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Il silenzio delle pecore…di Lucia Cascone

Tempo di lettura: 2 minuti

Spesso il potere considera il popolo come un idiota a cui si devono nascondere certe cose e contemporaneamente parla di amministrazione trasparente vanagloriandosi del comunicato più banale. Anche se questo è vero (e patetico) nella capitale della Repubblica (e a livello nazionale) e persino nella regione a cui si appartiene, in piccole città come queste non possiamo nemmeno chiamarla cospirazione. È più adattato chiamarlo Il Silenzio delle Pecore, come che tutti sanno qualcosa ma tutti tacciono o guardano altrove. I documenti e le informazioni del governo della città sono di proprietà dei cittadini, perché non diventano pubblici quando qualcuno li richiede? Per il Silenzio delle Pecore. E perché evidentemente ci sono cose che non si vogliono diffondere. Perché ci viene negata la verità? Ostacolare la verità ci impedisce di fidarci del governo. Come dice la Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti “quando quella vecchia non funziona, costruite un po’ più a ovest o scegliete un altro governo”. La giustizia non è automatica e la virtù dovrebbe essere la sua propria ricompensa perché presumibilmente il bene vince il male. Ma con gli anni sappiamo tutti che questo non è vero e gli individui molte volte devono lottare per ciò che credono giusto e questo non è semplice. La verità, spesso, è una minaccia contro il potere, la verità a volte è scomoda ed è così che si fa udire Il Silenzio delle Pecore, quando la verità che si vuole nascondere risulta insopportabile, come voler coprire gli uditi di fronte ad un grido che vergogna. O forse si è già perso la vergogna. Quando ci sono processi giudiziari che non sono stati comunicati alla cittadinanza (https://www.insiciliareport.it/2023/05/24/ragusa-a-processo-nunzio-basile-capo-di-gabinetto-del-sindaco-cassi-quattro-tra-dirigenti-funzionari-e-istruttori-comunali-e-un-privato-accusati-di-avere-falsificato-la-data-di-un-evento-proget/) quando ci sono richieste nel Palazzo del Governo a cui nessuno risponde (https://ragusalibera.it/la-banda-degli-onesti/) quando nel Porto della Città sono stati stipulati contratti che generano più incertezze che certezze (https://www.ragusah24.it/2023/07/18/porto-turistico-di-marina-gaetano-mauro-presenta-interrogazione/) Quando tutto questo accade in queste piccole città si sente il Silenzio delle Pecore, quegli animaletti che guardano altrove quando le cose si complicano.  Il problema non è un piccolo gruppo di cittadini che vuole dominare la maggioranza, il problema è la maggioranza che non fa nulla per impedirlo. Se non c’è nulla da nascondere, perché non rispondere alle richieste? Non rispondere è un disprezzo per le forme democratiche. Nascondere informazioni è un altro modo per non dire la verità. Ogni volta che un rappresentante dei cittadini, soprattutto della minoranza, richiede una spiegazione e non riceve risposta, ognuna di queste volte conferma la veridicità di questo articolo. Il popolo si esprime non solo attraverso il voto, ci sono altre forme di partecipazione. La stampa, in molte occasioni, è complice e co-responsabile del Silenzio delle Pecore. La stampa è, a volte, in se stessa una pecora obbediente che tace l’intollerabile. Dobbiamo recuperare la verità, finché abbiamo il coraggio di farlo. Un poeta inglese una volta disse Un patriota sarà sempre pronto a difendere il suo paese… contro il proprio governo. La verità è il valore più importante che abbiamo. Le parole volano ma ciò che è scritto rimane.

