
Ieri, i rappresentanti di 31 Paesi, i 27 della Ue, il premier del Regno Unito e 3 Paesi esterni, Australia Canada e Turchia, hanno partecipato al vertice dei “volenterosi” a Parigi. Da “Re Arm Europe” a una meno frappant “Forza di rassicurazione”, si sta provando a tessere una tela che non assomigli troppo a quella di Penelope. Dallo scorso novembre infatti, quando il presidente francese e il primo ministro britannico hanno iniziato a lavorare al progetto di inviare soldati europei sul terreno in Ucraina per proteggere un eventuale accordo di pace, le ambizioni si sono ridimensionate per il rifiuto di alcuni paesi, tra cui l’Italia, di mettere a disposizione dell’impresa i propri militari. Al dunque, le promesse di aiuti “finché sarà necessario” e i pat-pat sulle spalle vanno a farsi benedire, confermandosi biglietti da visita di un’Unione europea poco avveduta e titubante. Fanno eccezione Danimarca, Finlandia, Lituania e Repubblica ceca, disponibili a fornire i propri soldati, ben consapevoli, gli ultimi tre in particolare, di cosa sia la Russia. Ma per gli altri, più che la minaccia che viene da est, ha potuto la presa d’atto che Trump non offrirà protezione agli alleati, ormai ex, e definiti con disprezzo parassiti. Quali sono allora gli obiettivi condivisi dai 31, emersi ieri all’Eliseo e racchiusi nell’espressione “forza di rassicurazione”? Oltre al secco “no” a togliere le sanzioni alla Russia, sono essenzialmente due: sostenere l’esercito ucraino con basi strategiche, logistica e addestramento e dare un segnale al Cremlino. I soldati europei stazioneranno lontano dalla linea del fronte, nella parte occidentale dell’Ucraina, mentre una eventuale zona smilitarizzata dovrebbe essere sorvegliata attraverso aerei, droni e satelliti. Si è parlato anche, e inutilmente, di una forza di peace-keeping dell’Onu, che il veto russo impedirebbe. Poco male, visto e considerato il plateale fallimento delle forze Unifil nell’area di confine tra il sud del Libano e il nord di Israele. Vanno bene le buone intenzioni se seguite dai fatti, ma sono insufficienti a soddisfare le necessità di una difesa oggi affidata all’Ucraina, una parte imprescindibile della sicurezza europea, che esigerebbe la creazione di un unico contingente militare sotto il controllo dell’Ue. Il che è attualmente impensabile in quanto equivarrebbe a una cessione di sovranità a cui ogni Paese sembra opporsi, ma che sarà costretto ad accettare di fronte alla minaccia simmetrica al nostro continente portata avanti da Putin e Trump. I metodi, comuni a entrambi, sono in stile squisitamente mafioso e vanno dall’aggressione (militare dell’Ucraina e forse della Groenlandia se quel Paese non accettasse con le buone di diventare il 52esimo stato americano) o verbale con agguato (a Zelensky da parte del guappo Vance nello Studio Ovale), all’estorsione (le terre rare in cambio di un fumoso negoziato di pace), alle minacce (dei dazi), alla derisione (nei confronti degli europei scrocconi). Dopo il 24 febbraio di tre anni fa, la tracotanza di un autocrate ha perso la capacità di sorprendere, ma assistere alla trasformazione della più grande democrazia del mondo in una democratura gestita da un tizio che fa il boss, era, prima di gennaio, tanto inimmaginabile quanto oggi inaccettabili e biasimevoli sono le esternazioni di ammirazione e rispetto per i due uomini forti da parte di cialtroni.
44 commenti su “Volenterosi alla ricerca dell’orgoglio perduto…l’opinione di Rita Faletti”
Giustamente, le sanzioni non si levano, un bel no tassativo e putin ci penserà su sicuramente, sia mai che dovessero funzionare e che noi ci arricchiamo, ancora è presto per dirlo.
Poi, perché guardare ed evidenziare le realtà ormai palesi per tutti, non solo nel mondo da tempo ma anche nei paesi europei, meglio distogliere l’attenzione parlando degli atteggiamenti di Trump e putin.
L’ha capito l’america cosa ha combinato Biden con zelensky e gli europei, qui ancora forse le notizie non sono arrivate a quanto pare.
Stilare una lista di ‘reati’ fantasiosi vuol dire a mio avviso essere ormai senza argomenti e non sapere dove pescare per tenere in piedi ciò che crolla.
L’aggressione verbale con agguato dello studio ovale secondo me è l’apoteosi del vuoto narrativo, come la precognizione di invasione per la Groenlandia.
Non ci sono più argomenti, non c’è più uno slogan pronto, non c’è più un argomento che si possa portare nel piatto perché rivelatosi menzogna, non c’è più la platea che ha capito e non regge più lo spettacolo.
Comunque, piuttosto che citare 4 paesuccoli che nulla di rilievo hanno, che parteciperanno con i loro 4 soldati, scriverei che ‘ALCUNI’ paesi che se ne tirano fuori oltre all’italia, sono Spagna e Grecia, ossia l’intera europa meridionale, che appoggia i negoziati dell’asse Trump-putin.
Sono meno importanti di quei 4 paeselli?
E senza il placet di Mosca, oltretutto, nessuna truppa nato può entrare in Ucraina, non solo di peacekeeping. O i galletti vogliono misurarsi con la Russia? Non parliamo poi della mancanza di sostegno usa.
Quindi, di che cosa stanno ancora discutendo starmer e Macron? Si fanno i selfie? Si fanno belli? Ambiscono a qualcosa? Miagolano contro la Russia?
Lavrov commenta: “Sognatori che dimostrano ogni giorno il loro completo fallimento, e la loro totale incompetenza politica.”
Dott.ssa Faletti,
Se chi vede le cose in modo diverso oppure nutre rispetto per un ex democratico (oggi dittatore) o un ex comunista (Zar di tutte le Russie), è un cialtrone e se questa è la chiusura della sua opinione, allora non abbiamo niente da dirci sull’argomento.
