
Pozzallo, 03 Marzo 2026 – Un video che sta facendo il giro sui social (e del quale pubblichiamo un frame) e che testimonia il fallimento di quanti, ad oggi, hanno fatto solo promesse e non le hanno mantenute. Un pescatore pozzallese, che ogni mattina esce con la sua barca per guadagnarsi il pane, che rimane incagliato con la sua barca, insabbiata nella rena che occupa buona parte del porticciolo turistico. L’ennesimo insulto a chi ha scelto la professione del pescatore ma che deve combattere contro il lassismo della politica e di alcuni funzionari che, ancora oggi, girano le spalle dall’altra parte, in disprezzo di quanto accade.
Già da tempo, da queste colonne, abbiamo denunciato, ascoltando le voci dei pescatori, il disagio di dover affrontare un porto insabbiato. La rena, oramai, occupa non solo l’imboccatura del porto (solo una piccola porzione permette il transito ma è poca cosa) ma anche la parte centrale. Per intendersi, se il primo pontile è distante più di 100 metri dall’imboccatura, ecco, la sabbia è arrivata in prossimità del primo pontile.
“Un pescatore costretto a scendere in acqua per spingere la barca nel porto insabbiato – scrive il candidato a sindaco Pino Asta – Una settimana fa inaugurazioni, sorrisi e passerelle. Oggi un uomo da solo nella sabbia. Questa è la differenza tra propaganda e realtà. Questo discorso vale per tutti. Per chi governa oggi, per chi ha governato ieri, per chi governerà domani. E anche per chi, con la medaglietta al petto, era presente all’inaugurazione. Il porto non si inaugura. Si mantiene”.
Da quanto appreso, l’idrovora per togliere la fastidiosa sabbia era attesa per fine 2025. Poi è stata fatta la data di marzo, adesso si parla di dopo Pasqua. Fatto sta che chi lavora di pescato ha enormi difficoltà a portare il pane a casa, nel totale lassismo.
La responsabilità è del CTS regionale, che è la Commissione Tecnica Specialistica che deve autorizzare l’inizio dei lavori. Da mesi si rinvia la trattazione del punto nelle sedute riguardanti il porticciolo turistico, con la richiesta continua di integrazioni, chiarimenti e documentazioni. L’ultima riunione del CTS, con all’ordine del giorno il porticciolo insabbiato è datata 6 giugno 2025, poi solo interlocuzioni senza alcuno sbocco.
“La stagione estiva è quasi alle porte – dicono alcuni responsabili che lavorano al porto – Il porticciolo è rimasto dimenticato, ce ne ricorderemo sicuramente per le prossime elezioni, quando ci verranno a cercare il voto…”




