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L’ANPI di Ragusa nel “Giorno della Memoria”

Tempo di lettura: 2 minuti

L’ANPI di Ragusa in occasione del “Giorno della Memoria” ricorda le vittime dell’Olocausto. Infatti, Gianni Battaglia (fto), presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Partigiani italiani, per rafforzare il significato della commemorazione, ha chiesto al Sindaco di Ragusa di illuminare di azzurro, oggi, la facciata del Palazzo comunale.

La Giornata della memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno per commemorare le vittime dell’Olocausto.

Il Paese si raccoglierà intorno a volti e vicende che hanno segnato tragicamente la storia del ‘900, ecco perché l’ANPI auspica che questo giorno non sia una semplice celebrazione, ma rappresenti, soprattutto, alle nuove generazioni, la mostruosità di una realtà che fa parte della nostra storia.

La giornata della memoria sia un momento di riflessione coinvolgente, la base di un messaggio di civiltà, antifascismo e democrazia che proviene dalle vite delle persone prigioniere nei campi di concentramento. Un giorno utile per guardare avanti, in modo attivo e denunciare i nuovi pericoli legati al negazionismo e alla formazione di gruppi che si richiamano a quella ideologia della morte che provocò in poco più di un decennio 17 milioni di vittime tra ebrei, prigionieri di guerra, oppositori politici, zingari e gruppi religiosi.

Troviamo il senso di questo nelle parole del presidente nazionale dell’ANPI, Gianfranco Pagliaruolo – «Guai a noi! Guai a noi se dimenticassimo la Shoah. Qualche giorno fa Liliana Segre ha lanciato un allarme, ha detto che sente spesso persone che dicono: “basta con questi ebrei, che cosa noiosa, ormai lo sappiamo”. Liliana Segre ha ragione. Il 27 gennaio, Giornata della Memoria. Non è sufficiente. C’è bisogno di qualcosa in più? No; c’è bisogno di qualcosa di meglio. Non basta la liturgia. C’è bisogno di formazione civile. C’è bisogno di conoscenza, di coscienza e di comportamenti adeguati. Spesso oggi la conoscenza è negata, la coscienza è latitante e i comportanti mancano. Parlo in primo luogo della catastrofe della Shoah. Ma parlo anche, per esempio, dei deportati politici italiani e di tutta Europa che sono stati cancellati da decenni dalla memoria collettiva.»

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2 commenti su “L’ANPI di Ragusa nel “Giorno della Memoria””

  1. Il giorno della memoria dovrebbe essere tutti i giorni, nel rispetto verso il prossimo, ascoltando chi parla, anche chi non la pensa come noi. Io ultimamente ho visto solo menzogne, ed ipocrisia. Ho visto persone come venivano insultati, denigrati, perché non si vaccinavano. Persone che scrivevano su questo blog, di far pagare le eventuali ospedalizzazioni, cacciati dal posto di lavoro, fonte per sopravvivere, per se, e per la famiglia. Vergogna!! Oggi ho letto che la Russia è stata esclusa dalla commemorazione ad Auschwitz, la Russia ha combattuto i nazisti, ha liberato quel campo, tutto questo per una falsa democrazia americana. Gli americani hanno provocato questa sporca guerra, con la complicità di tutta l’Europa. Aveva visto giusto il grande Sandro Pertini sulla Nato. Fonte di guerra. Siamo diventati peggio dei nazisti!! In Palestina sono decenni che i Palestinesi subiscono l’occupazione israeliana, ma non ho visto ciò che vedo tutti i giorni per l’Ucraina. Gli eventi si ripetono sempre. C’è soltanto da vergognarsi!!

  2. Tonino Spinello

    Se per questo, dalla memoria collettiva sono stati cancellati tutti gli abusi e i soprusi verso tanti altri popoli o etnie che hanno subito molto di più degli ebrei. Mi riferisco ai cosiddetti “negri”, agli indiani, ai curdi, a chi professava una religione, e a tutti quei popoli che sono stati sottomessi da ideologie create per sopprimere la dignità di un popolo per puro ideologismo isterico. Ma che in realtà serve per arrivare a quei scopi che nessuno vuole ammettere o peggio vedere.
    La giornata della memoria è dedicata solo agli ebrei e a quanto i nazisti sono stati crudeli e spietati.
    Oggi gli stessi nazisti invece li considerate i combattenti per la nostra democrazia, quelli che ci difendono dai cosiddetti comunisti e li finanziate a suon di miliardi per la causa Ucraina. Quel glorioso battaglione Azov, che i Russi nei loro covi liberati trovano sempre svastiche e ritratti di Hitler. Quei nazisti che si divertono a torturare civili e soldati solo perchè di etnia diversa e spesso anche per puro divertimento. Quei nazisti che ora sono i nostri EROI. Gli stessi nazisti che sono addestrati dai sionisti israeliani per uccidere i russi che suo malgrado oggi si ritrovano a combattere contro questo rigurgito.
    La sig.ra Segre, ormai icona dell’olocausto in Italia, ci dice che non basta la liturgia, c’è bisogno della formazione civile. Forse la Segre intende la stessa formazione civile che hanno usato e abusato durante la pandemia perseguitando chi non voleva inocularsi il siero genico? Atteso che anche Lei parlava di vaccini e quant’altro! Se a distanza di 80 anni si parla della memoria come giusto che sia, allora la Polonia fa bene a chiedere ai tedeschi i danni subiti nella seconda guerra mondiale.
    Continuate pure con le vostre memorie, col raccontarci il passato, un passato che volete farci ricordare per sentirci sempre in colpa per qualcosa che non abbiamo fatto in quanto nemmeno nati, ma che di contro invece nascondete e cercate di cancellare dalle nostre “memorie” l’olocausto che avete creato con la pandemia, con i vaccini e tutto il male che avete prodotto negli ultimi tre anni che va oltre a quello che hanno subito gli ebrei. Gli ebrei veri s’intende!
    A questo punto il sig. Battaglia visto che non “vuole” vedere l’ipocrisia di oggi, come quella della Segre, invece di chiedere l’illuminazione azzurra, perchè non ripristina le luci giallo-blu (come qualche mese fa) e nel centro mette una bella svastica? Cambia forse qualcosa?

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