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Il ticket per visitare le chiese di Modica. “Facciamo chiarezza”

Tempo di lettura: 2 minuti
A partire da luglio 2024 le parrocchie di Modica, in particolare alcune del centro storico, hanno dato vita ad un nuovo progetto per la valorizzazione culturale e turistica del patrimonio culturale religioso della città di Modica.
“Il progetto, che ha l’approvazione del Vescovo di Noto -chiarisce una nota de Le Via delle Collegiate – prevede la realizzazione di iniziative e progetti che abbiano al centro Maria a cui la città di Modica si è rivolta nel corso dei secoli attraverso una grande devozione che si è manifestata anche con la costruzione di edifici monumentali che testimoniano la fede dei modicani soprattutto nel centro storico”.
Il progetto, cui già hanno aderito diverse parrocchie ed è attualmente aperto a tutte le parrocchie, consiste nell’integrazione sul piano delle iniziative culturali e una collaborazione in particolare su iniziative di carattere catechetico e turistico che, attraverso il patrimonio architettonico, possa testimoniare ai numerosi turisti come i modicani hanno inteso questa devozione e come si è manifestata nell’arte, nella storia e nella teologia.
A seguito di ciò, in via sperimentale, per la stagione estiva, a partire da lunedì 8 Luglio, alcune parrocchie hanno deciso di adottare la formula dell’ingresso in chiesa con ticket da cui rimangono assolutamente esclusi i residenti della provincia di Ragusa e coloro che vogliono raccogliersi in preghiera per i quali i luoghi di culto rimarranno sempre accessibili gratuitamente.
Le chiese che hanno deciso di adottare tale formula sono: il Duomo di San Pietro Apostolo, la Chiesa di S. Maria di Betlem, la Chiesa del Carmine e la Chiesa di S. Giovanni Evangelista. Chiese che saranno collegate insieme attraverso un percorso in cui i turisti potranno apprezzare il grande patrimonio culturale modicano.
“Questo nasce da diverse necessità: innanzitutto dalla necessità di garantire l’apertura dei monumenti, soprattutto nei periodi estivi, a vantaggio degli operatori del settore turistico. Dalla necessità di garantire un servizio d’ordine all’interno del luogo sacro nei confronti di quei visitatori che negli anni passati hanno mostrato poco rispetto durante le visite soprattutto verso i fedeli raccolti in preghiera. Dalla necessità di aumentare la qualità dell’offerta turistica fornendo nuovi servizi all’interno delle chiese, come le guide digitali storico-artistiche già attive nelle chiese, che vengono aggiornate mensilmente anche integrando le ultime notizie frutto degli studi di archivio e dei contributi di studiosi e appassionati. E infine la creazione di posti lavoro per coloro che interverranno in questo progetto.
Quest’ultimo è uno degli elementi “sociali” di questa iniziativa estiva che mira, sul lungo periodo, alla creazione di nuovi posti di lavoro e di nuove professionalità, in particolare per i giovani, nel settore turistico e dei beni culturali con lo scopo di promuovere la loro permanenza lavorativa sul territorio”.
I proventi di questo periodo di sperimentazione saranno, inoltre, in parte utilizzati per i dovuti interventi di manutenzione e restauro delle numerose opere d’arte custodite nelle chiese e per tutte quelle iniziative di carattere caritativo che sono già in essere da parte delle parrocchie.
“Un vero e proprio cammino, che nasce con il contributo dell’esperienza maturata con La via delle Collegiate, che fornisce il supporto di conoscenza e tecnica alle parrocchie, e che non si esaurisce in una sola iniziativa ma che vuole creare un coordinamento che sia positivo per la città di Modica”.
L’ingresso alle chiese di San Pietro Apostolo, Santa Maria di Betlem, San Giovanni Evangelista e Carmine sarà gratuito per tutti coloro che vogliono raccogliersi in preghiera, per i residenti della  provincia di Ragusa, per i ragazzi al di sotto degli 11 anni e per i disabili con accompagnatore e guide turistiche.
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15 commenti su “Il ticket per visitare le chiese di Modica. “Facciamo chiarezza””

  1. teoria dei corsi e ricorsi storici, G.Vico sosteneva che alcuni accadimenti si ripetevano con le stesse modalità e a distanza di tempo e cio non avveniva per puro caso ma in base ad un preciso disegno stilato dalla divina provvidenza………sono stati presenti nelle Chiese fino a poco tempo fa , lpu o asu che dir si voglia, oggi ritornano non per puro caso altri giovani qualificati o meno che compiono lo stesso lavoro ed : “è uno degli elementi “sociali” di questa iniziativa estiva che mira, sul lungo periodo, alla creazione di nuovi posti di lavoro e di nuove professionalità, in particolare per i giovani, nel settore turistico e dei beni culturali con lo scopo di promuovere la loro permanenza lavorativa sul territorio”…….quindi finalizzata questa iniziativa alla permanenza lavorativa sul territorio…..è tutto dire ……

  2. Ma almeno fornite personale qualificato e preparato che possa illustrare la storia religiosa e artistica di ogni singola chiesa invece di mettere sempre persone che fanno i cruciverba o navigano con il telefonino e non sanno neanche dove stanno di casa.

