“Salute a bordo”, 731 mammografie eseguite durante lo screening itinerante dell’ASP di Ragusa

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Ragusa, 21 gennaio 2026 – Si è conclusa la campagna “Salute a bordo”, promossa dall’ASP di Ragusa nei dodici comuni della provincia, con l’obiettivo di avvicinare la popolazione ai tre programmi di screening oncologico attraverso un servizio itinerante e facilmente accessibile. Nel corso dell’iniziativa sono state eseguite 731 mammografie, contribuendo al rafforzamento dello screening alla mammella. Parallelamente, sono stati distribuiti 571 kit per lo screening del colon-retto (ricerca del sangue occulto nelle feci). Durante le tappe della campagna sono state inoltre prenotate prestazioni di Pap test e Hpv test, nell’ambito delle attività di prevenzione del tumore della cervice uterina.
L’esperienza del motorhome si inserisce in un quadro complessivamente positivo per l’attività di prevenzione dell’ASP. I dati ufficiali al 31 dicembre 2025, infatti, certificano quasi sempre il raggiungimento degli obiettivi LEA per i programmi di screening oncologico, sia in termini di estensione – intesa come capacità del sistema sanitario di raggiungere attivamente la popolazione in età target – sia di adesione. In particolare, l’adesione allo screening della cervice uterina ha raggiunto il 35%, superando l’obiettivo LEA del 25%, mentre l’adesione allo screening mammografico si attesta al 39,8%, anch’essa superiore alla soglia prevista (35%). Restano dei passi avanti da compiere sul colon-retto, fermo al 20,2% di adesione.
La campagna “Salute a bordo” rappresenta un modello di sanità di prossimità che l’ASP intende consolidare e potenziare. L’Azienda infatti ha già provveduto all’acquisto di due motorhome attrezzati, nell’ambito del Programma Nazionale Equità nella Salute (PNES) 2021-2027, destinati a garantire una maggiore copertura territoriale e un ulteriore rafforzamento delle attività di screening oncologico.
«L’ultima iniziativa conferma la volontà dell’Azienda di andare incontro ai cittadini, portando la prevenzione nei luoghi di vita e riducendo le distanze di accesso ai servizi», afferma il Direttore generale Giuseppe Drago. «È una direzione su cui continueremo a investire, rafforzando progressivamente gli strumenti e le modalità di intervento, con particolare attenzione agli ambiti in cui è necessario incrementare ulteriormente la partecipazione, come lo screening del colon-retto».

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8 commenti su ““Salute a bordo”, 731 mammografie eseguite durante lo screening itinerante dell’ASP di Ragusa”

  1. Voi la chiamate prevenzione, io penso che siete alla ricerca di persone sane per curarle.
    Ci dite che “portate la prevenzione nei luoghi di vita riducendo le distanze di accesso ai servizi”. Quindi siete perfettamente coscienti che il malato ha enormi problemi per accedere ai servizi, ma per questo abbiamo bisogno di comprare questi “motorhome” e non utilizzare le strutture apposite. A tale proposito vorrei sapere come sono andate a finire le tanto decantate “case di cura” che dovevano alleviare il carico nei pronto Soccorso e di cui la politica e l’Asp per un periodo ne hanno fatto motivo di vanto se non orgoglio.

  2. La prevenzione.
    Un malato curato in tempo
    Costerà di meno
    Occuperà meno posti letto
    Avrà più possibilità di salvare la vita
    È una cosa buona.

  3. Già, talmente buona che c’è la raccontano in continuo. E quando una cosa viene ripetuta all’infinito poi diventa verità.
    Amo Modica, come mai i posti letto non sono mai abbastanza dopo anni che facciamo prevenzione appunto per prevenire questo?

  4. Spinello
    La popolazione italiana è sempre più vecchia
    I vecchi alla fine della vita hanno sempre più bisogno di cure , quindi sempre più posti letto in ospedale.
    In un paese fortemente indebitato come l’Italia se ragioniamo con serietà, si deve cercare di risparmiare, ed è quello che si fa , naturalmente togliere l’osso dalla bocca al mastino abituato a Roderlo non è semplice.
    Io mi ricordo in passato di ricoveri lunghissimi , per mangiare tutti di più, oggi i ricoveri sono ridotti solo ai giorni indispensabili,
    L’uomo non ha mai creato comunità dove è tutto rose e fiori , o dove non ci siano delinquenti.
    Una comunità giusta è sempre è solo utopia .

  5. Amo Modica,
    Sul risparmio, sull’invecchiamento della popolazione e sul debito pubblico è quello che gli raccontano i globalisti e la politica asservita da 40-50 anni a questa parte.
    Oggi i malati, specie se giovani sono una risorsa per gli affari, non bisogna essere dei geni per capirlo. Per i medici anche se non siamo malati, abbiamo bisogno tutti di integratori, vitamine, controlli, tac, che alla lunga ti fanno ammalare sul serio. Arrivati a quel punto, entriamo nel loro giro e alla fine ne esci con i piedi dritti ma non prima di avere donato tutta la tua fortuna a loro.
    Le medicine che ci prescrivono con facilità per il tuo bene, hanno tutti effetti collaterali, i medici lo sanno che quasi la totalità di queste medicine non curano le persone perchè sono palliativi. Vedi chemioterapia, radioterapia e quant’altro come protocollo imposto grazie alla scienzah e che da circa 80 anni somministrano ai loro cari pazienti.
    Alla fine ne esci in un solo modo!
    Quanto detto non si riferisce alle cure ortopediche o chirurgiche tipo un’appendicite o altro, quanto detto è una denuncia vera e propria per i ladri di salute!

  6. La mia esperienza con ”
    Medici
    Ospedali
    Medicine
    Ad oggi è molto positiva .
    Con le medicine ho sconfitto malattie pesanti
    Ancora non ho avuto effetti collaterali
    2 interventi sotto i ferri, tutto è andato bene .
    In famiglia non possiamo che dire grazie al sistema sanitario nazionale.
    Nel mio caso gli siamo costati tanto , mai potremo pagare quello che hanno speso per noi
    Le case farmaceutiche sono ricchissime , la loro forza è la ricerca , nuove medicine fanno guadagnare altri soldi , non hanno bisogno di inventare malattie , il genere umano è una fabbrica di malattie specialmente con l’invecchiamento ,

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