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Nel pacco la droga dello stupro. Giarratana, assolto ingegnere

Tempo di lettura: 2 minuti

Aveva ritirato al suo domicilio un pacco per conto di un amico, senza sapere che conteneva la droga dello stupro: per un ingegnere brasiliano trasferitosi a Giarratana era, per tale motivo, scattato l’arresto, poi la condanna in primo grado. Ora il ribaltamento della sentenza in appello, con l’assoluzione per non aver commesso il fatto. E’ passata la tesi che l’imputato fosse totalmente in buona fede e ignaro che il pacco ritirato per contro di colui che credeva essere un amico, contenesse una ingente quantità di droga dello stupro, al punto da poterne ricavare oltre 2.000 dosi. I fatti si riferiscono al 2022. Il pacco era stato intercettato dagli inquirenti, fino alla consegna da parte del corriere al domicilio dell’ingegnere, che, dopo l’arresto, era stato condannato in primo grado a 2 anni e 4 mesi di reclusione e 8.000 euro di multa. Ora invece l’assoluzione con formula piena in appello, dopo un lungo calvario.

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