
POZZALLO, 18 Aprile 2026 – Dopo mesi di tensioni, il clima politico a Pozzallo raggiunge il punto di rottura. Il consigliere comunale Francesco Ammatuna lancia un duro atto d’accusa contro la Presidente del Consiglio, Celestri, delineando un quadro di gestione dell’aula che, secondo l’esponente politico, avrebbe ormai travalicato i confini della decenza e della legalità.
Secondo Ammatuna, la presidenza Celestri si sarebbe distinta finora per una serie di errori tecnici e procedurali nell’applicazione dei regolamenti, già oggetto di sanzioni da parte dell’Assessorato Regionale degli Enti Locali. Ma la critica non si ferma alla competenza: nel mirino finisce anche quello che viene definito un vero e proprio atteggiamento di “auto-glorificazione”.
“Dopo aver massacrato per mesi gli uffici per l’acquisto di una fascia azzurra, la burocrazia comunale è stata impiegata per ufficializzare l’albo dei Presidenti del Consiglio,” attacca Ammatuna. “L’obiettivo? Esibire il proprio nome in un quadro da collocare nell’aula consiliare. Siamo al delirio di onnipotenza.”
L’episodio più grave denunciato dal consigliere riguarda l’ultima seduta, durante la quale la Presidente avrebbe richiesto l’intervento della Polizia Locale per allontanare Ammatuna dall’aula, colpevole di voler intervenire nel merito della discussione.
Un atto che, secondo il consigliere, viola non solo il bon ton istituzionale ma i principi cardine della democrazia: l’allontanamento forzato di un consigliere incide sulla libertà individuale tutelata dall’Articolo 13, note del Ministero dell’Interno chiariscono che le forze dell’ordine non possono entrare nel perimetro riservato ai consiglieri, dovendo limitarsi a sorvegliare l’ordine pubblico nell’area destinata al pubblico.
Ammatuna ricorda che solo un magistrato può emanare provvedimenti restrittivi della libertà.
Il consigliere non nasconde la preoccupazione per quello che definisce un clima di minacce e arroganza.
“Pozzallo non può sporcare la sua immagine per colpa di una Presidenza così irrispettosa delle prerogative dei consiglieri,” conclude Ammatuna, annunciando battaglia. “Per il bene della città e per mia tutela, mi difenderò in ogni sede possibile. Sono abituato al rispetto delle leggi e non permetterò che questo stile tracotante passi sottotraccia.”