Argomento sanzioni. Togliere le sanzioni alla Russia è la prima cosa chiesta da Putin a Trump, che non può farlo direttamente ma solo facendo pressioni sull’Europa. Significa evidentemente che le sanzioni qualche danno lo stanno procurando, contrariamente a quello che il Cremlino e la sua propaganda fanno credere, dicendo il contrario della verità per convincere dell’inefficacia del provvedimento nell’economia russa. Nell’incontro a Riad tra delegazione americana e russa, Mosca ha chiesto che le sanzioni siano rimosse prima che entri in vigore il cessate il fuoco nel Mar Nero così da rendere accessibili ai mercati globali i prodotti agricoli e i fertilizzanti russi. In realtà Mosca non è tanto interessata a quei prodotti quanto alle principali banche russe coinvolte nel commercio di quei prodotti ed escluse dal pagamento Swift dopo il 24 febbraio 2022. Le sanzioni infatti non possono colpire i prodotti commerciali ma il circuito bancario. La questione delle sanzioni è un mezzo e un fine: Putin sa che l’Europa non acconsentirà a toglierle prima del cessate il fuoco, così può approfittarne per continuare a bombardare l’Ucraina con la scusa che le sanzioni non sono state eliminate. La Russia è esperta nell’arte dell’accordo che costruisce secondo lo stesso schema: presenta richieste come fossero concessioni (il cessate il fuoco) per poi pretendere quello che le interessa (l’annullamento delle sanzioni) e che sa di non poter ottenere, imputando sempre ad altri il fallimento dei negoziati. Nel caso specifico agli europei che non vogliono eliminare le sanzioni e quindi sono responsabili dei bombardamenti sull’Ucraina.
Purtroppo è evidente che a governare gli USA ci sono dei dilettanti e sono allo sbaraglio, basti pensare alla chat riservata. Devono vedersela con la mefistofelica volpe russa e loro credono di essere seduti in un qualsiasi consiglio di amministrazione aziendale a giocare a Risiko. Hanno mischiato affari personali e politica in maniera inestricabile come la peggiore autarchia sovietica e vivono di slogan generando caos malefico per il mondo intero.
In cento giorni hanno stravolto l’evidenza degli accadimenti, hanno delegittimato e deriso i loro alleati storici, hanno trasformato l’aggredito in aggressore ed in più si apprestano a depredarlo.
Trump sarà ricordato come il Caligola del III millennio.
La pace è in buone mani.
Beh, che gli europei siano responsabili, o corresponsabilii, della risposta russa per quanto accade in Ucraina, dai fatti è innegabile.
Che chi sia in forza superiore ed abbia dimostrato ciò che amate definire resilienza, è altrettanto ovvio.
Che abbia vinto su tutta la linea pure.
Non credo che qualcuno qui sia in grado o nella posizione di definire condizioni.
Poi, hanno funzionato veramente. La Russia è tra i primi tre paesi del G20, il tasso di crescita del pil é al 4.1%, con un record storico di 200 trilioni di rubli.
Questo in economia definita di guerra.
28.595 sanzioni contro la Russia.
E questi sono i suoi numeri, alla faccia di chi continua a dire che ha perso su tutta la linea, o che doveva crollare tre anni fa in poche settimane.
Io credo che un paese come la Russia, se ne freghi delle sanzioni, ormai si vede a posteriori. Non credo che gli europapalei possano alcunché.
Parliamo dei danni che le sanzioni hanno fatto a noi, piuttosto? Quanto abbiamo perso?
Bravi, ottimi risultati, ottime analisi, ottime previsioni, ottima conoscenza economica e geopolitica.
Se si ragiona con la pancia, il risultato può uscire solo da dietro.
Si vede che di economia te ne intendi.
Togli i 15% dello sforzo bellico e ti ritrovi a
-10% come PIL, il tutto sulla pelle del popolo russo.
Tra i primi 3 paesi del G20 col piffero, il PIL russo equivale a quello della Spagna malgrado l’enorme disponibilità di risorse minerarie.
Tu neppure immagini lontanamente quello che sta sopportando il popolo russo.
Manda i Nas dal tuo oste.
Stefano,
Mi contesti questi dati, grazie, invece di vomitare rabbia:
https://www.voronoiapp.com/economy/GDP-Growth-Across-the-G20-Western-Economies-Lag–663
I paesi brics superano il g7.
La Russia è l’economia più grande d’Europa.
Qui trova il resto, sulla crescita al 4,1%, vada a intortare i bambini. Qualcuno riporta terzo qualcuno quarto o quinto. Sottigliezze. Il punto rimane quello.
L’economia non è forse il mio forte, lo ammetto, ma leggere sicuramente lo faccio meglio di lei, e basta prendere qualsiasi sito a caso internazionale, non lo schifo che si legge a casa nostra.
Dati statistici internazionali.
https://www.orfonline.org/expert-speak/russia-s-economic-growth-model-amid-the-crisis-in-ukraine
Paolo, gli europapalei non sono come quelli che lei conosce, c’è una bella e sostanziale differenza.
Mi viene sempre in mente il suo “orgoglio”… e penso alla nostra storia e non quella degli europapalei, e lo sa perchè?
Perchè, la nostra terra, il sud in particolare è sempre stato un porto di mare, passando da dominazione in dominazione, alla faccia dell’orgoglio che lei, Paolo, divulga.
Pensavo a questo proprio ascoltando il servizio sulla imminente acquisizione americana della Groenlandia…
da noi la gente sarebbe felice a poter accogliere passare a nuovi potenti, tipo gli USA… e poi qualcuno, fra qualche anno si rilamenterà.
Paolo, la storia si ripete, sempre, ma se non si è ben compreso quello che è successo non si migliorerà mai…
Anche in tutti i suoi commenti, Paolo, ha sempre evidenziato questo, lei è apertamente schierato pro Putin perchè ritiene che sia il più potente, quando le cose cambieranno anche il suo apprezzamento cambierà… è la verità dell’indole tipica “nostrana”, il resto degli europapalei come lei li definisce… loro gli “europapalei” li fendono, come ha ancora fatto l’Ucraina, e non sono orgogliosi, ma concreti.
Stefano, fra le altre minchiate, la Russia nel 2024 ha destinato il 6,7% del PIL alle spese di difesa. Il 15% è la gradazione di quello che servono a tavola a lei.
Un pallone troppo gonfio scoppia. E’ il destino di chi non perde occasione per dare aria alla bocca e non si accorge dell’aria che ingurgita.
Anonimo, quando lei mi parla delle continue dominazioni della Sicilia, dimostra per l’ennesima volta che non conosce la sua storia.
