Dissesto Comune di Modica: liquidazione dei Creditori al 60%. pagamento integrale per i Dipendenti

Tempo di lettura: 2 minuti

Modica, 04 Marzo 2026 – Il Comune di Modica compie un passo decisivo verso il risanamento finanziario. La Commissione Straordinaria di Liquidazione, con verbale redatto lo scorso 3 marzo 2026, ha stabilito i criteri e le modalità per il soddisfacimento dei debiti inclusi nella massa passiva dell’Ente.

La decisione fissa un tetto importante: i creditori che hanno presentato istanza riceveranno un’erogazione pari al 60% del credito vantato, ovvero la misura massima consentita dalla legge per le procedure di dissesto guidate dalla Commissione.

Il Sindaco ha sottolineato come la scelta della soglia massima sia un segnale di rispetto verso chi attende da tempo il saldo delle proprie spettanze: “Una decisione che nasce dalla volontà di tutelare nel modo migliore possibile e consentito le pretese creditorie. Abbiamo voluto spingere l’erogazione fino al limite di legge per dare risposte concrete al territorio.”

I punti chiave del piano di liquidazione sono la tutela totale dei lavoratori (“AA differenza della massa creditoria generale, i debiti derivanti da prestazioni di lavoro subordinato (dipendenti dell’Ente) godono di una corsia preferenziale e saranno liquidati al 100%); i criteri di priorità prevedono una liquidazione che seguirà un ordine preciso:

Priorità assoluta: lavoratori dipendenti.

Successivamente: altri creditori in base all’ordine cronologico di ricezione delle istanze.

Per ottenere il pagamento, i creditori dovranno seguire un iter formale: il creditore riceverà una proposta di transazione tramite PEC, Raccomandata o invito formale.  Il termine per aderire è di 30 giorni dalla ricezione della proposta. L’accettazione comporta la rinuncia a ogni altra pretesa futura.

Una volta accettata la proposta, la liquidazione del credito avverrà entro un mese.

Sebbene non siano previsti termini perentori (scadenze oltre le quali si perde il diritto), il Sindaco Monisteri ha rivolto un invito esplicito alla celerità:

“Il mio invito ai creditori è quello di avanzare l’istanza e di farlo in tempi celeri. Procedere rapidamente con l’adesione permetterà agli uffici di erogare il massimo dovuto per legge in tempi altrettanto rapidi, accelerando il ritorno alla normalità finanziaria della nostra comunità.”

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21 commenti su “Dissesto Comune di Modica: liquidazione dei Creditori al 60%. pagamento integrale per i Dipendenti”

  1. Una vera vergogna…Modica paese modello! AmoModica cosa ne pensa delle decisioni dei suoi amici?

  2. Tutto perfetto e giusto, ma io volevo chiedere, ma tutte le liquidazioni al 60% e anche quelle al 100%, con quali soldi si faranno?
    Anche perché se era possibile fare quei pagamenti, si sarebbero già fatti e non si sarebbe arrivati al dissesto con debito fra 100 e 200 milioni di euro, o no?
    Pagherà lo Stato? Pagherà la Regione? Chi pagherà? (sembrano i versi di una canzone da scrivere 😃🤣)
    A volte si scrive e di decide di tutto, ma si tralascia l’essenziale… che come sappiamo è invisibile agli occhi 😂
    “I suoddi!

  3. Hanno fatto come il gatto e la volpe… purtroppo Modica è caduta in un baratro infernale! Non mi dite che è un paese al top! AmoModica e Razio dove siete?

  4. @ Saruzzu, Con i soldi del Comune. I lavori sono stati fatti, e devono essere pagati.
    La legge dice il 60%, quindi tutto in regola.
    E saranno pagati. Hai finito di abbaiare al lupo.

