
ISPICA, 04 Aprile 2026 – Una tragedia immane nel territorio di Ispica, dove una persona ha perso la vita dopo essere precipitata da un’altezza di circa sessanta metri. Il dramma si è consumato in una cava situata proprio a ridosso del Convento di Santa Maria di Gesù, un’area caratterizzata da pareti scoscese e da una vegetazione fitta e selvaggia.
L’allarme è scattato immediatamente, attivando una macchina dei soccorsi complessa e coordinata dalla Centrale Operativa del 118 di Catania. Sul posto sono intervenuti con urgenza i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano, giunti dalle stazioni Etna Sud e dalla Delegazione Speleologica, insieme agli uomini del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, ai Vigili del Fuoco e ai Carabinieri. La scena che si è presentata ai soccorritori era estremamente critica: il corpo della vittima, dopo il terribile volo nel vuoto, è stato individuato tra gli alberi e i rovi sul fondo della parete. Nonostante la rapidità dell’intervento, il personale sanitario non ha potuto far altro che constatare il decesso.
Le operazioni di recupero sono state lunghe e difficili a causa della natura impervia del terreno. Soltanto dopo le procedure di rito e l’autorizzazione del magistrato di turno, le squadre di soccorso hanno potuto adagiare la salma su una barella, facendosi strada a fatica tra la vegetazione per trasportarla verso valle. Per completare il recupero e superare l’ultimo tratto di territorio impraticabile, è stato necessario l’impiego di un elicottero, che ha prelevato la salma da uno slargo precedentemente raggiunto a piedi dai tecnici.
Mentre la comunità locale si stringe nel dolore, restano aperti i numerosi interrogativi sulla dinamica del sinistro. Le autorità competenti hanno avviato tutti i rilievi necessari per chiarire cosa abbia provocato la caduta fatale e ricostruire con precisione le ultime ore della vittima, nel tentativo di dare una risposta a questo drammatico evento che ha segnato il weekend nel ragusano.


