
Modica, 19 marzo 2026 – Una foto che vale più di mille parole. Un gruppo numeroso, compatto e sorridente. Sono i volti e le storie dei commercianti di Via Vittorio Veneto a Modica, ritratti in uno scatto notturno che profuma di futuro. Non è una semplice fotografia di rito, ma un manifesto vivente di resilienza e amore per la propria città. In un’epoca segnata dalle sfide post-pandemiche e dalla concorrenza spietata della grande distribuzione online, le saracinesche alzate e i sorrisi di questi imprenditori sono la testimonianza concreta di un cuore che batte ancora forte nel cuore della città. Via Vittorio Veneto non è solo un indirizzo, è un’arteria vitale, una passeggiata storica, un luogo di incontri e di scambi che merita di tornare a splendere. E a quanto pare, chi la vive e la lavora ogni giorno ci crede fermamente. Questa immagine, che ha già iniziato a circolare con entusiasmo tra i canali social, è accompagnata da un messaggio semplice ma potente: un augurio di buon auspicio per la “riscossa del centro storico”. Un concetto, quello della riscossa, che non può prescindere da chi, con coraggio e passione, continua ad investire sul territorio. I commercianti di Via Vittorio Veneto hanno deciso di farlo non solo attraverso la loro offerta commerciale, ma anche attraverso un segnale forte di unità. “Essere uniti è il primo passo”, sembra dire questo scatto. E in effetti, solo attraverso la collaborazione tra le attività commerciali, una programmazione attenta e un dialogo proficuo con le istituzioni e la cittadinanza, il centro storico può riappropriarsi del suo ruolo di fulcro sociale e culturale. Ogni volto ritratto in questa foto rappresenta una scommessa vinta, una famiglia, un sogno, un pezzo di storia locale. Vederli tutti insieme, sorridenti e determinati, è un’iniezione di fiducia non solo per loro stessi, ma per tutta la comunità. Che questo sia solo l’inizio. Che questo sorriso collettivo diventi contagioso e che l’energia che si sprigiona da Via Vittorio Veneto si propaghi per tutte le vie del centro, riaccendendo vetrine, passioni e speranze. Il centro storico merita questa riscossa. E con commercianti così, la vittoria è già un po’ più vicina.





34 commenti su “I Commercianti di Via Vittorio Veneto a Modica si uniscono: un sorriso che accende la speranza per il Centro Storico”
Solo un consiglio,: non affidate la vostra speranza alla politica, quelli vi toglieranno pure il sorriso e vi spegneranno anche quella piccola fiammella che con coraggio tenete accesa.
E a proposito dell’era post-pandemica, quell’era è stata assecondata anche da alcuni di voi cacciando dai vostri locali chi non aveva il passepartout verde imposto proprio dai passacarte di Bruxelles. Quelli che sperate vi ridiano il centro storico come prima!
A quei tempi il sorriso lo volevano togliere ai non vaccinati e molti erano pure determinati, oggi quel sorriso siete voi a non volerlo perdere.
Auguri a queste brave persone che conosco personalmente, lasciate stare chi parla di greenpass e vaccini lo fa per togliervi entusiasmo e passarvi la sua malaurusanza.
Modica bassa era per altre generazioni, il futuro sta più in alto. Provate a cambiare sede alla sorda che si rimane a galla più facilmente
Guarda ca u malaurusu ha il suo barbiere proprio in Via Vittorio Veneto. Come tante altre attività che conosco personalmente, la parentesi della pandemia l’ha citata l’autore dell’articolo e ho voluto sottolineare alcune cose che non riguardava certamente solo Via Vittorio Veneto.
Per l’entusiasmo poi ci penseranno gli amati politici a rinfrescarlo di tanto in tanto, non hanno bisogno che glielo tolga io.
Ma il barbiere è no wax? Chiedo per un’amico non vaccinato.
Sai l’unione fa la forza .
Magari organizzeranno una bella arrustuta insieme a una notte bianca nella via Vittorio Veneto, la gente ama queste cose .
Magari metteranno sui marciapiedi delle belle mucche modicane in ceramica a grandezza naturale, magari una notte bianca con artisti di strada , signori bisogna osare , uscire dai dogmi usuali , la fame aguzza l’ingegno.
Auguri amici .
“Chiedo per un’amico”: sei un seguace della “SCENZA”, anzi con l’acca? (Ah, si scrive anche con la “i”…nsia mai qualche segatura si alteri per l’ignoranza libresca!)
Senza foglio verde posso entrare e comprare? Eppure prima avete obbedito.
