
Ragusa, 13 aprile 2026 – L’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Ragusa protagonista di un incontro istituzionale con i rappresentanti del Libero consorzio comunale, finalizzato ad avviare un confronto strutturato su un tema di rilevante impatto sociale: il sovraindebitamento. L’appuntamento ha rappresentato un momento qualificante di dialogo interistituzionale, volto a rafforzare la collaborazione tra professionisti e amministrazioni locali per individuare strumenti efficaci a sostegno dei cittadini e delle imprese in difficoltà economica.
Nel corso dei lavori è stato illustrato il ruolo dell’Occ – Organismo di composizione della crisi – struttura operativa dell’Ordine e considerata un punto di eccellenza del territorio. L’Occ costituisce infatti uno strumento qualificato per accompagnare le persone sovraindebitate e le imprese non fallibili, verso percorsi di risanamento sostenibili, offrendo assistenza tecnica e soluzioni concrete per il recupero dell’equilibrio finanziario e la costruzione di prospettive di esdebitazione.
Il presidente dell’Ordine, Michelangelo Aurnia, insieme al Consiglio direttivo, ha espresso un sentito ringraziamento alla presidente del Libero consorzio comunale, Maria Rita Schembari, e ai rappresentanti istituzionali intervenuti. «Desideriamo ringraziare la presidente Schembari e il Consiglio provinciale per la disponibilità e l’attenzione dimostrate – ha dichiarato Aurnia – L’incontro costituisce un passaggio significativo per consolidare la collaborazione con le amministrazioni locali. Sono già state programmate azioni concrete che, grazie al lavoro congiunto, potranno offrire risposte efficaci ai bisogni della comunità».
L’Ordine ha ribadito come la cooperazione tra istituzioni rappresenti un elemento essenziale per trasformare situazioni di fragilità economica in opportunità di ripartenza. La sinergia avviata con i Comuni del territorio sarà orientata a garantire ai cittadini strumenti di tutela, accompagnamento e supporto professionale, nella consapevolezza che il contrasto al sovraindebitamento richiede un approccio integrato e condiviso.