Scrivendo una cosa del genere, falsa storicamente, ovviamente ne consegue che tutto il ragionamento del suo commento cade.
L’altra cosa molto grave che lei continua a non capire, come gli altri (non so se non la comprendete o vi faccia comodo usarla così, propendo per la seconda), è che non sono schierato con putin o altri.
Sono schierato dalla parte della verità e dei fatti. Quando vi si fa notare tutto il vuoto, l’incongruenza e la falsità di quanto sostenete, non uno di voi è in grado di contestarlo.
Se affermo e comprovo che qualcosa è falso, non è perché sono proqualcuno. È FALSO e basta. Il che dovrebbe aprire il dibattito su cosa succede a casa nostra, non su fantasiosi pericoli raccontati da quelli che sparano stronzate mai dimostrate e verificatesi sempre false.
Ed essere da questa parte della barricata geografica, non mi obbliga a vedere le cose necessariamente in modo parziale come fate voi.
Proprio perché amo la mia terra, odio la menzogna. Se la si appoggia, non si fa il bene di nessuno.
La tifoseria non serve ad un piffero, la menzogna è odiosa, schifosa, ancor peggio chi omette nelle narrazioni particolari rilevanti perché necessariamente deve cascare in piedi e portare acqua al suo mulino, per rabbia, orgoglio e profonda disonesta intellettuale.
Questo non è dignitoso, è disonesto, vigliacco, e causa enormi danni alla nostra terra ed alla nostra gente.
Come il fatto di non ammettere i propri errori.
Questa è la radice dei mali, e combatto questo a casa mia.
Ancora siamo qui a discutere di z. E putin quando tutti hanno compreso.
Quindi, chiarito qua il mio punto di vista, spero in futuri post non sia più necessario ribadirlo ogni volta che cercate di mettere etichette a qualcuno o di darmi del putiniano, nova e tutte le etichette che avete copiato dai salotti televisivi.
Si impegni a dimostrare che ciò che scrivo è falso, piuttosto. Se non lo fa, vuol dire che la sua versione non regge. Se non regge, deve dare ragione alla mia, e discutere sul come risolvere gli enormi problemi che abbiamo, che non derivano di sicuro né da Trump né da Putin.
Anonimo, decidetevi, o putin è debole, con le pale e senza calzini, e quindi non stavo dalla parte del più potente, o non è debole.
O era debole quando ve lo raccontavano, ed oggi che vi siete svegliati nella realtà lo è diventato?
Sono confuso, ma se le sanzioni non si levano, e putin é potente, allora a che servono? A rafforzarlo?
Decidetevi, perché ho bisogno di sapere perché sono dalla parte di putin, secondo voi. Parlatene, vedete cosa dicono in tv e poi fatemi sapere.
Hanno ragione allora a darvi la famosa etichetta di russofrenici…
E vabbè parliamo di sanzioni:
Il Presidente Putin parla di sanzioni e per la prima volta in modo molto ironico comunica la cifra esatta delle sanzioni applicate alla Russia e ai russi.
“28.595 sono le sanzioni occidentali. Un numero di sanzioni sensibili maggiore della somma di tutte quelle applicate ai paesi sanzionati in tutto il mondo”.
Lo ha detto in modo ironico facendosi quasi beffa degli inetti europei in una convention che poi ha spiegato loro come i clown occidentali (Europei in particolare) si sono affannati in questi anni a pensare più alle sanzioni d’applicare alla Russia invece di pensare ai loro interessi oltre a quello dei loro cittadini, per questo ora si trovano in uno stato comatoso.
E comunque vi riporto una recente dichiarazione dell’ex presidente della NATO Stoltenberg, una di quelle dichiarazioni che la stampa di regime non dice e tantomeno la Faletti:
“Il Presidente Putin ha dichiarato nell’autunno del 2021 e in realtà ha inviato una bozza di trattato che voleva che la NATO firmasse per promettere di non allargare più. Questo è ciò che ci ha inviato e quella era una precondizione per non invadere l’Ucraina. Ovviamente non abbiamo firmato, è successo il contrario. Voleva che firmassimo la promessa di non allargare mai la NATO, voleva che rimuovessimo le nostre infrastrutture militari di tutti gli alleati che hanno aderito alla NATO dal 1997, vale a dire la metà della NATO, tutta l’Europa centrale e orientale. Dovremmo rimuovere la NATO da quella della nostra alleanza introducendo una sorta di A o B o appartenenza di seconda classe. L’abbiamo rifiutato. Quindi entrò in guerra per impedire che la NATO si avvicinasse ai suoi confini”.
Quindi Putin chiedeva che la NATO non allargasse i suoi confini per evitare l’invasione…ma la NATO ha preferito fregarsene, anzi ha provocato la Russia pregustando l’inizio di una guerra e naturalmente gli idioti europei hanno abboccato come bambini. E come bambini ora piangono. Ma la colpa e sempre di Putin!
Ora i misericordiosi nonché democratici governanti europei con la nazista Ursula in testa, ci invitano a difendere un paese che non è la Groenlandia ad essere resilienti e accettare l’austerità mentre loro si adeguano di nuovo i loro stipendi perchè l’inflazione non gli permette di arrivare a fine mese. Per Ursula Von der Leyen 2.700 euro in più al mese, Kallas 2.200 euro in più e tutti gli altri da 1.500 a 1.700 euro in più. Ursula prenderà 34.800 euro al mese (più mazzette), non oso immaginare il TFR di questa qui.
Ma ad avvalorare tutto questo, ci pensa il nostro presidente Mattarella che dichiara:
“L’UE è un modello imitato in tutto il mondo”.
Vorrei dire al mio Presidente: In quale parte del mondo un gruppo di nazioni ha abbandonato la propria moneta, ha adottato vincoli di bilancio demenziali e ha ceduto la propria sovranità ad organi sovrannazionali? Esatto, da nessuna parte del mondo. Chissà perchè non ci sono altri idioti di questo genere nel mondo.
Ma nonostante, l’Occidente ha vinto e se a qualcuno gli sembra il contrario, è solo perchè è arrivato l’inaspettato Trump che ha salvato la Russia da una sicura capitolazione. Noi intanto con i volenterosi e con ben 800 miliardi di euro, metteremo a tacere una volte per tutte Putin, Trump, Xi, Kim, e chiunque oserà toccare la nostra democrazia Hitleriana.