Non potevo entrare senza mascherina e foglio verde.
Adesso che è sceso il sipario potete continuare con le foto, ma non cambierà nulla.
Chiedo perché io sono seguace delle SCEMENZA🏅
Votate SI …..
Sono sempre io il vostro Marion malato di green pass e black stallion🖤🖤🖤
Mammamia i muricani hanno la goliardia nel sangue! AmoModica sempre più eccitato, Spinello parla ancora di covid e green pass (morirai pure tu Spinello), Razio è ormai disperso
Salve…sono il barbiere di via Vittorio Veneto con tanto di green pass magari fatto con qualche perplessità “costretto” per accedere al lavoro e dar sicurezza hai clienti ke credevano in questo..sicuramente il covid è stato un periodo storico negativo ke ha colpito tutti noi tra menzogne e verità lasciando uno strascico ke x anni ci porteremo dietro..ma grazie a questo evento adesso abbiamo cambiato il nostro modo di affrontare tali crisi in modo più lucido e pronti a non lasciare niente al caso…DA GRANDI CRISI NASCONDO GRANDI IDEE la storia insegna..ovviamente il regresso ke in questo momento attraversa il centro storico sono fattori diversi di amministrazione e commercianti incline al pessimismo pratico e verbale sul discorso ke il centro storico nn c’è trippa x gatti..un saluto all’amico cliente Tonino Spinello ..ke la positività sia linfa x ki sa osare
Sono d’accordo con amo , bisogna , tornando al commento di prima , tornare alla tradizione , il centro storico dovrebbe pullulare di artigiani e negozi di prodotti artigianali , piccole macellerie di carne 🥩 genuina locale , panetterie , biscottifici artigianali , pasticcerie e rosticcerie modicane , di sartorie e ciabattini . Non solo rivivrebbe e costituirebbe un richiamo per i turisti , vedi mercati contadini e fiere dell ‘antiquariato , ma molta gente , potendo rinunciare alla chimica delle porcherie processate industrialmente , non dovrebbe esporre la foto su piccoli manifesti funerari e nei muri delle strade .
Il signor Minardo con il suo commento lucido e mirato ha spento le fiamme dei piccoli complottisti che ancorati al passato non riescono ad andare avanti, auguri a tutti i commercianti di Modica bassa sperando che dall’amministrazione possa partire una spinta per un futuro migliore del centro storico.
Prima la tassa sul macinato , il patto tra industriali del nord e latifondisti del sud , l ‘immigrazione con le valige di cartone al nord , anche per lavorare nelle fabbriche di prodotti alimentari . Insomma , sembrano farneticazioni e non centrare nulla , vero ?? Ma i prodotti alimentari prodotti al nord con tutta la chimica conservante , hanno “invaso ” il sud e scalzato progressivamente quasi tutta la cucina tradizionale e i prodotti alimentari della tradizione . Mentre il modello commerciale di vendita importato dal nord ha fatto fallire tutti i piccoli negozietti di prodotti alimentari locali e le ” botteghe” artigianali , per lo più sarti e ciabattini . Adesso si confeziona il nuovo tipo di uomo , che non parla in dialetto , veste e si atteggia , secondo modelli alieni alla tradizione , ma bu..ana ra miseria , unni siemu arrivati!!! Comprero’ per ritorsione u cileccu , cca’ cipudda e u tasca Esoterico ccu ru litra ri vinu i vutti sinceru
Piero Minardo,
La linfa della positività per quanto improbabile che io possa avere ( ovviamente per qualcuno), non l’ho mai abbandonata.
La critica che qualcuno confonde con la “malaurusanza” dovrebbe essere quella linfa alternativa e vitale per non lasciarti addomesticare o peggio trattato da pecora.
Qualcuno parlando di cibi processati mi ha fatto venire un’idea da proporre all’amministrazione comunale:
Perchè il McDonalds non lo fate aprire in Via Vittorio Veneto? Sarebbe una festa ogni giorno e il centro storico avrebbe solo il problema dei parcheggi. Poi c’è il polmone verde in V.le Medaglie D’oro e il gioco è fatto.
Più positivo di così…. Un Abbraccio a te e agli amici di Via Vittorio Veneto.
Vorrei domandare al barbiere e ai commercianti interessati se, tornando indietro, richiederebbero lo stesso grin caz, disposti a perdere incassi e facendosi autogol?
Perché la brutta influenza – facendo leva sul sensazionalismo mediatico anziché prove scientifiche – è stata artatamente accreditata di una letalità bubbonica.