  5. Credo che Marcantonio non abbia capito una cippa.
    Saruzzu ha chiesto di capire dove prendono i soldi per pagare, anche il 60%.
    Se il Comune avesse avuto i soldi 😂😂😂😂 li avrebbe già pagati, vuol dire che questi soldi, cioè il 60% di quelli dovuti arriveranno da qualche altra parte, e Saruzzu si chiede da dove a me sembra.
    Marcantonio, dubito che lei possa capire, comprende solo i lupi che abbaiano 🤣 ma comunque tutto è in regola.

  6. Prepariamoci al dissesto personale e familiare: pagare di più benzina e generi alimentari per una guerra, l’unica, solo nei portafogli; perché si sta cercando di indurre alla preparazione di una presunta terza guerra mondiale, un’altra falsemia.

  7. Il comune di ispica pagò il 50% quando andò in dissesto.
    Modica in dissesto finanziario per i debiti accumulati in tanti decenni di amministrazione volta all’accaparramento del voto , infilare persone al comune per avere in cambio i voti di tutta la famiglia, queste scelte meschine degli amministratori di allora hanno portato alla situazione attuale.
    Nessun sindaco è mai riuscito ad invertire il trend , neanche il frugale Buscema.
    Benissimo ha fatto il sindaco Monisteri a dichiarare il dissesto, così la situazione si è sbloccata , chi deve avere soldi dal comune avrà il 60% , non è tutta la somma ,probabilmente recupereranno il capitale investito, perché nelle forniture ai comuni specialmente quelli più indebitati detto in modicano , si ci aggrava a manu ,
    I soldi da dove vengono ? Il sindaco ha dichiarato che il comune ha un tesoretto, messo da parte da questa amministrazione, di 10milioni di euro , la differenza sarà coperta con prestito dello stato credo ,
    85milioni i soldi richiesti dai fornitori, tolti quelli errati e non dovuti , si scenderà a 60milioni forse, , al 60 % sono 36milioni da pagare , più o meno ,
    Così Modica potrà ripartire con la pulizia dei conti come è previsto dalla legge dello stato italiano,
    Grazie all’amministrazione attenta del sindaco Monisteri, Modica avrà un’equilibrio finanziario , il comune avrà i suoi 160 dipendenti in più, anche se ci saranno da pagare 160 stipendi in più ogni mese , ma visto che il personale è sotto la dotazione minima, per il buon funzionamento della macchina amministrativa sono necessari.
    Tutto il resto è lavoro per gufi .

  8. Il 60% già è una bella quota, anche perchè ,di norma, chi fa lavori al comune raddoppia il prezzo che farebbe ad un privato.
    Detto questo, penso che pagheranno con i soldi dello stato e poi il comune dovrà ripagare lo stato in 20/30 anni.

  9. Incredibile, tutti parlano del 60% o del 50%, ma nessuno si pone la domanda, ma questo 60% o qualsiasi cifra si pagherà, con quali soldi si pagherà?
    Il Comune, appunto perchè è in dissesto non può pagare, e quindi chi pagherà questo 60%?
    🤣🤣🤣🤣
    ma qua siamo alle comiche 😂😂😂😂

  10. Pippo Falsemia bau bau

    Pippo falsa terza guerra mondiale? Allora sei fuori cervello veramente!!!
    Hai dimenticato di scrivere che è tutta colpa del siero 🤣🤣🤣

  11. Bau bau senza palle

    Il formaggio per accappiare i topi nella trappola è agggratisss, cervello bacato

  12. Senza scuse apparenti come si potrebbe tassare ulteriormente?
    Senza pandemingh come si sarebbe potuto aumentare tutto?
    Senza euri come si sarebbero potuti raddoppiare i prezzi?
    Senza covidioti si potrebbe studiare un’altra mossa?

  13. @ concetto, quello che non ha capito una cippa è proprio lei. Chi ha fatto lavori entro l’anno che è stato dichiarato il dissesto, sarà liquidato dal Comune. Un anno prima del dissesto, sarà Osl sempre con i fondi del comune. Saranno liquidati con il 40, 60%.
    Le comiche le fa lei, e Saruzzu. Finistru ri abbaiare.