Ormai le racconti tanto grosse che cadono da sole. Il PIL russo supura di poco i 2.000 miliardi di dollari e se ti rendi conto che il grosso è generato dalla produzione di armi e dalle esportazioni capirai lo stato di disagio in cui vivono i cittadini russi (145.000.000 contro i 48.000.000 della Spagna).
PIL pro capite Russia 13.700 dollari
PIL pro capite Spagna 35.000 dollari
Ti informo infine che il PIL dell’Europa quella che per te vale nulla è il più alto di qualsiasi stato del mondo.
Tu vivi in un mondo parallelo e quando ti affacci su quello reale farnetichi.
Vero 15 sono i gradi del buon nero d’Avola che amo bere.
Stefano, può scrivere ciò che vuole, ma se non riporta dati e link e mischia le carte (ma poi perché tira in mezzo gli spagnoli…?), vuol dire che non è in grado di contestare nulla.
E non può, perché i dati internazionali sono quelli che ho postato.
O lei è un’economista incompreso del financial times per caso?
Lei quindi mi dice che la Russia è in crisi per l’economia di guerra mentre noi stimoliamo l’economia con i miliardi dati?
Un negazionista, non c’è che dire, nega i dati internazionali ufficiali.
Buonasera,
Ho visto che discutete di economia e mi intrufolo con un piccolo commento..
Tutto si può scrivere dell’economia Russa tranne che sia in crisi.
Non so se è consentito citare testualmente, nel caso in cui non fosse possibile non pubblicate il mio commento ma Grazie comunque a RTM per lo spazio commenti.
“Nonostante le sanzioni, il pil della Russia continua a correre. Secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale, nel 2024 Mosca potrebbe crescere del 3,2%, superando tutte le altre economie avanzate del mondo occidentale: dagli Stati Uniti (+2,7%), al Regno Unito (+0,5%), alla Germania (+0,2%), alla Francia (+0,7%), all’Italia (+0,7%) e alla Spagna (+1,9%)”
ttps://www.milanofinanza.it/news/la-russia-crescera-piu-di-tutte-le-economie-avanzate-nel-2024-secondo-il-fondo-monetario-nonostante-la-202404171429165030?refresh_cens
Saluti a tutti
Stefano, ennesimo link, veda lei se vuole continuare, dati sempre ufficiali del FMI (già tradotto per lei), è al 2024 e 2023 che si sa come stanno le cose:
“Secondo il World Economic Outlook del FMI (ottobre 2024), il PIL nominale della Russia nel 2024 dovrebbe essere di circa 2.184 miliardi di dollari a prezzi correnti. Sulla base del PPP, il PIL della Russia è previsto a 6.909 miliardi di dollari internazionali.
La Russia è la quinta economia per PIL (nominale) e la più grande per PIL (PPP) in Europa, l’11° per PIL nominale al mondo e la quarta per PIL (PPP).”
https://m.statisticstimes.com/economy/country/russia-gdp.php
Altro:
https://en.m.wikipedia.org/wiki/Economy_of_Russia
L’economia della Russia è un’economia emergente e in via di sviluppo,[2] ad alto reddito,[27] industrializzata,[28] mista orientata al mercato. [29] Ha l’undicesima economia più grande del mondo per PIL nominale e la quarta economia più grande per PIL (PPP). [5] A causa della volatilità del tasso di cambio, il suo PIL misurato in termini nominali oscilla notevolmente. [30]
Altro:
PIL della Russia: 7,582 trilioni di dollari
STIMA DELL’ECONOMIA MONDIALE PER IL PIL PPP AL 2024 E AL 2025
World Economics stima il PIL della Russia nel 2024 a 7,582 trilioni di dollari in termini di PPP (Parità di Potere d’Acquisto) e una stima iniziale di 7,688 trilioni di dollari per il 2025. Questa cifra è superiore del 26% rispetto alla stima ufficiale pubblicata dalla Banca Mondiale.
La metodologia di World Economics incorpora fattori cruciali spesso trascurati nelle stime ufficiali, come ad esempio:
Le dimensioni dell’economia informale: si stima che il 26% dell’attività economica della Russia si svolga al di fuori del settore formale.
Dati obsoleti dell’anno base del PIL: molti paesi utilizzano anni base obsoleti per i calcoli del PIL, portando a una sottostima della crescita economica. La Russia utilizza un anno base del PIL ponderato per catena.
Aggiustando per questi fattori dove necessario, World Economics fornisce un quadro più accurato delle reali dimensioni e potenzialità economiche della Russia.
A titolo di riferimento, i dati ufficiali riportano che il PIL della Russia è stato di 1,582 trilioni di dollari a prezzi costanti nel 2015 e di 2,098 trilioni di dollari a prezzi correnti per il 2024.
https://www.worldeconomics.com/GDP/Russia.aspx
Parliamo poi del fatto che scrive, vediamo da dive arriva il pil:
https://it.tradingeconomics.com/russia/gdp
PIL settore agricolo 2299.60 Rub – Miliardi Sep 2024
PIL costruzioni 1621.30 Rub – Miliardi Sep 2024
PIL manifatturiero 4917.80 Rub – Miliardi Sep 2024
PIL industria mineraria 3884.90 Rub – Miliardi Sep 2024
PIL Amministrazione Pubblica 2743.60 Rub – Miliardi Sep 2024
PIL trasporti 2030.60 Rub – Miliardi Sep 2024
PIL utilities 611.10 Rub – Miliardi
Crescita del PIL per l’intero anno 4.10 Percentuale Dec 2024
PIL 2021.42 Usd – Miliardi Dec 2023
Tasso di crescita del PIL (annuale) 3.10
Percentuale Sep 2024
Pil Pro Capite 10420.57 USD Dec 2023
PIL pro capite PPP 39753.46 USD Dec 2023
https://it.tradingeconomics.com/russia/gdp
Ma come, non era generato solo dalla produzione di armi? E senza le risorse minerafie?
Parliamo di spesa per la difesa?
La Russia spende 146 miliardi di dollari, l’ue 457 miliardi di dollari (da aggiungerne 800, giusto…?).
Le serve il link o ricerca da solo?
I numeri non li do io, sono numeri pubblici. Pertanto, rimane confermata la crescita, rimane confermata l’economia più forte dell’Europa e la relativa crescita.
