
MODICA, 12 Aprile 2026 – Una serata intensa, partecipata e profondamente emozionante ha accompagnato, sabato scorso, lo svelamento del dittico realizzato da Ilde Barone all’interno della mostra “Santi”, in corso a Modica.
Le due grandi tele – di dimensioni imponenti – raffigurano San Giorgio e Santa Margherita, inserendosi nel percorso espositivo come un momento centrale e simbolico, alla vigilia delle settimane dedicate ai festeggiamenti del patrono della città.
Un appuntamento, introdotto dal giornalista Enzo Scarso, che ha richiamato un pubblico numeroso e partecipe, tra cittadini, fedeli e rappresentanti delle istituzioni. Presente anche la sindaca Maria Monisteri, che ha voluto sottolineare il valore profondo dell’iniziativa: “Stiamo vivendo un momento speciale per la nostra città, un tempo che potremmo definire quasi magico.
Questa iniziativa racconta non solo la devozione personale dell’artista, ma anche quella di un’intera comunità che si riconosce nella figura di San Giorgio e nei valori che rappresenta”.
A rendere ancora più suggestiva la serata, la presenza della banda musicale Città di Modica “Belluardo-Risadelli”, diretta dal maestro Corrado Civello, che ha eseguito i brani tradizionalmente legati alla processione di San Giorgio, contribuendo a creare un’atmosfera di forte coinvolgimento emotivo.
Particolarmente significativa anche la partecipazione dell’associazione dei portatori di San Giorgio, guidata dal presidente Simone Lucifora, a testimonianza del legame profondo tra l’opera artistica e la devozione popolare.
Le tele, ispirate anche alla statua del Santo custodita nel Duomo, sono state benedette da padre Michele Fidone, parroco della Chiesa di San Giorgio, in un momento di grande intensità spirituale, che ha idealmente aperto le celebrazioni dedicate al patrono.
Per l’artista, devota al Santo e legata a una tradizione familiare di fede, la realizzazione del dittico rappresenta un gesto naturale all’interno del progetto “Santi”. Al termine della mostra, infatti, le opere saranno donate al Duomo di San Giorgio, diventando parte integrante del patrimonio religioso della città.
La mostra “Santi” resta visitabile fino al 26 aprile, giorno in cui Modica celebrerà il suo patrono San Giorgio, in un ideale dialogo tra arte contemporanea, identità e tradizione.
Un evento che ha saputo unire linguaggi e sensibilità diverse, segnando un momento significativo non solo per il percorso artistico di Ilde Barone, ma anche per la vita culturale e devozionale della città.





