova il rito dell’intrattenimento dal vivo, c’è una figura che preferisce lasciar parlare il suono più delle parole: Silas William Paranhos, 46 anni, sassofonista brasiliano originario del quartiere Jabaquara, nella zona sud di San Paolo. Silas non è un musicista per caso, ma proviene da una famiglia di artisti in cui il sassofono è una tradizione tramandata da generazioni, dai nonni ai genitori fino ai fratelli, tutti legati allo stesso strumento e alla stessa passione, crescendo così in un ambiente dove la musica era parte integrante della quotidianità. Le sue prime esibizioni risalgono all’età di 14 anni nella chiesa del quartiere, un luogo fondamentale per la sua formazione, dove ha iniziato a esprimersi spaziando dalla musica religiosa, come l’Ave Maria, fino al gospel, sviluppando sensibilità, disciplina e capacità interpretativa. Nel corso degli anni Silas si è affermato come un musicista estremamente polivalente, capace di padroneggiare il sassofono in diverse forme, dal contralto al tenore fino al digitale, includendo anche l’utilizzo del moderno Aerophone Roland elettronico, dimostrando apertura verso le nuove tecnologie senza perdere il legame con la tradizione. Accanto al sax non disdegna incursioni con altri strumenti come la tromba, il clarinetto e perfino il violino, confermando una versatilità rara che gli consente di adattarsi a qualsiasi contesto musicale. Il jazz rappresenta il cuore della sua identità artistica, la sua prima scelta e la base da cui parte ogni interpretazione, ma il suo repertorio si estende con naturalezza alla musica classica, alla pop music e a un ampio ventaglio di brani internazionali richiesti dal pubblico delle crociere, che riesce a eseguire con eleganza e precisione. Dopo la pausa imposta dalla pandemia, dal 2023 Silas è entrato nel circuito professionale crocieristico, portando la sua musica sui mari del mondo e partecipando a itinerari nei Caraibi, nel Mediterraneo, e oggi con MSC anche nel giro del mondo, vivendo una dimensione artistica itinerante che lo mette ogni giorno a contatto con culture diverse. A bordo mantiene un ritmo costante di lavoro con circa quattro ore di esibizione quotidiana distribuite tra pomeriggio e sera, spesso in ambienti lounge e teatro dove il contatto con il pubblico è diretto  perfettamente in linea con il suo carattere riservato, lontano dalla ricerca di visibilità ma profondamente concentrato sulla qualità musicale. Proprio durante un tour crocieristico ha incontrato Alexandra, cilena, che è poi diventata sua moglie, una storia nata tra musica e mare che rappresenta uno degli aspetti più personali e significativi della sua vita e che ancora oggi si rinnova quando lei lo raggiunge occasionalmente a bordo, condividendo con lui questa esperienza nomade. Nonostante i continui viaggi, Silas resta profondamente legato al suo quartiere Jabaquara, punto di riferimento stabile da cui tutto è partito e dove ritorna tra una stagione e l’altra, mantenendo un legame autentico con le proprie radici. Silas William Paranhos incarna la figura del musicista autentico, lontano dai riflettori ma capace di costruire ogni giorno emozioni attraverso il suono del suo sax, trasformando ogni esibizione in un momento unico fatto di eleganza, tecnica e sensibilità.
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