Queste 3 affermazioni, che ho fatto nel primo post che lei ha attaccato, non può e non riesce a smentirle, può sparare numeri a caso e tirare in mezzo argomenti quanto vuole, ma sono dati ufficiali che ho riportato, questi sono e questi rimangono.
Mi saluti la Spagna che ancora non comprendo a che serva nel discorso.
Signor Spinello, Putin voleva una promessa dalla Nato: rimuovere le sue strutture militari. Perché se fino a quel momento la Nato non ne aveva mai fatto uso attaccando la Federazione russa? A scopo preventivo? Voleva essere sicuro che la Nato non intervenisse? Contro chi? Per difendere chi? Non si è mai saputo. Dunque, la verità è che il capo del Cremlino si stava preparando all’operazione militare speciale in Ucraina e gli serviva un alibi che la giustificasse. Chi abbocca allora? Chi crede a Putin o chi non gli crede affatto? A smentire il racconto sulle responsabilità della Nato e dell’Ue e sui timori di Putin di essere attaccato, è l’invasione, reale, da parte di Putin, dell’Ucraina. L’Europa non è in stato comatoso come quel bugiardo di Putin tenta di far credere. Pensi, lo zar, al suo Pil che nel 2025 sarà dimezzato (2%) nel 2026 e 2027 scenderà all’1% e che se il fondo a fine febbraio conteneva 3,4 trilioni di rubli, i due terzi sono stati già utilizzati per finanziare la guerra. In quanto all’euro, è all’ottavo posto tra le 10 monete più importanti, al decimo c’è il dollaro statunitense. Lei, Signor Spinello, vorrebbe tornare alla liretta?
Sig. Spinello, conosce il trattato di amicizia Russia-Ucraina del 1997?
Io non lo conoscevo, lo sto approfondendo.
Leggo quanto scrive orsini, può piacere o meno, ma una non l’ha mai cannata:
“Trattare con Putin è impossibile perché Putin non rispetta gli accordi e viola i trattati. La colpa della guerra in Ucraina è soltanto sua”.
Nessuna delle più prestigiose università americane, da Harvard a Cornell University Press, pubblicherebbe mai una monografia accademica con questi contenuti. Quale rivista scientifica pubblicherebbe una tesi del genere? Nessuna. Quando si tratta di spiegazione causale, il metodo delle scienze storico-sociali prevede di includere il punto di vista di tutti gli attori coinvolti nello studio. Il ricercatore deve condurre la sua indagine privo di pregiudizi e con distacco emotivo. Secondo i russi, i primi a violare i trattati sono stati gli ucraini. È vero? Indaghiamo per verificare.
L’Ucraina ha violato il Trattato di amicizia, cooperazione e partenariato russo-ucraino, firmato a Kiev il 31 maggio 1997 da Kuchma e Eltsin iniziando una corsa verso il baratro. Quel Trattato, noto anche come il “grande trattato”, impegnava l’Ucraina a non usare il proprio territorio per nuocere alla sicurezza della Russia e viceversa. Ne consegue che il Trattato russo-ucraino del 1997 proibiva a entrambi di stringere alleanze militari ritenute pericolose dalla controparte. Prima di spiegare quando e come l’Ucraina ha violato il Trattato del 1997, dobbiamo collocarlo nel suo contesto storico e domandarci perché Eltsin avvertì l’esigenza di firmarlo proprio nel 1997. La risposta è agevole per chi conosca la storia dell’espansione della Nato. Il 1997 è l’anno in cui Clinton ordina alla sua segretaria di Stato, Madeleine Albright, di avviare il processo di inclusione nella Nato di Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca, compiuto nel 1999. Intuita la manovra, Eltsin si affrettò ad assicurarsi che l’Ucraina non sarebbe entrata nella Nato. Ecco perché il Trattato fu firmato nel 1997.
L’Ucraina ha violato il Trattato di amicizia russo-ucraino il 4 aprile 2008, quando la Nato ha annunciato che l’Ucraina sarebbe diventata suo membro nel summit di Bucarest. Il Trattato di amicizia tra Russia e Ucraina sopravvisse per i successivi undici anni. Scadde il 31 marzo 2019 perché il presidente Poroshenko non volle rinnovarlo. Poi l’Ucraina ha condotto tre esercitazioni militari con la Nato sul proprio territorio nell’estate 2021.
La prima esercitazione militare della Nato in Ucraina, “Sea Breeze”, si è svolta dal 28 giugno al 10 luglio 2021 e ha coinvolto ben 32 nazioni. All’epoca, la Nato si componeva di 30 membri, ma l’Occidente ha voluto invitare anche alcuni Paesi “amici”, come l’Australia. Le esercitazioni si sono svolte nel Mar Nero e a Odessa.
La seconda esercitazione militare della Nato in Ucraina, “Three Swords”, si è svolta dal 17 al 30 luglio a Javoriv, vicino al confine con la Polonia. Questa esercitazione è stata definita dalla Reuters di “ampie dimensioni”. Ha coinvolto anche Stati Uniti, Polonia e Lituania. Poco dopo, il 31 agosto 2021 Lloyd Austin, segretario alla Difesa americano, e Andrij Taran, l’allora ministro della Difesa ucraino, firmarono a Washington il “US-Ukraine Strategic Defense Framework”, un accordo di penetrazione della difesa americana nella difesa ucraina. Il 20 settembre 2021 la Nato ha avviato la sua terza esercitazione militare in Ucraina, “Rapid Trident”, di nuovo a Javoriv, per un totale di dodici Paesi. Il 10 novembre 2021 Antony Blinken, segretario di Stato americano, e Dmytro Kuleba, ministro degli Esteri ucraino, hanno firmato il “US-Ukraine Charter on Strategic Partnership”, un altro accordo di penetrazione della difesa americana nella difesa ucraina. Nel frattempo, l’esercito di Kiev uccideva migliaia di civili russi in Donbass. Il 13 aprile 2022, il Wall Street Journal ha rivelato che la Nato ha addestrato 10.000 soldati ucraini all’anno a partire dal 2014 nell’articolo significativamente intitolato Il successo militare dell’Ucraina: anni di addestramento Nato.
Non si finisce mai di scavare nella fogna delle vergogne, direi.
Non sono un economista e non vivo di sostegni.