  14. @Concetto, lei non ha capito niente, si tratta della moltiplicazione dei pani e dei pesci, è un nuovo moderno miracolo.
    Il comune riceve 10 milioni di anticipazione di cassa dallo Stato, e poi, la Sindaca fà una preghiera e subito dopo, nel conto corrente del Comune si materializzeranno ben 60 milioni di euro e pagheranno il 60% e 40% tutti i creditori e poi tutti i lavoratori che devono ricevere arretrati li pagheranno al 100%.
    Concetto, legga il Vangelo una santa volta così potrà capire invece di farsi sempre sgamare da Marcantonio 🤣🤣🤣
    Modicano di poca fede… pussa viaaaaa!

  15. La recente votazione in Senato sul cosiddetto “Milleproroghe”, con la bocciatura dell’emendamento che prevedeva la dilazione da 10 a 15 anni per il rientro dal dissesto, rappresenta l’ennesima occasione mancata che certifica, ancora una volta, l’inconsistenza della strategia finanziaria dell’Amministrazione Monisteri.
    Il Sindaco aveva dichiarato pubblicamente di voler attendere l’esito dell’emendamento prima di procedere con la presentazione del Bilancio Stabilmente Riequilibrato, prima in Giunta e poi in Consiglio Comunale, per il successivo passaggio ai Revisori dei Conti. Oggi, alla luce della bocciatura, cade anche questo alibi.
    La città di Modica attende da mesi uno strumento finanziario chiaro, concreto e orientato al rilancio. Un bilancio capace di restituire prospettive a un’economia locale in evidente sofferenza, di rafforzare servizi ormai carenti e di programmare uno sviluppo che, ad oggi, appare fermo.
    Assistiamo invece a una politica finanziaria fatta di rinvii, attese e prese di tempo che hanno prodotto un unico risultato: la paralisi amministrativa. Il Bilancio Stabilmente Riequilibrato risulta ancora lontano dall’aula consiliare, nonostante dal 30 gennaio 2025 – data di riferimento per l’avvio del percorso – siano ampiamente trascorsi i 90 giorni normalmente previsti dalla normativa per la sua definizione e trasmissione.
    Adesso non vi sono più motivazioni ostative. È necessario e non più rinviabile portare il BSR in Consiglio Comunale, aprendo un confronto trasparente con i consiglieri, che fino ad oggi sono stati tenuti ai margini di un passaggio fondamentale per il futuro della città; sempre all’oscuro da gennaio dell’anno scorso perché forse il Sindaco sconosce le regole principali ed elementari del confronto istituzionale e democratico.
    Senza uno strumento finanziario approvato, come si intende procedere alla stabilizzazione degli ASU? Come si pensa di garantire continuità amministrativa e programmazione seria?
    Colpisce, inoltre, che su questa vicenda, così rilevante per il futuro della città, il Sindaco non abbia avvertito la stessa urgenza comunicativa mostrata in altre occasioni: nessun post, nessun reel, nessun aggiornamento pubblico per spiegare ai cittadini cosa intenda fare adesso. Quando si governa una città in difficoltà finanziaria, la trasparenza non può essere a corrente alternata.
    Modica ha bisogno di chiarezza e tempestività. Non di ulteriori rinvii.
    Il tempo delle attese è finito. Ora servono atti concreti.

  16. Sensa Pippo ma con Marion

    Sono troppo idiota anche senza vaccino ormai me ne sto facendo una ragione.

  17. Gli impiegati lavoratori con quattro mensilità arretrate c’erano con l’amministrazione Buscema caro Ciccio. Sempre a lamentarsi ma non se ne va. Gli rode che pagheranno a tutti. Vada altrove ad abitare.

  18. Anonimo
    È colpa della Monisteri se il decreto mille proroghe non ha accettato la richiesta dell’ANCI di portare la rateizzazione da 10 a 15 anni .
    Certo lei non avrebbe aspettato,
    Lei che non deve fare niente sa sempre cosa fare !!!
    Digerite , l’acido è pericoloso se ristagna nello stomaco!

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