Asse Roma-Berlino per la difesa europea…l’opinione di Rita Faletti

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La convergenza tra Giorgia Meloni e Friedrich Merz non è soltanto un’intesa politica, ma il segnale di un cambio di fase per l’Europa. In un contesto internazionale segnato da conflitti ai confini orientali, competizione tra grandi potenze e crescente instabilità, l’Unione non può più permettersi una difesa frammentata e dipendente. L’asse tradizionale Madrid-Parigi-Berlino ha mostrato lentezze e divisioni, mentre Roma emerge come partner stabile e strategicamente affine a Berlino. L’obiettivo non è una cooperazione simbolica, ma una vera integrazione operativa: industria militare coordinata, pianificazione congiunta, interoperabilità reale delle forze armate. Merz ha indicato con chiarezza la necessità di una Bundeswehr potenziata al massimo livello, assumendo la responsabilità di fare della Germania la forza militare più solida del continente come contributo decisivo alla sicurezza europea. Parallelamente si fa strada una riflessione critica sul ruolo della Nato, ancora centrale ma non più sufficiente in un mondo multipolare fatto di minacce ibride, cyber-guerre e competizione tecnologica permanente. L’Europa deve essere in grado di agire anche quando gli equilibri transatlantici vacillano. L’asse Roma-Berlino può inoltre allargarsi a Londra e Tokyo, delineando un nuovo baricentro tra democrazie industriali avanzate fondato su sicurezza, innovazione e sovranità tecnologica. Non si tratta solo di bilanci militari, ma di filiere strategiche, spazio, semiconduttori e intelligenza artificiale. Il punto è politico prima ancora che militare: la libertà europea, fondata su Stato di diritto e istituzioni democratiche, richiede strumenti concreti, finanziamenti comuni e una catena di comando credibile. Se questa sintonia saprà tradursi in decisioni operative, l’Unione potrà finalmente compiere il salto strategico rimandato per decenni e trasformarsi da potenza economica incompleta in attore geopolitico capace di agire con rapidità e coerenza nello scenario globale.

 

 

 

 

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9 commenti su “Asse Roma-Berlino per la difesa europea…l’opinione di Rita Faletti”

  1. A me risulta che Merz sta cercando Putin.
    Ma so aspettare.
    Aspetto anche articolo dei misericordiosi democratici occidentali sui file Epstain…….

  2. Sig. Gino, siamo in una botte di ferro.
    Mark Rutte ha detto di aver parlato con un cane, Patron, il quale gli ha detto di continuare l’assistenza militare a Kiev.
    “Ho persino guardato il cane negli occhi e lui mi ha detto: ‘non ci arrenderemo mai'”.

    Una volta si cercava di essere illuminati da Dio nelle decisioni, ora si parla con i cani.

    Se non è un manicomio questo, ma cosa mi tocca leggere…

  3. Fin dall’inizio, Merz ha assunto una posizione netta contro l’aggressione russa dell’Ucraina, sostenendo armi e supporto a Kiev e criticando duramente Mosca e Putin. Campagne di disinformazione pro-russe e narrative false sono comparse sui social legate al cancelliere durante la campagna elettorale in Germania, bot, profili falsi, messaggi che lo dipingevano come filorusso. Stando ai principali reportage internazionali e alle cronache diplomatiche, il governo tedesco sotto Merz mantiene la linea ufficiale contraria alla riapertura diretta dei canali diplomatici con Putin, allineandosi con la strategia occidentale di pressione su Mosca. Non risultano dichiarazioni ufficiali di Merz che auspichino un dialogo diretto con Putin in senso di “collaborazione politica” o di “normalizzazione delle relazioni”. La notizia, si fa per dire, come molte altre, è il frutto di disinformazione o narrazioni strumentali promosse da network filorussi e raccolte da partiti politici nemici di Kyiv e diffuse per meri interessi di bottega. Qual è il senso di tifare a favore di un regime dittatoriale? A chi giova?

  4. Dot.sa Faletti, ad armare la Germania contro la Russia, con l’asse ROma BERlino TOkyo, con Londra ora spudoratamente all’interno e non dietro le fila, non le sovviene un brivido amarcord?

    Io invece chiedo, a chi giova sostenere una narrativa che, ad oggi, è crollata non solo per ogni minimo particolare, ma anche nelle fondamenta?
    Va bene tirare dritto finché la massa ignora a causa della faziosita dei media e della scarsa incapacità critica carente di iniziativa, ma ormai…

  5. Effetti collaterali di una politica scellerata, tutta yankee.
    Trump cerca di salvare Putin( gli asini si carezzano tra loro )non poteva immaginare di scatenare um putiferio.
    Troppi nemici in “casa”, gli mettomo pressione, ed ora anche gli ex “amici” della porta accanto.
    Finirà per auto eliminarsi!

  6. Sig Paolo
    Rutte è sempre stato un mediocre fin dai tempi universitari di Leida, ciò nonostante gli hanno regalato la laurea.
    Soffre il confronto con il preparatissimo l’omologo russo Mieninsky.
    Preferisce parlare con il cane.
    Persone mentalmente a posto non avrebbero seguito il demente Biden nel cercare di indebolire la Russia.
    Si stanno suicidando da soli, e ridurranno l’Europa in macerie.
    Vedremo se sono disinformazioni russe nel cercare il dialogo con Putin.
    Ad oggi le disinformazioni e le menzogne le abbiamo lette in occidente.
    So aspettare per le risposte.

  7. Putin
    Sta portando la Russia al disastro.
    Penso che su questo non ci sono dubbi .
    Oggi il mondo non si governa con i carrarmati.
    Il governo lo governano i soldi .
    Il signor Putin invitato al G7 , G7+1 , dopo G8 , lui e la Russia stavano entrando a far parte dei paesi più importanti della terra .
    Poteva essere in affari con tutti ,
    Invece no. Ha preferito portare la Russia in guerra, con delle scuse fasulle ,
    Penso che lo abbia fatto , per evitare la sua fine politica , un paese pacifico avrebbe sicuramente mandato a casa Putin .
    Lui ha portato il paese in guerra ,ha eliminato la democrazia , ha terrorizzato tutti, soprattutto i suoi oppositori, eliminandorli , alle elezioni ha preso il 90% di voti , cosa inverosimile in democrazia,
    Da un tizio così è meglio diffidare, è meglio organizzarsi in tempo , deve trovarsi davanti a un muro forte e coeso costruito da noi europei.
    Se ne deve tornare nella sua tana .
    La migliore cosa da fare è aiutare gli Ucraini a fermarlo , e successivamente farlo retrocedere .
    Ci sono riusciti i pecorai Afgani, perché non dovremmo riuscirci noi , .
    Forza Europa, la vita è breve , non abbiamo più tempo per stupide guerre promosse da pazzi visionari al comando, e da generali malati di guerra ..
    Che il buonsenso prevalga su tutto

  8. Amo Modica, I dubbi ci sono. La crescita della Russia è innegabile, il PIL è in segno positivo. Non so di quale disastro parli.
    Parliamo invece dei disastri in Ucraina e, soprattutto, di quelli italiani?

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