Alcuni medici coraggiosi, pochi, una manciata in ogni provincia, non si sono letteralmente tirati indietro, ma al contrario sono andati dai pazienti e li hanno curati con farmaci da banco, senza indossare tute d’astronauta.
(Quindi i commercianti avrebbero potuto accogliere i clienti piuttosto che rifiutare le vendite, no?)
I Medici registravano bassi numeri di ricoveri e decessi, in singole cifre su bacini di centinaia di malati, guariti anche gli oltre ottantenni.
Questi medici andavano sentiti e non censurati o radiati, le loro esperienze erano da valutare subito.
Difatti il loro protocollo di cura è diventato la prassi normale, ma tragicamente con due anni di ritardo. Dobbiamo molto a tali medici, grazie al loro coraggio e operatività nel primo anno dell’emergenza covid, si vede che l’ondata di infezioni sarebbe dovuta essere gestita impiegando le decine di migliaia di medici territoriali, da subito, dalla primavera del 2020, praticando le cure domiciliari precoci, assolutamente senza la paranoia del lockdown e amuchina, senza la folle raccomandazione «vigile attesa e tachipirina», senza subire il virus passivamente per un intero anno, scommettendo tutto sullo sperimentale prodotto genico.
A scanso di equivoci la affermo da laureata in farmacia e quasi quaranta anni di professione… comunque per capire bastava anche la quinta elementare, l’intelligenza e a volte anche la cultura spesso prescindono dalla formazione scolastica, ampiamente dimostrato in questi anni
Io sono Marion, cambio identità ma rimango il solito ignorante che si intrifula nei discorsi!!!.
In questo caso sono Pippi-L’era del rincoglionito ei modestamente sono molto rincoglionito tanto da non capire che mia moglie pur di non sentirmi più blaterare è scappata con Mohamed🖤
A Marion il Cojon, attento alla meningite
Sarà stato il pipistrello che sicuramente la passò al bue ..che bevve l acqua ..che spense il fuoco…che bruciò il bastone..che picchiò il cane…che morse il gatto..che si mangiò il topo ..che al mercato mio padre comprò 😂😂🤣😂🤣…ma se bevi il caffè in piedi ti salvi 😂🙈
Firmato da lassù, cugliù
Allarme meningite:
CHIUDIAMO TUTTO X SALVARE LA PASQUA O IL FERRAGOSTO
Vero, commecccianti?
Prepariamoci ai nuovi cotton fiok che provocano sempre il panico negli ipocondriaci, trasformando l’influenza stagionale in una pandemenza;
i fiumi di denaro verso le morti provocate da questi cottonfiok fecero il resto, tutto per spingere le pecorelle a farsi tosare e ritosare.
Cotton fiok per Malox
Non se ne può più di questi commenti, mi dispiace, è un peccato che un sito come RTM news venga monopolizzato da commenti di questo tipo, irrispettosi e senza senso. Aspetterò tempi migliori.
La povra povrata è che i tamponi subiti quotidianamente dai novax hanno spinto nel loro cervello non il covid ma pezzetti di coton fioc che successivamente sono ammuffiti creando dei cortocircuiti shockanti che hanno bloccato la crescita del cervello lasciandolo fermo al 2020 come un’orologio con le batterie bruciate dell’acido.
Non se ne può più di chi ancora difende pandemie di ogni tipo, che alimentano solo crisi e aumenti generalizzati.
Non se ne può più di vedere ancora ggggende con mascherine e damboni.
Guai a dirlo, giusto perché sappiamo bene come si vive nel regime di monopolio: andrà tutto beneeeeee!
Piero bravo barbiere, mi ricordo quando mi davi un passaggio con la 127 bianca dopo il full contact.
Evviva i commercianti di Modica Bassa.
Il commentatore Pippi ecc ecc non capisce il senso del post e continua a commentare in modo balordo e incivili, non capisco come possano essere pubblicati commenti così imbecilli frutto di una mente malata buona solo al torpiloquo e mai capace di fornire un minimo di senso ai suoi scritti. Quando non si hanno idee o modi di parlare la soluzione migliore sarebbe tacere e ascoltare e fare tesoro di ciò che buono dicono gli altri ma l’anonimato è un ottimo nascondiglio per incivili e menti malate.
Orazio, qual è il suo cognome e dove abita?
Se no è un anonimo come me.
qual è la sua idea oltre ad appecoronarsi come dimostrato nella farsemia?
Orazio, in questi casi si cala a testa e si dice sì sì 🚑
Pippi non mi abbasso ai tuoi livelli fognari.
Cari commercianti, tornando indietro, richiedereste il pass?