Danni dal ciclone “Harry”: a Pozzallo si chiede un nuovo Regolamento per gli arenili

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POZZALLO, 23 Gennaio 2026 – Le ferite lasciate dal ciclone “Harry” sui litorali di Pietrenere e Raganzino riaccendono il dibattito sulla gestione delle coste e sulla protezione delle strutture balneari. In una nota indirizzata al Sindaco e alla Presidente del Consiglio Comunale, l’avvocato Enzo Galazzo solleva la necessità di passare dalla gestione dell’emergenza a una programmazione strutturale.

L’evento meteorologico ha inflitto danni significativi, portando i sindaci a invocare aiuti immediati. Tuttavia, l’ex candidato a sindaco critica l’atteggiamento delle istituzioni, parlando di un “immobilismo” che spesso blocca azioni preventive efficaci. L’appello è chiaro: evitare che la ricostruzione diventi terreno di speculazione e puntare invece a un migliore utilizzo delle strutture attraverso interventi mirati.

“Per tutelare i beni pubblici e privati dalle mareggiate e garantire una gestione trasparente, viene suggerita l’adozione di un nuovo Regolamento comunale – spiega l’avvocato Galazzo – . I punti chiave della proposta includono gare pubbliche per l’assegnazione delle concessioni e degli interventi, difesa della costa con interventi specifici a tutela dei litorali contro l’erosione e le mareggiate, standard qualitativi con una definizione chiara delle caratteristiche degli impianti e delle aree di insediamento; regole certe su durata delle convenzioni, corrispettivi e fruizione dei servizi per i cittadini”.

Consapevoli dei tempi tecnici necessari per l’approvazione e la pubblicazione di un atto così complesso, la proposta fissa una data realistica per l’entrata in vigore: il maggio 2027. L’obiettivo è arrivare alla stagione estiva di quell’anno con uno strumento normativo solido che metta fine alla precarietà e alla gestione frammentata degli arenili.

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2 commenti su “Danni dal ciclone “Harry”: a Pozzallo si chiede un nuovo Regolamento per gli arenili”

  1. Qualunque manufatto in concessione deve essere smontato in autunno, come accade in Francia. Così da un lato si evita ulteriore cementificazione della costa dall’altro i danni delle mareggiate.

  2. Mi viene spontaneo chiedere: “Quanti e quali arenili della costa ragusana,con le loro strutture presenti, erano dotati di Valutazione Strategica Ambientale (VAS)? perché nel caso in cui essa sia stata fatta assente e come la relativa legge dice ” le strutture devono essere smontate dopo tre mesi e comunque a fine stagione estiva”. Questo è il punto principale da considerare in tutto questo disastro!

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