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Scuderi. Prg e le scelte di Aiello deleterie per Vittoria

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“Non è vero, come dice Aiello, che il Prg fu tenuto nel cassetto dall’Amministrazione Moscato. Perché, piuttosto, a quel tempo fu approvata una variante allo strumento urbanistico inviata immediatamente alla Regione. Poi arrivò lo scioglimento e quindi non fu responsabilità politica di quella Giunta municipale se la pratica non andò avanti. Il vero problema, però, è che Aiello già da un anno e mezzo governa e non ha fatto assolutamente nulla se non quello di annullare delibere e andare avanti con varianti ad hoc, così come era stato abituato a fare negli anni ‘80 e ’90. Quindi, ci dica qual è il suo piano e l’idea di città. Noi ce l’avevamo. Vorremmo, adesso, capire la sua, soprattutto dal punto di vista della pianificazione urbanistica: non la conosciamo, non la conosce nessuno. Anzi, forse la conosce soltanto il suo consulente Dezio”. Così il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Pippo Scuderi, che, nella precedente consiliatura, è stato anche presidente della commissione Assetto e quindi ha seguito da vicino i percorsi che riguardavano lo strumento in questione. “Ora – continua Scuderi – abbiamo appreso che il sindaco ha presentato il nuovo Pug, l’ex Prg, e lo ha fatto nella stessa sera in cui c’era una seduta di Consiglio comunale, tra l’altro su un tema importantissimo, infischiandosene, per di più, non solo dell’opposizione ma anche dei consiglieri della sua stessa parte politica, ormai ex maggioranza in aula. Abbiamo appurato che Aiello continua a giocare con la pelle dei cittadini perché più che la presentazione di un Pug è stato il solito comizio condito dalle solite offese alle opposizioni e alle amministrazioni precedenti: niente di concreto, niente di risolutivo. Forse non si rende conto del danno che sta facendo alla città, agli imprenditori, all’economia di Vittoria avendo bloccato la variante del Piano regolatore approvata in Consiglio comunale, un Prg condiviso con la città e per cui erano state svolte più di 20 sedute di commissione a cui avevano preso parte tutte le parti in causa. La presentazione del Pug a un anno e mezzo dall’annullamento crea danni all’economia. Aiello racconta la solita barzelletta che il Piano regolatore approvato in precedenza, o meglio la variante, è stato chiuso per tre anni nel cassetto: ancora non abbiamo capito qual è questo cassetto perché, all’indomani dell’approvazione in aula, lo strumento fu inviato alla Regione, come si fa per legge. Che poi i commissari abbiano deciso di non andare più avanti, queste sono scelte amministrative. La variante aveva una prospettiva per la città: eliminare, ad esempio, le costruzioni a macchia di leopardo. E per questa ragione si era tracciata una linea sulla 115 proprio a tale scopo. In più, c’era una prospettiva di sviluppo e per la zona costiera oltre che per chi voleva continuare a fare agricoltura. Ma anche la possibilità di modificare alcune destinazioni d’uso per incentivare lo sviluppo economico. C’era, insomma, una visione di sviluppo della città ben precisa. Invece, adesso, questa variante è stata bloccata senza che l’attuale sindaco avesse pronta un’alternativa. Anzi, sono tornate le costruzioni a macchia di leopardo e tutto ciò sta determinando degli scompensi che, alla lunga, potrebbero risultare deleteri. Chiediamo al sindaco di condividere con il Consiglio comunale, democraticamente eletto, le scelte da lui pensate sul Pug. Occorre condividerlo nelle commissioni, occorre ascoltare la voce della città. Non si può fare come se ci fosse un uomo solo al comando”.

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