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  3. I Parroci di alcune Chiese si trasformano in Operatori Turistici! Evoluzione di una specie!

  4. Tonino Spinello

    Dai siti elencati noto con piacere che la chiesa di San Giorgio non partecipa al gratta soldi alla gente, specie ai turisti. Se le cose stanno così, non posso che fare un plauso a Padre Michele che qualunque siano le motivazioni del vescovo o le giustificazioni di un movimento, comunque una chiesa è sempre la casa del Signore. Non ci avete detto sempre questo? Ora scopiazzando la città di Venezia volete fare pagare la gente per venire a visitare Modica. La parola “visitare”, significa che vado a trovare qualcuno o qualcosa, se chi visito, che sia anche Gesù o un amico devo pagare, allora caro Mons. Rumeo ha ragione il Cardinale Viganò a dire che siete Voi quelli da scomunicare.
    Mons. Rumeo, avvallare un obbrobrio mi suscita tanta tristezza, ma nel contempo mi fa pensare a quanto siamo diventati poveri nell’animo.

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  5. La maggior parte di chi commenta non ha messo piede in una chiesa da anni… la maggior parte di chi commenta lo fa seduto tranquillo da un divano…

    Un plauso ai parroci che hanno deciso di fare qualcosa, di muoversi dal torpore di questa nostra bella città i cui abitanti ogni volta che qualcuno si muove lo vorrebbero scannare, salvo poi salire tutti insieme sul carro del vincitore.

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  6. Mi sembra che il chiarimento sia più famoso e lacunoso della notizia.
    Come nelle sabbie mobili, più ci si muove e più si sprofonda.
    Ed i ragazzi impiegati in quale futuro possono sperare dopo l’estate?
    Meglio chiedere il supporto alle scuole attinenti al servizio che si vuole dare, tipo liceo artistico o servizi turistici.

  7. Emanuele Cavallo

    Effettivamente è strano che la Chiesa Collegiata di S.Giorgio non faccia parte di questo nuovo progetto sperimentale dei ticket.
    Vediamo se ne prossimi 2-3 mesi, le 4 chiese elencate saranno sempre aperte e fruibili ai turisti, in base all’orario stabilito dagli operatori (specie il 14-15 agosto).
    Perché il problema di base è sempre lo stesso: la mancanza di personale/operatori, specialmente ad Agosto.
    Molte volte si fa ricorso a studenti (alternanza scuola lavoro), e volontari che non hanno nessuna preparazione o interesse.
    Caso lampante è stato ultimamente proprio la Chiesa di S.Maria di Betlem che è rimasta spesso chiusa.
    Coloro che collaboreranno a questa lodevole iniziativa che ha come scopo il miglioramento dell’accoglienza turistico-culturale- religiosa nelle chiese modicane, avranno un rimborso?

  8. Equiparare una cittadina di 50 mils abitanti con metropoli affollate di turisti è stato il parametro che ha portato alla decisione del ticket di ingresso.
    Requiem assicurata

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  9. EMANUELE CAVALLO, i suoi ragionamenti sono perfetti ma non a Modica.
    Con cosa pagheranno il personale? Con i 2,50 euro per ogni persona che entra in chiesa?
    Ma le manutenzioni come le pagheranno? Con i 2,50 euro per ogni persona che entra in chiesa?
    Ma i corsi per il personale che dovrà naturalmente istruirsi per poter dare le corrette informazioni come li pagheranno? Con i 2,50 euro per ogni persona che entra in chiesa?
    Vede, il punto è che le cose si organizzano con le idee chiare e conti alla mano, fare partire slogan inutili determinando illusioni, pensando che si possa creare dal nulla un miglioramento dell’accoglienza turistico-culturale- religiosa nelle chiese modicane, è una assurda aspettativa.
    Questa è una constatazione e non un lamento, il lamento è di coloro che neppure vogliono pensare e non accettano i ragionamenti, e proprio la mancanza di ragionamenti che ha determinato tutto questo.
    Vedremo.

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  10. Purtroppo da cristiano devo dire che la mia stima per i preti è in continua diminuzione,
    Vai in una chiesa non trovi un prete neanche a pagarlo (ho portato degli amici a San Giorgio l’anno scorso e ho trovato Padre Michele seduto in un banco della chiesa che parlava con dei giovani , è quello che vorrei vedere )
    Si sono caricati di teologia
    Si intruppano in discorsi filosofici noiosi da ascoltare , stanno diventando come i preti che celebravano in latino che non li capiva nessuno .
    Buttate fuori quello che vi insegnano i dinosauri al seminario Teologia teologia teologia .
    Avete un grande maestro Gesù Cristo, seguite il suo insegnamento,che è semplice, solo : tanto Amore e tanta Generosità.
    Buttate via tutta la crosta che vi riveste che si è accumulata nei secoli , date esempio, no sermoni noiosi e infiniti, date esempio, state dentro le vostre chiese accogliete i turisti i bisognosi ,le persone in cerca di una parola di conforto,
    E tutto quelle che vi serve per la vostra chiesa vi verrà dato in sovrapiu’

