
Strasburgo, 10 febbraio 2026 – L’Istituto Archimede di Modica si riconferma punto di riferimento per l’educazione europea e la formazione internazionale dei giovani siciliani. Dopo il successo dei programmi Erasmus, che hanno portato decine di studenti a formarsi in tutta Europa, l’Istituto celebra un nuovo, straordinario traguardo: la partecipazione al prestigioso programma Euroscola.
Il 6 febbraio 2026 una delegazione di tredici studenti, appartenenti agli indirizzi SIA e RIM, ha varcato le porte del Parlamento Europeo di Strasburgo, sedendo negli stessi scranni dove si decide il futuro del continente. Protagonisti di una giornata memorabile dedicata al tema “Towards a strong social europe: The EU’s ambition to end poverty and social exclusion”, i giovani hanno rappresentato con orgoglio la propria scuola e il proprio territorio in uno dei consessi istituzionali più importanti del mondo.
Un’esperienza senza precedenti nell’ambito delle attività extracurricolari promosse dall’Istituto Archimede: un percorso che ha messo gli studenti al centro, chiamati ad affermare le proprie competenze, il proprio pensiero critico e la propria visione del futuro in un contesto di altissimo profilo istituzionale. Un’occasione che incarna pienamente il principio di un’Europa che nasce dal basso, dai propri giovani cittadini, per affrontare insieme le sfide complesse del nostro tempo sulla scena globale.
L’esperienza ha rappresentato per gli studenti una duplice, stimolante sfida: confrontarsi con tematiche complesse e attuali veicolate interamente in lingua inglese, e sapersi muovere con
sicurezza e competenza in mezzo ad altre centinaia di giovani provenienti da tutta Europa.
La mattinata del 6 febbraio ha visto un momento di dialogo diretto con due figure di spicco delle istituzioni europee: Fabienne Keller, Questore del Parlamento Europeo, e Danai Papadopoulou,
Segretaria del Comitato per l’Occupazione e gli Affari Sociali. Gli studenti hanno colto l’opportunità per formulare domande pertinenti e approfondite, ricevendo risposte che hanno
delineato lo stato dell’arte dell’Unione Europea su questioni cruciali come la lotta alla povertà, l’inclusione sociale e le politiche del lavoro.
Nel pomeriggio, l’esperienza si è fatta ancora più coinvolgente: gli studenti sono stati chiamati a simulare un autentico processo legislativo comunitario, assumendo posizioni argomentate –
favorevoli, contrarie o neutre – e partecipando all’adozione di una delibera, proprio come farebbero i parlamentari europei.
Questo evento consolida definitivamente il posizionamento dell’Istituto Archimede come istituzione scolastica all’avanguardia nella promozione di una didattica innovativa, internazionale e profondamente radicata nei valori e negli scenari europei. Una scuola che non si limita a preparare i giovani al mondo del lavoro, ma li forma come cittadini europei consapevoli, competenti e pronti a contribuire attivamente alla costruzione del loro futuro.
Strasburgo 2026 resterà a lungo nella memoria e nel cuore degli studenti dell’Istituto Archimede come il giorno in cui hanno toccato con mano cosa significhi essere Europa.





17 commenti su “L’Istituto Archimede di Modica al Parlamento Europeo: protagonisti a Strasburgo con Euroscola”
Toccheranno con mano cosa vuol dire europa appena inizieranno a camparsi da soli…
Adoro invec come si enfatizza il concetto di sorti del continente, parlamento europeo, addirittura ‘più importante del mondo’, come se fosse una nazione e l’Italia ormai (come in realtà è, ma allora perché si vota…), non avesse più sovranità ed autonomia.
L’europa dei regni cattolici era potente, unita, coesa ed invincibile. Questo non è nemmeno un circo, e un grand guignol.
Non è che si sta un tantino esagerando, vista la rotta di collisione e la fogna in cui nuotiamo? Oppure l’enfasi e propedeutica al mantenimento del consenso ormai sprofondato?
Commentatori europapalei, dite la vostra!
@Paolo piangi sempre ma mai una volta che prendi l’iniziativa, ora che partono i ragazzi puoi andare con loro e far sentire la tua voce al parlamento ma capisco che non hai gli attributi.
Ho la bottiglia pronta fra OMS, nato ed EU al capolinea. Non dovessi festeggiare, vado avanti comunque per la mia strada. Che devo andare a discutere, fra l’altro in inglese, che nessuna delle nazioni aderenti ha come lingua ufficiale. Pianga lei, invece, le fa bene, è liberatorio, soprattutto quando non ci si raccapezza più per una sequela di eventi così ravvicinati mai vista nella storia, capendo di aver creduto al nulla. Chissà come ci si sente a dover unire i tasselli.