Lucia Cascone

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13 commenti su “Il silenzio delle pecore…di Lucia Cascone”

  1. Tonino Spinello

    Lucia Cascone, dire la verità ha mai aiutato qualcuno?
    Da come si sono incardinate le cose e per come i tentacoli della piovra sono ramificati ovunque, nella politica, nella magistratura, forze dell’ordine, sindacati per finire ai collusi giornalisti mainstream, solo un reset ci può salvare. Per resettare un paese corrotto fino al midollo, ci vuole una rivoluzione o un colpo di stato. Nel nostro regime democratico è impossibile solo pensarlo perché sia le forze dell’ordine che militari fanno parte del sistema democratico che si sono creati negli anni. Una guerra civile o rivoluzione poi è impensabile, e visto che Lei parla di pecore, chi la dovrebbe dirigere o governare una rivoluzione? Le pecore? I partiti di opposizione? E quali sono questi partiti all’opposizione? Ah già, ci sono gli immaginari fascisti che potrebbero, ma attualmente sono al governo per come dicevano i sinistroidi poco tempo fa e quindi neanche loro.

    L’unico Colpo di Stato che si è perpretato in Italia è quello delle toghe rosse del 1992, un anno cruciale per l’Italia e gli italiani:
    Il 7 febbraio, con la firma del trattato di Maastricht, nasce l’Unione Europea;
    Il 17 febbraio scoppia Tangentopoli;
    Il 12 Marzo viene assassinato Salvo Lima;
    Il 28 aprile si dimette Cossiga;
    Il 23 Maggio viene ucciso Giovanno Falcone;
    Il 2 Giugno si tiene la riunione sul panfilo del Britannia per privatizzare e svendere l’IRI e l’Italia;
    l’11 luglio il Governo Amato approva il decreto-legge da 30.000 Miliardi di lire in cui veniva deliberato retroattivamente il prelievo forzoso del 6 per mille su tutti i deposito bancari.
    Il 19 luglio viene assassinato Paolo Borsellino;
    Il 16 settembre (ricordato come il mercoledì nero), crolla lo SME;
    Il 17 settembre il senato approva la ratifica di Maastricht;

    Da allora il potere (cioè le lobby finanziarie) ha capito che poteva trattare il popolo come delle pecore sicuro che nessuno si sarebbe ribellato ad esso, anzi addirittura sarebbe stato felice nel nuovo pascolo. Partendo da questo presupposto hanno incominciato a tessere giorno per giorno il loro programma che oggi si chiama Agenda 2030. Ad oggi il gregge è talmente abituato a questa realtà che crede solo a quello che gli dice il suo padrone. Cioè ai loro pecorai che sfruttano le pecore traendone profitti per tutta la sua vita perfino quando li porta al macello.

    L’articolo della Cascone mi ha fatto pensare ad un pensiero della grande Oriana Fallaci:
    “Labitudine è la più infame delle malattie perché ci fa accettare qualsiasi disgrazia, qualsiasi dolore, qualsiasi morte. Per abitudine si vive accanto a persone odiose, si impara a portar le catene, a subire ingiustizie, a soffrire, ci si rassegna al dolore, alla solitudine, a tutto. L’abitudine è il più spietato dei veleni perché entra in noi lentamente, silenziosamente, cresce a poco a poco nutrendosi della nostra inconsapevolezza, e quando scopriamo d’averla addosso ogni fibra di noi s’è adeguata, ogni gesto s’è condizionato, non esiste più medicina che possa guarirci.
    Oriana Fallaci – Un uomo.

