Cerca
Close this search box.

La rivoluzione è un sogno eterno… di Ruben Ricca

Tempo di lettura: 2 minuti

Il mondo sembra inevitabilmente andare verso un’involuzione dissolvente. Inevitabilmente perché tutti i sintomi del malato, se prendiamo la nostra civiltà come paziente, i sintomi, cioè, sono allarmanti. Difficoltà nel parlare, graduale perdita di vista, aspetto macilente. Così appare oggi il nostro presente, dissolvendosi nel nulla. O peggio, si dirige verso uno stato di pre-civilizzazione. Tutti i sintomi lo annunciano: degenerazione o perdita del linguaggio, mancanza di una visione del futuro, mancanza di empatia. Cosa diceva Hannah Arendt dell’empatia? “La morte dell’empatia umana è uno dei primi e più rivelatori segni di una cultura che sta per cadere nella barbarie”

Gli stessi commenti su queste note che scrivo di solito, i commenti che scrivono i lettori, sono la prova di quello che dico. I commenti dei lettori sono a volte strazianti, tristi, sofferenti, deliranti; altre volte sono la patetica dimostrazione che non si è capito quello che volevo dire. Che forse io stesso non ho contribuito a chiarire la questione trattata. Che ho fallito (e quante volte avrò fallito!) nel tentativo di illuminare un po’ il nostro presente. Non è che io creda di avere la capacità di illuminare il presente. Sono appena riflessioni, perplessità, vane ripetizioni della delusione. “La società non esiste, esiste l’individuo” diceva Margaret Thatcher. La “Cagna di Ferro” come la chiamavano i suoi avversari, riuscii in pochi anni a distruggere la società inglese facendo realtà le sue fatidiche dichiarazioni.

Dopo la Seconda guerra mondiale la Gran Bretagna era il paese più avanzato del mondo in termini di protezione sociale. La società inglese aveva ben compreso l’orrore della guerra e della fame generando una protezione sociale senza precedenti e superando ampiamente le ingiustizie della Rivoluzione Industriale. Thomas Hardy e Charles Dickens ne hanno scritto. Thatcher ha demolito lo stato sociale in Gran Bretagna. I film di Ken Loach documentano queste disgrazie. Popolate da personaggi disperati, di Outsiders, le pellicole di Loach raccontano piccole storie di persone intrappolate nei meandri del sistema. Il Regno Unito, una delle più antiche democrazie parlamentari del mondo, è oggi una società in totale declino. La Brexit conferma la sconfitta. Chi ha detto che i popoli non sbagliano mai?

Le recenti elezioni in Argentina ribadiscono che i popoli sbagliano, quando non vedono un futuro guardano al passato credendo di vedere il futuro. Tuttavia, ciò che hanno davanti è l’abisso, ma non lo vedono perché vedono un miraggio. In “L’uovo del serpente”, un meraviglioso film di Ingmar Bergman, si raccontano alcuni fatti accaduti in Germania nel novembre 1924 quando iniziava il nazismo. L’intero film è un esperimento sulla paura e l’odio. Cioè la paura e l’odio della società tedesca in quegli anni (e in Italia, certo) L’insicurezza era totale, l’unica cosa sicura era la paura che inevitabilmente porta all’odio. A Gaza, il governo sionista israeliano ha distrutto il diritto internazionale. Gli ospedali possono già essere bombardati. Ad essere onesti, alcuni gruppi terroristici hanno contribuito al compito, ma bisognerebbe chiedersi chi ha inventato chi. Ricordiamo anche che il Sionismo fu fondato dall’ungherese Theodor Herzl nel 1897 in circoli europei laici. Il suo linguaggio è chiaramente profetico e carico di citazioni bibliche che si mescolano al politico. Per esempio “E il fuoco cadrà dal cielo quando la giustizia di Dio ci porterà la pace”. Questo è facile da prevedere quando l’estrema destra che comanda il governo a Gerusalemme sgancia bombe al fosforo che cadono a Gaza o in Cisgiordania.

Freud ha detto che l’odio ci porta alla Pulsione di Morte (anche Jung l’ha detto) L’odio oggi è un sentimento potente che ci minaccia ovunque. Nei Campi Profughi, nella fame e nelle assurde guerre in Africa, nella sfrenata immigrazione che attraversa il Mediterraneo, nella sfrenata immigrazione che attraversa il confine tra Messico e Stati Uniti, nelle sanguinose dispute sulla droga in Centro e Sud America, in Ucraina, a Gaza e in Cisgiordania. Con Le Pen in Francia, con la ferocia di Vox in Spagna, con i deliri di Salvini e Meloni in Italia, con Orban l’intollerante e con l’intolleranza di Biden o di Putin, con il sanguinario Netanyahu che dice di parlare a nome di Yahweh quando interpreta La Torah (Ay Francesco! Quanto sarà difficile per te il compito!) L’odio oggi ha nome e cognome e non dovremmo temere di segnarli tutti loro (e tanti altri) come responsabili (in gran parte) del nostro odio. Il nuovo presidente argentino promette di trasformare la società in un campo di battaglia. Cioè la sopravvivenza dell’individuo in mezzo alla giungla o la barbarie (14 milioni di persone hanno votato la barbarie)

H.G. Wells una volta ha immaginato che Dio stesse manipolando una sostanza difficile. Quella sostanza sarebbe il male. Appoggiato su una barella manovra su un essere Innominabile e Indescrivibile. Qualcuno chiede al Creatore come va il compito e Dio si gira con l’orrore in faccia e dice “Faccio quello che posso”

Quanto sopra è prologo

(Sicilia, dicembre 2023)

Ruben Ricca (regista e autore)

 

524596
© Riproduzione riservata

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

SEGUICI
IL METEO
UTENTI IN LINEA
Scroll to Top