L’Italia
Sta ricevendo un’aiuto enorme dall’Europa
L’abbiamo chiamato PNNR
200MILIARDI DI EURO
Tra prestito e fondo perduto.
Io credo che; è una grande dimostrazione di aiuto tra stati .
Noi ne siamo i maggiori beneficiari .
Credo che dobbiamo ringraziare la nostra Europa.
È un bene che gli stati europei si siano uniti nell’Europa.
Insieme siamo forti .
Insieme possiamo difenderci ,
Da Putin
Dall’America
Dalla Cina
A livello commerciale, ma anche militare .
Benigni ha fatto uno spot sulla Europa che condivido in pieno , consiglio di vederlo .
Poi se 600milioni di persone voglio 600milioni di cose diverse dall’Europa, chiaramente resteranno deluse .
Noi siamo un po europei, i nostri figli sono quasi europei, i nostri nipotini saranno EUROPEI
saranno fieri di esserlo , perché siamo europei da SEMPRE , come continente , come popoli !!
Tutto il resto conta poco .
Amo Modica, l’Italia è contributore netto. Praticamente diamo soldi, e loro ce li ridanno con gli interessi ed a determinate condizioni.
E, fra parentesi, 25 miliardi di euro spesi per dei carri armati, non ricordo quanti ma non importa. Carri armati che, come ben sappiamo e vediamo dai suoi amici in Ucraina, non servono e non serviranno a nulla.
Cosa potevamo farci con 25 miliardi? Sanità? Scuole? Pensioni? Aiuti per incentivare la natalità ed abolire l’aborto?
Paolo sei solo chiacchere al vento, bau bau
Amo modica
non sa che i fondi del pnrr vanno restituiti con gli interessi. E che automaticamente aumenteranno il nostro debito. Tra l’altro i fondi del pnrr vanno spesi per cose inutili. E lo sanno pure i dromedari. Quelli che in passato ci dava l’Europa a fondo perduto sono tornati indietro perché i suoi disagiati non hanno progettato nulla di utile per poterne usufruire.
Paolo non cadere nella retorica
Ogni soldo che spendiamo poteva essere speso per altro , tutti tirano la giacchetta,
E chiaro che l’Europa va finanziata , i soci devono finanziarla,
L’Italia ha beneficiato per tanti decenni di contributi per il meridione dati dall’unione europea, prima che entrassero Spagna ,Portogallo, Grecia, cioè paesi con un meridione come noi ,
Credo che L’Italia ha ricevuto più di quanto a dato all’Europa.
Paolo i soldi per le armi li avremmo risparmiati ,se quel balordo di Putin non avesse invaso l’Ucraina.
Putin va fermato ad ogni costo ..
Bisogna fermarlo ora , più avanti sarà più disperato e non si fermerà più, potrebbe usare l’atomica un pazzo del genere .
Cicimedda, se il vento è quello che esce da lei, possiamo azionare un parco eolico, soprattutto per l’utilità
L’europa dei regni cattolici era potente, unita, coesa ed invincibile
Da europapaleo
In quali libri di storia legge queste chicche? O le trova sul suo web personale?
In europa fino al 1945 non c’è stato un secolo senza guerre, sia prima che dopo Cristo.
Cosa potremmo farci con i 180 miliardi di evasione fiscale? Sanità. Scuole. Pensioni. Aiuti per incentivare la natalità.
Per abolire l’aborto non ci vogliono soldi, ma che lei raccolga le firme per un nuovo referendum?
Amo Modica, lei crede, ma in realtà così non è. L’Italia versa miliardi di euro in più annualmente rispetto a quanti ne riceve.
Lei crede che una decina di carri armati serva, con le armi che vengono utilizzate nel conflitto? E contro quale nemico, che non abbiamo mai ricevuto minacce da nessuno, se non da zelensky che ha anche fatto saltare in aria uno dei gasdotti europei?
25 miliardi, per nulla, solo per far girare mazzette, oltre a quelli per i cessi, le ville e tutto quanto si può immaginare vedendo con chi abbiamo a che fare.
Carmelo, ha ragione, mi correggo precisando per chi disconosce.
L’Europa dei regni cattolici pre rivoluzione francese, a voler essere pignoli pre guerra dei cent’anni. Le studi queste cose, possono tornare utili per capire meglio il presente.
