
RAGUSA, 17 Aprile 2026 – Mentre le bollette aumentano e le infrastrutture mostrano i segni del tempo, il dialogo tra cittadini e gestore sembra essersi interrotto. Assoutenti Provincia di Ragusa APS lancia un grido d’allarme sulla gestione del servizio idrico integrato nel territorio ibleo, segnalando un clima di profonda esasperazione tra gli utenti. Al centro delle critiche finisce Iblea Acque S.p.A., accusata di essere diventata un “muro di gomma” per chiunque tenti di risolvere problemi amministrativi o tecnici.
Secondo l’associazione dei consumatori, interfacciarsi con gli sportelli della società è diventata un’impresa titanica. Dalle volture ai subentri, fino alle semplici richieste di chiarimento su solleciti di pagamento o istanze di rateizzazione, le procedure sembrano bloccate in un limbo di lunghe attese e mancate risposte.
Il problema non riguarda solo la burocrazia: le segnalazioni raccolte parlano di fatture esose basate su consumi errati, ritardi cronici negli interventi di manutenzione e, cosa ancor più grave, dubbi sulla qualità delle acque e sulla tenuta delle reti idriche, ormai fatiscenti in diverse aree della provincia.
Il malcontento è alimentato anche dai recenti aumenti tariffari approvati da ARERA per il periodo 2024-2029. Assoutenti sottolinea come tali rincari dovrebbero essere giustificati da investimenti massicci sugli impianti di depurazione (spesso non conformi ai parametri ambientali) e sulle condotte. Tuttavia, ad oggi, mancherebbe una comunicazione chiara e trasparente sui piani finanziari e sugli interventi effettivamente programmati.
Per rispondere a questa emergenza, Assoutenti Ragusa ha deciso di rafforzare lo “Sportello Acqua”, un servizio di consulenza gratuito per i propri associati. L’obiettivo è offrire un’alternativa concreta alle file estenuanti e al silenzio del gestore, fornendo assistenza su:
Verifica e ricalcolo delle fatture;
Gestione dei reclami e istanze di rettifica;
Supporto legale nelle procedure di conciliazione;
Pratiche amministrative per nuove utenze.
Oltre alla critica, l’Associazione propone una soluzione di prossimità: invita infatti i sindaci e le amministrazioni comunali a collaborare mettendo a disposizione locali pubblici per le attività dello sportello. Creare dei presidi fisici sul territorio permetterebbe agli utenti di ricevere assistenza qualificata vicino casa, riducendo i disagi e ricostruendo quel rapporto di fiducia ormai logoro tra cittadinanza e servizio pubblico.
“Continueremo a monitorare la situazione — fanno sapere da Assoutenti — facendoci portavoce di chi oggi si sente abbandonato di fronte a un servizio essenziale che presenta troppe ombre e poche certezze.”