  2. Ogni individuo di questo mondo ha la propria verità, mentre la realtà è una ed indiscutibile, la realtà è quella che è, ed è l’unica che può e che poteva essere, le alternative fuori tempo (altro che tirare fuori il 1992) non esistono.
    Oggi possiamo, per chi è in grado di farlo, proporre qualcosa di nuovo per il futuro, oppure accettare la realtà (l’unica) in cui viviamo.
    Ai sognatori, proporrei di scrivere un romanzo, potranno sbizzarrirsi e creare la loro realtà ideale e noi ci divertiremo a leggerlo.
    A volte le pecore sono silenziose, ma a volte belano continuamente, ma sempre pecore sono.
    Le pecore per diventare persone devono informarsi e votare persone che possano rappresentarle degnamente, magari se si accorgono che hanno votato persone indegne o che hanno carpito il loro voto grazie alle bugie, allora questi “colti” elettori devono avere la forza di reagire e togliere la fiducia.
    Esempio per i più piccoli:
    se Giorgia ci dice rabbiosamente che le accise sui carburanti vanno “sterilizzate” e sono ingiuste e sbagliate e poi dopo esser stata eletta dice che invece non si possono e non si devono togliere…
    a questo punto solo le “pecore” non cambiano idea, le persone normodotate non accettano ulteriori vanaglorie (voglio usare i termini dell’articolista) e tolgono la fiducia, evidenziano nei sondaggi almeno che non accettano Giorgia per via delle bugie che aveva detto in campagna elettorale.
    Ma siamo in un paese inconsapevole che si illude facilmente di bugie e di arringhe di burberi incavolati senza idee se non slogan: lo abbiamo visto in tutte le salse da sinistra, da “ne sinistra ne destra di Di Majo e Conte”, da destra.
    Le pecore non si accorgono di nulla e non maturano, magari le più evolute, belano, belano e belano ma non sono interessate a vedere al realtà e tentare di migliorarla, meglio brucare l’erba e parlarci di rivoluzioni che mai faranno.
    Buon sabato

  3. In risposta a Casconata: Lo stesso articolo è la risposta alla domanda che lei pone. Segnalare quando il potere nasconde informazione o mente. Chi denuncia non ha l’obbligo di proporre soluzioni, ha l’obbligo di non tacere davanti alla menzogna. È così difficile da capire?

  4. Tonino Spinello

    “Un poeta inglese una volta disse Un patriota sarà sempre pronto a difendere il suo paese… contro il proprio governo”.
    Questa frase mi ha fatto molto riflettere e mi sono chiesto:
    Atteso che in occidente per democrazia ormai s’intende la difesa del potere e degli affari leciti e illeciti, dentro e fuori casa nostra, (non quelli morali) e per questo siamo disposti a tutto, anche commettere azioni terroristiche e apparire come vittime per dare colpe a ipotetici nemici, siamo disposti a saperlo?
    Se davvero i nostri Governi (per come molti affermano in quanto evidenti) sarebbero gli artefici dei più crudeli atti terroristici perpetrati dentro e fuori casa nostra fossero proprio loro, Davvero lo vorremmo sapere? A volte me lo chiedo! Siamo disposti a sapere la verità? Quella vera?
    Come mi chiedo che se dovessi andare in guerra per difendere il mio paese, per quale governo o Nazione o personaggi dovrei combattere quando di patriottismo non è rimasto niente. Questo è anche il motivo perchè tanti soldati ucraini si arrendono, perchè non sanno per cosa combattono e per chi dovrebbero morire. Non certo per la loro Patria, ma per il potere del dollaro che governa la sua Nazione. E questo i ragazzi che mandano al massacro lo sanno, come lo sanno i nostri democratici governi.
    Lucia Cascone, Lei parla del “silenzio delle pecore”, io a questo punto e in base a come belano le pecore, parlerei più di “silenzio degli innocenti”! Le pecore nella realtà vivono felici perchè ignorano la verità, gli unici momenti felici che hanno glieli dà la menzogna!

  5. Finalmente si muove qualcosa, la Meloni faceva propaganda? C’è voluto tempo per capirlo “Qualcuno”!!! Nessuno vi dice la verità, nessuno vi darà lavoro, nessuno vi toglierà le accise sui carburanti, nessuno vi abbasserà le tasse, come pure le bollette, ecc ecc. Abbiamo avuto governi di sinistra, di destra, governo tecnici, 5 Stelle, alla fine per il popolo nessun beneficio, anzi traditi!! I fatti mi danno ragione, sono tutti uguali. Potete votare per chiunque……loro vinceranno sempre, il popolo la prenderà sempre in quel posto. Conta solo il business denaro. Dei cittadini non gli frega nulla. E tantissimi purtroppo ancora seguono il gregge. Ma lo capiranno presto. Ricordate, sinistra, o destra, nessuno penserà mai per i cittadini. I politici sono i nostri operai, ma sono gli unici operai che si arricchiscono. Il popolo l’unico imprenditore che invece diventa sempre più povero. Nella vita normale sono gli imprenditori quelli ricchi

