
Il prezzo dei carburanti continua a crescere e la Sicilia si conferma tra le regioni italiane con i listini più elevati, con il gasolio che ha ormai superato stabilmente la soglia dei 2 euro al litro, attestandosi su una media di circa 2,047 euro/litro. A denunciarlo è il Codacons, che lancia l’allarme sull’impatto dei rincari per cittadini e imprese dell’isola.
Secondo l’associazione dei consumatori, l’aumento dei carburanti rischia di produrre effetti particolarmente pesanti proprio in Sicilia, dove la mobilità e la distribuzione delle merci dipendono quasi esclusivamente dal trasporto su gomma. Una condizione che rende l’isola più vulnerabile agli aumenti dei carburanti e che rischia di innescare una nuova spirale di rincari su beni e servizi.
“Siamo di fronte a una situazione ormai fuori controllo – afferma Francesco Tanasi, giurista e Segretario Nazionale Codacons –. In Sicilia il gasolio ha superato i 2 euro al litro e questo rappresenta una vera e propria stangata per famiglie, lavoratori e imprese. In una regione dove milioni di cittadini sono costretti a utilizzare l’automobile per spostarsi e dove l’economia dipende in larga parte dal trasporto su strada, questi rincari rischiano di avere effetti devastanti”.
Tanasi evidenzia come gli aumenti dei carburanti colpiscano in modo diretto autotrasporto, agricoltura, commercio e turismo, settori strategici per l’economia regionale già fortemente penalizzati dall’aumento dei costi energetici e dall’inflazione.
“Il rischio concreto è quello di un effetto domino – spiega Tanasi –: quando aumentano i carburanti crescono i costi di trasporto e logistica, e inevitabilmente tali rincari si trasferiscono sui prezzi al consumo, con ulteriori aumenti su prodotti alimentari, servizi e beni di prima necessità”.
Il Codacons chiede quindi controlli immediati sui prezzi alla pompa e interventi urgenti per contenere i rincari dei carburanti, al fine di evitare che l’aumento dei listini produca nuove ricadute sui bilanci delle famiglie e sull’economia dell’isola.
“Non possiamo permettere che proprio in Sicilia, dove le alternative di mobilità sono limitate e dove cittadini e imprese dipendono in larga parte dall’automobile e dal trasporto su gomma, i carburanti raggiungano livelli così elevati. Servono controlli e misure immediate per fermare questa spirale di aumenti”. – conclude Tanasi.






9 commenti su “Carburanti. Sicilia tra le più care d’Italia, diesel ben oltre i 2€, Codacons lancia l’allarme”
e’ tutto un BLA-BLA nessuno interviene dopo una settimana dalla guerra in Iran, intanto fanno affari d’oro con i carburanti a prezzi senza controllo
il condizionatore? O l’Ucraina? Iran democratico? O il petrolio? Ecco il conto.
Il conto lo pagano sempre i stunati. Trump dice che la guerra è già finita è vinta. È i stunati restano stunati.
È i nostri paladini della democrazia? Il bue e l’asinello Saru e Ciccio? I paladini del dissesto? Del debito? Iran e Ucraina? O petrolio gas e bollette alle stelle? Loro da veri bue e asinello preferiscono Iran Ucraina, e salvatori del mondo americani e sionisti.
Stiamo salvando il mondo.
Io sono per la scenza: ci metto sempre 10 euri.
Avete dimenticato il grande Amo Modica. Il Re dei beota. Preferisce il climatizzatore? O l’Ucraina? l’Iran? O Le bollette salate? Lui preferisce le bollette salate, anche perché il petrolio lo estrae da frigintini.
Eh sì amo minghi, pippi, pippette e mezze seghe sono illuminati e dotti, hanno salvato il pianeta con le punturine, poi si stanno ancora domandando se la scelta del climatizzatore sia stata un bene; ora le bollette salate, perché a colazione preferiscono il salato al dolce.
Loro intelligenti: bisogna vaxxicanre i non vaxxinati, per proteggere i vaxxinati dai non vaxxinati, contagiati da chi si è vaxxinato.
Geni
Tranquilli, la Giorgia multerà chi specula.🤣
Certo, con la Sclhlein non ci sarebbe stata tutta questa speculazione, ca comu no?? 😂😂😂😂 E lo spettacolo del circo continua, con la platea degli (…..) del villaggio che applaude.
Ma l’America dice che la guerra è finita, ha già vinto la guerra. Come in Ucraina.
Peccato che a decidere è Israele, e non l’America.
Israele con i file Epstain in mano, tiene tutti i potenti per le pa….le.
E fa ciò che vuole.
Ma state tranquilli, la cosa importante e mandare miliardi, e comprare armi dagli americani per donarli ai nazisti ucraini, e portare la democrazia in Iran.
E soprattutto comprare energia dove costa cinque volte di più.
Ma tra qualche giorno, visto che la guerra è finita il prezzo del petrolio, e del gas scenderà, sarà alle pompe che non scenderà, 🤣🤣🤣 e occhio alle prossime bollette di luce e gas, cifre da capogiro.
L’obbedienza è la MESCHINA virtù dei sudditi, servi, è schiavi. 🙋🙋
Altro che paladini, sono i babbei del sistema democratico
Molti dei commentatori viaggiano con i bellissimi autobus della Sias , eppure parlano di gasolio non più di benzina perché è rimasta invariata , ha ha ha
Tranquilli il mondo non si fermerà malgrado voi .
Trump passerà alla storia come il più grande presidente americano, e noi abbiamo il piacere di essere alleati con l’America,
Gli italiani non sono come voi che vi venderesti per un pieno di diesel.