Non ti piace la Spagna come paragone?
PIL Germania 4.250 miliardi
PIL Francia 3.052 miliardi
PIL Italia 2.300 miliardi malgrado gli uccellacci di malaugurio.
Abitanti Germania 84.250.000
Abitanti Francia 68.400.000
Abitanti Italia 59.000.000
Adesso da bravo prendi la calcolatrice e calcola la ricchezza pro capite.
Ti aiuto?
Germania 50.500
Francia 44.600
Italia 39.000
E adesso non 😭 e pulisciti il.
Paolo è accecato da una inutile faziosità, pazienza, farà contento il suo Dio, il Dio dell’orgoglio.
Stia sereno e si goda la sua “ricchezza” e mi raccomando, sempre dalla parte dei più forti… ma si guardi, potrebbero cambiare da un momento all’altro e a lei potrebbe girare la testa… prima che il gallo canti tre volte…
Noi indottrinati che non possiamo dimostrare niente, ci affidiamo al cuore ed all’intuizione e accettiamo le conseguenze delle nostre azioni.
Mi ha da dato una delusione quando ha scritto che:
“L’altra cosa molto grave che lei continua a non capire (cioè io), come gli altri (non so se non la comprendete o vi faccia comodo usarla così, propendo per la seconda), è che non sono schierato con Putin o altri.”
Capisco che non tiene neppure la strada, avrà da rifare la convergenza e l’equilibriatura delle sue ruote…
Sia umile Paolo, sia umile… non sappiamo nel il posto e neppure l’ora… occorre essere sempre pronti alla chiamata di Dio.
E non saranno i potenti o si forti che ci salveranno.
Stefano, scriva all’fmi e gli dica di rettificare quanto ha riportato, sicuramente potrà fargli notare l’errore che lei ha scovato, così piangono anche loro.
Io credo che arrivare a contestare i dati dell’fmi, riportati ovunque, negare l’evidenza, sia segno di grave problema di orgoglio. Fra l’altro, articoli che riportano tutti gli stessi dati, lo stesso trend. Pure Wikipedia scrive determinate cose, come riportato.
Quarta economia per ppp e undicesima per PIL, record per la diminuzione della disoccupazione, florida, prospera.
Contesta la crescita al 4,1%? Ha sbagliato.
Mi scrive che spende il 15% per la difesa? Ha sbagliato.
Mi scrive che il suo PIL è solo per la produzione di armi? Ha sbagliato.
Afferma che la Russia è in crisi? Ha sbagliato.
Afferma che la Russia doveva cadere sotto le sanzioni in poche settimane? Ha cannato.
Secondo lei, per il suo ragionamento non supportato dai fatti, la Russia non sta crescendo economicamente, le sanzioni funzionano ed il FMI spara minchiate.
Ora il tema è che la Russia è potente ma causa sofferenza al popolo? Questa è la nuova narrazione che le spiega la disfatta?
E sarei io a dover piangere? Certo, a leggere ste cose, ma dal ridere però.
Ora ca ti sparasti a pruuli co PPP (traduzione: ora che hai tirato fuori l’arsenale col PPP) crea il cesto per confrontare i poteri d’acquisto fra Europa e Russia.
Cosa ci metti nel cesto della Russia? Bombe bombette e petardi?
E non dimenticare come è distribuita la ricchezza in Russia. Se in Europa la forbice della diseguaglianza si è ampliata lì non esiste neppure la forbice.
Gira la frittata.
Aspetto
Lei non è schierato per Putin, però passa il tempo a sciorinare tutte le sue fake indiscutibili secondo lei a favore di Putin… eppure, Putin chiede l’eliminazione delle sanzioni da parte dell’Europa, come si spiega Paolo?
Sperando che non riporti tutte le storie russe dal medioevo ad oggi.
Il “SUO” Putin (se ne faccia una ragione e ce ne ricorderemo) perché vuole che vengano eliminate le sanzioni?
Ha informazioni ulteriori oppure gli creano problemi?
Se volesse la pace avrebbe dato un riscontro, la verità è che è un tiranno peggiore di quelli che ci sono stati nel passato e avvalendosi dei gonzi che trovano in giro per il Mondo, compreso il “folle” Trump, sta facendo una guerra disastrosa e pericolosa che probabilmente ci porterà alla Terza Guerra Mondiale, e poi ognuno reciterà la sua parte.
Già sappiamo che lei non parteggia per Putin 🤣 e noi siamo tutti convinti di questo… come lei tanti altri commentatori sicuramente lo rinnegheranno, anche perché Vladimir manco li considererà…
Esatto anonimo, si salveranno i giusti, chi desidera la giustizia che non è di questo mondo, chi parla di verità.
Chi sta dalla parte dei potenti, dal 2020 in poi è limpida la visione, è chi sta nella massa seguendo ciò che il potere vuole che sia.
Ricordi che la massa, anche se Ruben ricca non l’ha scritto chiaramente, è quella che democraticamente ha votato per Barabba.
E sempre la massa ha votato per Hitler.
Questa è la sua visione?
Immischia Dio in questioni che non c’entrano nulla, quando il cervello che ci è stato dato da Dio non si fa funzionare.
Giudica gli altri perché le chiedono di verificare ciò che si dice, non facendolo tira in mezzo Dio anziché ammettere che può avere torto nelle analisi?
Perché complica le cose? Per sviare? Lei dice che la vita è semplice.
Lo dimostri.
Un fatto o è vero o è falso.
Una serie di fatti portano ad una conseguenza.
Questa è la semplicità.
Se non lo fa, pecca lei di orgoglio, non io. Lei non ammette che ciò che riporto sia vero. Non ci prova nemmeno però a contestarlo. Filosofeggia su temi alquanto non attinenti.
Sia semplice, contesti o verifichi, poi tragga le conclusioni senza orgoglio.
Lei non si affida al cuore, si affida a ciò che altri scrivono senza verificare. E poi, senza verificare, per giunta li difende a prescindere. Questo è orgoglio.
E le conseguenze delle sue azioni, non riguardano solo lei, perché ci si va di mezzo tutti, come e stato dal 2020 ad oggi.
Io col dialogo sono sempre aperto, ma se scrivo una cosa e la vuole contestare, lo faccia provandola. Altrimenti è ovvio che si debba ammettere di aver sbagliato.