Quello che c’è stato dopo, è frutto di quanto è stato stabilito con la rivoluzione francese, di cui godiamo magnifica benefici tutt’oggi. Quindi, tutte le guerre di cui parla. Approfondisco, se vuole, l’indebitamento dell’Inghilterra, la nascita ufficiale del debito pubblico, a fine ‘600, con banchieri inglesi ed olandesi e finanziatori protestanti, e capirà come mai sono scoppiate le guerre di cui parla, e magari leggerà i nomi dei banchieri.
Evasione fiscale? Parla di multinazionali o del panettiere? Perché qui vorrei capire se discuto con uno intelligente o con chi legge gli aforismi della domenica.
Aforismi della domenica?
E vabbè quello che è successo fra le 4 repubbliche marinare per dirne solo una è accaduto dopo la rivoluzione francese.
I Guelfi ed i Ghibellini si sfidavano a tavola, parlando solo dell’Italia.
Spagnoli e francesi nel medioevo erano pappa e ciccia.
L’Italia del medioevo era un mosaico sgangherato privo di stabilità con continue sciarre anche con i cattolici fra i belligeranti.
Riguardo all’evasione fiscale che siano le multinazionali, i panettieri o i lavoratori creativiad evaderenon dipende da me, purtroppo il risultato è di 180 miliardi.
Sig. Carmelo, il medio evo è stato tutto tranne quello che ormai è diventata storia per luoghi comuni.
Si hanno opere incredibili, artistiche, architettoniche, letterarie di quel periodo, che ancora oggi possiamo godere.
Il sistema di governo, aveva uno stretto controllo dall’alto e dal basso. Il nobile diventava tale per meriti, onore ed etica. Governava con il controllo dei comuni che avevano ampia autonomia decisionale ed un sistema di votazione, ed il re era sottoposto al controllo sia dei nobili che del papa. E nessun re avrebbe gradito una scomunica in caso di vizietti plateali o comportamenti non in funzione del bene del popolo, avrebbe rischiato un’insurrezione o l’esilio. Le dispute fra regni, che potevano generare conflitti, chiamavano in causa il papa, che aveva funzione diplomatica e di arbitraggio e conciliazione fra le parti.
In quel periodo è nato il principio di diritto dell’uomo, anche se non inteso come oggi.
La vita era sacra, si ubbidiva ai comandamenti, l’uomo non aveva grilli per la testa, e ciò che contava era comportarsi rettamente ed aspirare alla salvezza.
È la rivoluzione francese che ha distrutto tutto quello che stava naturalmente evolvendo, insieme appunto alla nascita del debito pubblico a mano inglese, poi le monarchie parlamentari e costituzionali ed in parallelo il protestantesimo.
Centinaia di migliaia di morti, altro che liberte e fraternite. In vandea ne hanno ammazzati 300 mila su 500 mila, nei modi peggiori possibili. Il periodo buio è ciò che ha visto le persecuzioni contro i cattolici per mano inglese e francese, l’inquisizione protestante e non quella cattolica.
E da lì, passiamo i secoli, con guerre furiose ed ideologiche con morti a tonnellate, e gli stati sempre indebitati con i banchieri, con le banche controllate da loro, fino ad oggi.
Il medio evo è stato un risplendere dell’uomo in tutti i campi, e nel suo millennio di durata, di conflitti interni ce ne sono stati, ma quando c’era da difendere l’Europa, i regni erano uniti sotto l’unica bandiera del cristianesimo. Ed i morti per conflitto in mille anni, stimabili, sono di molto inferiori a quelli dalla rivoluzione in poi. C’è un nesso incredibile, con il male che ha portato quest’ultima nella società.
Guardi lei può dire quello che crede, ma le guerre c’erano nel Medio Evo ed anche molto prima. Le guerre sono nate con l’ uomo e non può dire che prima della rivoluzione francese prosperasse la pace. È falso.
È deve capire che qualsiasi cosa parta da un falso diventa aria fritta, fastidiosa agli occhi, alla gola ed agli abiti che indossi
Sig. Carmelo, io non ho scritto che non c’erano guerre, se comprende altro è responsabilità sua. Ma non faccia passare concetti antistorici convenienti alle ideologie attuali, cosa alquanto irritante.
Brutta cosa l’irritazione.
Lei scrive:
“L’Europa dei regni cattolici era potente, unita, coesa ed invincibile.”
Era unita, coesa.
Cosa significa?