  6. Drugo
    Proporre? Ormai chiunque va al governo deve ubbidire al regime dittatoriale dell’Europa. Oettinger disse, che con il mercato insegneremo agli italiani chi votare. La Albraicht (von der Layen) disse, se la Meloni non saprà comportarsi, sappiamo come intervenire. Queste sono le democratiche elezioni. Come la farsa sull’influenza chiamata Covid per sierarvi. A proposito contagi in aumento……si prepari “Lei” a continuare con i sieri. Oppure con la guerra in Ucraina, che chi definisce oggi Putin un sanguinario dittatore, prima gli andava a baciare le pantofole, di destra e di sinistra, potrei fare nomi e cognomi. Oppure sugli immigrati, che li prende solo l’Italia, in Europa ZERO!! Chi segue senza capire le menzogne perde sempre!! L’ITALIA HA PERSO. Buona giornata.

  7. insomma lei propenderebbe per un governo “democraticamente eletto” alla Putin: sto guardando proprio adesso a in mezz’ora le porcate che ha fatto fin da quando era un giovane uomo (si legga qualche biografia non commissionata).
    Le ricordo che deve sempre ringraziare i coglioni come me che si sono vaccinati anche al posto suo e di persone come lei: grazie ai vaccini il virus si avvia a diventare sempre più simile a una influenza tipo raffreddore con tosse.
    Buona domenica a lei e agli scrocconi di anticorpi (come disse quello: è bellu f….. cca m…. i l’autri).

  8. Signora o Signor Casconata sarebbe più serio se lei si presentasse con nome e cognome. Ma per l’appunto l’articolo parla di silenzio delle pecore e lei effettivamente afferma ciò che scrivo. Riguardo alle soluzioni che mi chiede, può riferirsi a chi ha causato i problemi citati nella nota. “Casconata” immagino sia un modo per burlansi di me, però la ringrazio per così tanta attenzione nei riguardi delle azioni politiche che metto in atto. Non sarà l’ultima nota e gente come lei, anonima, mi convince di essere dalla parte che più si avvicina alla realtà.

  9. Drugo
    Di Putin, come di altri so pure che numero calzano di scarpe, non mi serve “in mezz’ora” per sapere di personaggi di potere. Si preoccupi di cosa hanno fatto i misericordiosi occidentali……che non sono da meno. Ma naturalmente la propaganda non dice. Per il Covid, lasci perdere!! Il siero completamente inutile, anzi preferisco non scrivere sul siero, ne avrei cose da scrivere. Per f……….non sono d’accordo con lei…….io preferisco con il mio. Ma questione di gusti…… evidentemente “Lei” preferisce con quello degli altri…….!! Contento “Lei”??? Buon pomeriggio. E buon divertimento.

  10. nonostante le divergenze al 99.99% praticamente su tutto, devo ammettere che Gino in fondo in fondo mi è simpatico.
    Naturalmente non prenda alla lettera i modi di dire, buon divertimento a Lei©™

  11. Signora Cascone, non avevo mai pensato al silenzio delle pecore come metafora, per definire quella maggioranza sottomessa, in ogni modo, che non si ribella e tace l’intollerabile. Certo quello che lei dice è la verità!!! Ma chi può guidare una azione di rivalsa da sistemi di assoggettamento?veda, signora Cascone, finché ci sono esseri insignificanti, che nascosti da un falso identitario, pensano di poter agire indisturbati, silenziare le pecore diventa più facile…. sa perché? perché hanno l”arroganza dei senza midollo, vale a dire dei vermi

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