Lei difende i potenti, io difendo la verità dei fatti.
Dott.ssa Faletti a parte i discorsi che possono apparire faziosi, se Putin avesse spiegato basi militari a Cuba o in Messico e piano piano, un passo alla volta avrebbe condizionato il Canada favorendo installazioni di missili e altro ai confini americani che sono simili a quelli tra Russia e Ucraina, come pensa che avrebbe reagito l’America? E come si sarebbe approcciata l’europa con l’America circondata dai malvagi russi? Non avreste reagito? O questo lo possono fare solo i paesi democratici?
Poi sul default della Russia è da anni che mi raccontate di catastrofi economiche ma vedo solo l’Europa in agonia. Intanto l’America pensa a salvaguardare i suoi interessi e come detto tempo fa dalla vostra stessa Nuland: fanculo l’Europa.
Concludo Stefano sul reddito pro capite di cui parla.
La Banca Mondiale definisce la Russia paese ad alto reddito, come indicavo in questo link:
https://en.m.wikipedia.org/wiki/Economy_of_Russia
Bene, la definizione di alto reddito la trova qui, in base sempre alla classificazione della Banca Mondiale, che le traduco (ma non revisiono perché attendibile il concetto):
https://en.m.wikipedia.org/wiki/World_Bank_high-income_economy
Un’economia ad alto reddito è definita dalla Banca Mondiale come un paese con un reddito nazionale lordo pro capite pari o superiore a 14.005 dollari nel 2023, calcolato utilizzando il metodo Atlas.
Il reddito pro capite in Russia, è di 15.000 e passa. Il costo della vita, inutile scriverlo che anche i bambini lo sanno, ovviamente è diverso e proporzionato.
Un reddito pro capite elevato ma con un costo della vita alto, NON corrisponde ad un tenore di vita migliore.
Pertanto, i suoi calcoli sui rapporti con gli abitanti vanno a farsi friggere come tutto il resto.
Discorso inutile, visto che il tema del mio primo post era il PIL e non il reddito pro capite, ma almeno si è chiarito anche questo.
Arrivederci Stefano, aspetto ancora sue lezioni di economia, almeno mi da l’occasione per imparare di più su un tema che mastico poco.
Paolo, a proposito di cervello, lo sapeva che il cervello è l’organo più sopravvalutato dall’uomo?
Orsini non lo seguo granché, di tanto in tanto leggo qualcosa ma non molto, e molte cose che dice sono sensate ed è anche una persona che oltre a sapere parlare, sa anche ascoltare. Purtuttavia in determinati punti e determinate circostanze non dice le cose come nel suo stile. Penso che anche lui ci tiene alla pelle.
Anonimo, mille parole in ogni post dove si evince solamente che lei non è in grado di presentare nulla per la narrazione che sostiene.
Oltre alle contraddizioni che nemmeno nota in quello che scrive.
Senza rimedio, nessun sostegno argomentativo o logico, opinioni a casaccio supportate dal nulla.
Vede ciò che vuol vedere, questo è il punto, ma non sa nemmeno lei come far reggere il discorso se non appunto filosofeggiando ed attaccando la persona, MAI i fatti.
Se non è orgoglio questo, arrampicarsi sugli specchi ed affermare che non sono di vetro.
Di sicuro sono certo che tanta superbia scaturisca proprio dalla rabbia del non poter tenere testa a ciò che è vero. Però si continua, imperterriti, in modo masochistico.
Chi legge, vede i fatti verificabiili da una parte e l’aria dall’altra.
@Paolotin e Tonikof ormai siete diventati patetici con le vostre difese, andate a lavorare che le malafiure che fate non si contano più e soprattutto Putin manco vi calcola.
Dovete dare del lei a Paolo perché poi si offende, lui così acculturato e chiuso nella cameretta a scrivere lenzuola di fake news e fare il pieno di pollici all’ingiu’.
Sig. Spinello, infatti c’è gente che al posto del cervello ha evidentemente la paglia, e non vede l’ora di impiantarsi un bel chip con l’intelligenza artificiale, pensando che sia intelligenza e che magari sia veramente artificiale.
Comunque sarebbe un passo avanti, pure impiantare il cervello di una lumaca forse li accelelerebbe nei ragionamenti e nella logica.
Intanto chi legge ha capito che il PIL russo è più basso di quello italiano.
Che tutti i trilioni e fantastilioni di rubli sono solo 2.000 miliardi di dollari.
Che il PPP si può determinare solo facendo un confronto fra valori d’acquisto di beni.
Che comporre un cesto per valutare il PPP oggi non è possibile (l’economia di guerra altera i prezzi questo lo sanno tutti e il risultato sarebbe sfavorevole alla Russia ).
Che la qualità della vita in Europa è migliore non si può mettere in dubbio.
Che le aspettative di vita siano superiori è un fatto
Che il walfare migliore sia in Europa è indiscutibile.
Che la migliore democrazia possibile oggi è in Europa.
E U R O P A !
Infine il FMI.
Ma non è quel FMI in mano alle potenti famiglie che vessano il mondo, ai massoni ed ai sionisti?
La tiriamo in ballo e la facciamo valere a convenienza?
Quando mi conviene è credibile e quando non mi conviene è il male assoluto?
Se penso che la Russia aveva perso, adesso si riuniscono perché temono la Russia.
Anzi consigliano il kit di guerra per giustificare gli 800 miliardi per le armi, per fomentare la paura come per la pandemia.