  11. Emanuele Cavallo

    Anonimus,
    Grazie per avermi risposto gentilmente subito.
    Leggendo il suo commento, lei mi conferma senza spendere altre parole e tempo, quello che pensano la maggior parte di noi, ovvero che 💸 i soldi dei ticket di questi 2-3 mesi di flusso turistico, finiranno nelle tasche di voi 4 ideatori di questo progetto…a fine settembre andrete in pizzeria per una mangiata e con la rimanenza vi pagherete magari uno smartphone o un notebook nuovo.
    Della formazione, del percorso mariano, della manutenzione o di tutti gli altri aspetti che lei ha elencato precedentemente, non ha alcun interesse né nel breve né lungo termine.
    Del resto una persona che non mette neanche il proprio nome e cognome per timore di essere riconosciuto o criticato, non è una persona sincera.
    Ma non è difficile capire, dal modo di come e cosa ha scritto, che lei è proprio uno degli ideatori- animatori de ” La Via delle Collegiate”.

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  12. leprenellaluna

    L’articolo riporta una nota chiarificatrice della Via delle Collegiate circa un progetto estivo, in via sperimentale, approvato dal Vescovo della Diocesi di Noto.
    Ma, a parer mio, la nota aggiunge dubbi a quelli sorti con la prima notizia.
    Un’iniziativa di promozione turistica e di vocazione storico-culturale viene presentata come “progetto con al centro Maria” ma, benché la tradizione e il culto mariani a Modica siano centrali, la finalità di un’attività economica non può svilupparsi, se non incoerentemente, come missione religiosa e “catechetica”.
    Penso che la natura dell’iniziativa, sotto il profilo geografico, strida con uno dei requisiti di esenzione dal pagamento: la residenza nella provincia di Ragusa, poiché, trattandosi di Chiese di Modica, gli ambiti territoriali e la popolazione di provincia e diocesi differiscono.
    Immagino che gli addetti al servizio d’ordine abbiano non poche difficoltà applicative poiché solo un’accoglienza che si fa riconoscimento (nel senso di identificazione), forse inopportuno, può rendere possibile l’ardua impresa di individuare e distinguere il fedele residente teso al ristoro spirituale e alla preghiera e il turista intento al raccoglimento e all’orazione.
    Premesso che una nota della CEI, seppur in tempi di assidua e cospicua frequentazione di fedeli alle funzioni religiose, nel 2012 affermava la gratuità dell’accesso salvo contenute eccezioni, la fruizione del Tempio come meta turistico-culturale, e non come luogo sacro, troverebbe il giustificativo economico attraverso l’utilizzo a pagamento delle audio-guide o di altro dispositivo divulgativo, comprese stampe e pubblicazioni.
    Trattandosi di beni architettonici, monumentali ed artistici di notevole valore e di ampio respiro, che rappresentano elementi imprescindibili della ricchezza del luogo e dunque dell’offerta storico-culturale della Città, l’attività e la remunerazione di operatori culturali, adeguatamente formati e qualificati, e del servizio d’ordine, dovrebbero ricadere nelle competenze gestionali degli Enti, a qualsiasi livello, preposti.
    La demarcazione netta tra obolo dei fedeli e ticket dei turisti rende, credo, dubbia e opinabile la commistione di interventi manutentivi e opere caritative realizzabili attraverso i proventi.
    In quanto alla creazione di posti di lavoro, sono del parere che sia prerogativa di associazioni culturali in sinergia con Enti pubblici, e non di Enti ecclesiastici e raggruppamenti di Parrocchie, creare opportunità professionali e fondare i presupposti dello sviluppo sociale ed economico di una Comunità, prima che ecclesiale, civile.

  13. EMANUELE CAVALLO, la persona che non mette il proprio nome e cognome non ha interesse a mettere il proprio nome e cognome, se tutto quello che è stato scritto non è offensivo nei confronti nessuno, e se esprime le proprie libere opinioni, non credo possa essere un problema, altrimenti non ne parliamo più… e poi, io non sono uno degli ideatori- animatori de ” La Via delle Collegiate”. Pazienza

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  14. Orazio ispettore privato

    A questo punto è opportuno un commento, da parte di ciascun parroco che ha accettato l ‘iniziativa , un commento al vangelo di Matteo cap 21 vers dal 12 al 17 . Per i bisognosi si possono creare angolini a parte con foto , documenti ,dettagli, delucidazioni e cassette per le offerte libere , anche per i restauri .Ma il tempio prima che bene artistico e architettonico materializzato è la casa di nostro Signore , che non dovrebbe essere materializzato e privato dei fini religiosi specifici . Certo le società opulente e edoniste riducono tutto alla dimensione materiale e alle sue potenzialità edonistiche , dal valore essenziale al costo e al potenziale profitto , ma i preti non dovrebbero cadere nelle trappole del secolo .

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