Modica, la “Papa Giovanni XXIII” ospita i ragazzi ucraini

L'importanza dei corridoi umanitari
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Sono già trascorsi cinque mesi da quando diciotto bambini e due educatrici, tutti provenienti dalla terra martoriata dell’Ucraina, sono ospiti presso il villaggio Magnificat, in contrada Scorrione, a Modica. Cinque mesi dove volontari e operatori qualificati hanno cercato di alleviare lo sconforto dei ragazzi che provengono dall’est europeo.
Villa Tasca, questo il nome del palazzo dove sono ospitati i ragazzi e gli operatori, è un palazzo di due piani, messo a disposizione nel 2014 da don Corrado Lorefice, ai tempi parroco della parrocchia di San Pietro ed oggi arcivescovo della diocesi di Palermo. L’edificio si estende su un’area di circa 15.000 mq ed è circondata da alte mura.
Attualmente, la struttura è abitata da una famiglia e 4 membri della comunità Papa Giovanni e oltre ai bambini ucraini accoglie altre 2 persone con differenti abilità. I ragazzi, in orario mattutino, sono tutti a scuola, a Pozzallo come a Modica.

La struttura è stata anche utilizzata per accogliere gruppi parrocchiali o gruppi scout per giornate di spiritualità e, in seguito a un protocollo con il Ministero della Giustizia, dà anche la possibilità di essere attività lavorativa in alternativa al carcere.

Ci accoglie una delle responsabili della comunità, Leonarda “Lea” Tobia, otto anni vissuti in Russia e perfetta conoscitrice della lingua russa. “Il nostro obiettivo – dice la Tobia – è quello di dare principalmente sollievo a questi ragazzi. Li abbiamo prelevati da un istituto da Mariupol e già vivevano in una condizione estremamente difficile a causa della mancanza di cure genitoriali. Si aggiunge, a tutto questo, anche il fattore guerra, ed ecco che il nostro pensiero è stato subito quello di portare questi ragazzi in Sicilia. É stato immediatamente attivato un corridoio umanitario che ha portato 63 bambini nella nostra isola, poi successivamente suddivisi fra Trapani, Catania e Modica. Importante è stato il lavoro del Ministero degli Esteri, che ci ha permesso di far arrivare in tempo utile queste persone. Un grazie va anche al Movimento 5 Stelle che ci ha dato una grossa mano. Poi bisogna ringraziare la Cgil di Modica, la quale si è messa subito a disposizione per i primi aiuti. Infine, il nostro ringraziamento deve anche andare ad alcune aziende private. Le spese, comunque, sono tutte a carico dell’associazione “papa Giovanni XXIII”.
I ragazzi vanno a scuola, si stanno integrando, cominciano a parlare italiano. Ma qual è il vostro obiettivo finale?
“Molti di loro – ci dice ancora la Tobia – hanno come obiettivo quello di tornare in Ucraina, e, ad onor del vero, sarebbe per loro la scelta migliore. Il nostro compito non è quello di trattenere queste persone ma quello di offrire ospitalità temporanea fino a quando le cose, in Ucraina, non si sistemeranno a dovere”.
Prima dell’avvento dei ragazzi ucraini, villa Tasca era adibita, come detto prima, a casa di accoglienza per ritiri spirituali. L’avvento della guerra ha, però, trasformato il palazzo antico in casa di accoglienza per questi ragazzi. In Ucraina ci sono ancora quasi 100 mila minori ospitati nei 633 istituti.
“Non nascondo che, chiunque voglia aiutarci, lo può fare come meglio crede – conclude la Tobia – La gara di solidarietà fortunatamente non si è fermata ma gli aiuti, di qualsiasi genere, sono sempre ben voluti”.
Calogero Castaldo

Nella foto, alcuni bambini ucraini in arrivo in Sicilia, ospiti della struttura.

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