E c’è gente che ci crede pure
Signor Spinello, i “se” vanno bene nel periodo ipotetico. Fare ipotesi in una fase di trasformazione geopolitica è un inutile pour parler. Contano i fatti in corso e i fatti e le parole che li hanno preceduti. La Russia che si appresta ad essere è la somma di ieri e dell’altro ieri (Unione sovietica e impero zarista). Putin non ne fa mistero: non rinuncerò a quello che è mio. Rispondere alla domanda: cos’è suo? Non è sua la Crimea annessa illegalmente nel 2014, non sono sue le aree del Donbass dove in fretta e furia ha organizzato referendum armati e distribuito passaporti russi alle popolazioni, non sono sue Zaporizhzhia e Kherson. Uscendo dall’Ucraina: non sono sue l’Abkhazia e l’Ossezia del sud, due regioni della Georgia occupate militarmente dai russi. Da quando è al Cremlino, Putin ha sobillato, manipolato, usato conflitti da lui provocati per regolare le relazioni con i Paesi confinanti (le repubbliche ex sovietiche) con l’Occidente (minacce velate e non) e con i dissidenti interni (incarcerazioni, avvelenamenti, uccisioni). La sua lingua è la guerra e in Italia si ha la l’ingenuità o l’ipocrisia di parlare di pace negando che nel lessico putiniano “pace” significa “resa”, quello che vuole dall’Ucraina per occuparla senza fatica e dall’Europa per poter continuare a prendersi ciò che ritiene suo, pur non essendo più suo dal 1991. Guerra è anche la propaganda, sono le infiltrazioni, in Gran Bretagna e numerose in Austria, guerra è il tradimento degli accordi, il Memorandum di Budapest (1994) con il quale l’Ucraina cedeva 190 testate nucleari che aveva nel proprio territorio dai tempi dell’Urss in cambio della rassicurazione di Usa, Regno Unito, Francia di intervenire contro la Russia se l’Ucraina fosse stata attaccata. La Russia si è presa la Crimea e nessuno ha fiatato. Il trattato dell’amicizia (1997): impegno a rispettare integrità e inviolabilità del territorio ucraino, mai rispettato, “Corridoio verde di Ilovaysk”, agosto 2014, promessa di lasciar passare le forze ucraine che avrebbero lasciato la città: i russi aprirono il fuoco e 366 soldati ucraini furono ammazzati. Accordi di Minsk del 2014 e 2015: cassate il fuoco violati dai russi. Prima del 2022 Putin disse che non avrebbe invaso l’Ucraina. La invase. Putin fa ciò che vuole e con la complicità di Trump andrà avanti con più determinazione, sfrontatezza e tracotanza. Le canaglie sono così. Il disegno è dividersi il mondo. Ci va bene? Va bene a chi identifica la vita con il cibo, il riscaldamento, l’automobile, la vacanzina, la pizza il sabato. E non mi si dica “però la Russia…”
Durante un’intervista ad politico della Duma un giornalista chiede quali sono i confini della Russia. La risposta ghignando è “quelli che vuole”.
Lo ripeto e lo confermo : quando l’intelligenza rasenta la pazzia!
Stefano, ma perché continua?
Ha dichiarato un sacco di fregnacce per contestare dati ufficiali dell’FMI. Ha dichiarato che l’economia russa non cresce, ha dichiarato che spende (mamma mia che assurdita) il 15% in difesa, ha dichiarato che non è la quarta economia, ha dichiarato che il PIL è prodotto solo con le armi, ha buttato dentro il reddito pro capite che c’entra come i cavoli a merenda, tira dentro numeri a caso, mischia il welfare ed altro senza tenere conto di inflazione e costo della vita.
Ma si legge per vedere quante assurdita ha scritto per contestare numeri ufficiali che dichiarano che quella è l’economia russa?
È crollata sotto il peso delle sanzioni o è cresciuta?
Se voleva contestare questo, doveva dimostrare questo, non infilare numeri e voci dentro a casaccio. Ancora va dietro alle fake ed alle sibille che fanno vaticinazioni con le interiora degli animali?
Se lo standard è l’FMI, su cosa misuriamo, sulle patate?
Sulla democrazia occidentale: in Irlanda hanno chiuso il conto ad un insegnante che ha detto che l’uomo è uomo e la donna è donna.
In Canada hanno bloccato i conti di chi protestava conto i sieri.
In Romania hanno annullato le elezioni ed eliminato due candidati.
In Italia abbiamo visto cosa è successo dal 2020 con tutte le limitazioni di libertà e gli obblighi.
In Inghilterra hanno arrestato, più di una volta, persone che pregavano davanti alle cliniche abortiste.
In Scozia è vietato pregare, anche in casa, nei pressi delle cliniche abortiste.
Ed attendiamo l’euro digitale, programmabile (cioè con data di scadenza, ci ragioni su…), dove con un click bloccano tutto se non allineati, o dove c’è un limite di tempo per spendere i soldi e chissà costo potranno fare.
Queste sono solo alcune cose della sua millantata democrazia.
O forse, le fa comodo così, perché appoggiate le dittature di questa tipologia?
Parli di cose che conosce, che non sono né l’economia né il diritto.
Guarda che ti sei ingarbugliato.
Da oggi non rompere più sul FMI.
Inflazione e costo della vita sono più alti in Russia.
Più scrivi e più si capisce che sei fuori.
Stefano, ha compreso benissimo, ciò che ha scritto lo hanno letto tutti.
Sia più accorto nel verificare prima di scrivere e poi cercare rimedio.
Dott.ssa Faletti,
Ma come mai dopo tutti questi anni quando tutti in occidente erano “n’fincutu e n’fichiticieddu” non siete riusciti a sistemare questo criminale di guerra? Eppure i periodi da Lei descritti erano anche i periodi quando i nostri leader europei andavano a spasso con Putin e ci facevano pure accordi.
Quando Putin ha fatto tutte le cattiverie da Lei descritte e si è preso quello che si è preso, non era nel periodo quando eravate forti? Lo stesso periodo quando la CIA ha fatto il colpo di stato in Ucraina. Le regioni del Donbass annesse alla Russia, Putin se li è presi con la forte NATO di Biden e non con la compiacenza di Trump. Girate le narrazioni come girano le noccioline nella tostatrice. Dopo che Putin ha quasi completato la sua operazione, fate intendere grazie a Trump.
Come dite voi al nord? Ma va -là, va-là….
Poi mettiamo che Trump non appoggerà l’Europa, anzi i volenterosi contro la Russia, con cosa dovrebbe combattere Macron, Starmer, e qualche altro scappato di casa quando già mezza Europa ha combattuto e combatte in Ucraina?
E poi mi chiedo ancora: Perchè per l’Ucraina paese che non fa parte dell’Europa e della NATO si deve difendere ad ogni costo e per la Groenlandia paese europeo e della NATO, la UE non mi sembra tanto preoccupata di perdere terre. Cosà l’Ucraina in più della Groenlandia, la qualità del nemico?
Adesso rispunta la notizia che Putin sia ammalato, e sta morendo😂😂😂
Ormai le balle non si contano più.
Ricordo quando dicevano che la Wagner creava l’immigrazione verso l’Italia 😂😂😂
Le comiche