Modica, il Gospel travolge il Duomo: una “Revelation” di fede per San Giorgio

La liturgia solenne presieduta da Mons. Petriglieri segna una svolta storica: i 34 elementi del Modica Gospel Academy trasformano la festa patronale in un evento collettivo di gioia
Tempo di lettura: 2 minuti

MODICA, 26 Aprile 2026 – Ci sono momenti in cui la tradizione non si limita a ripetersi, ma sceglie di rigenerarsi. La domenica di San Giorgio a Modica, quest’anno, ha scritto una pagina inedita e potente grazie ad una celebrazione eucaristica che resterà impressa nella memoria della città. Stamane, alle  11, il Duomo di San Giorgio ha smesso per un istante di essere “solo” un monumento barocco per farsi cassa di risonanza di un’energia spirituale travolgente.

La Santa Messa, presieduta dal Vicario Diocesano Mons. Ignazio Petriglieri, ha visto l’eccezionale partecipazione del Modica Gospel Academy, diretto dal Maestro Giorgio Rizza. Un ponte ideale tra le radici iblee e le vibrazioni della musica sacra afroamericana che ha saputo stupire i fedeli e i numerosi turisti presenti.

L’intuizione di affidare l’animazione della messa principale al canto Gospel porta la firma del parroco, Don Michele Fidone. Una scelta audace che ha rotto gli schemi delle classiche sonorità bandistiche per aprirsi a una preghiera “fisica” e partecipata. I 34 coristi dell’Academy hanno dato vita a un’atmosfera vibrante, riuscendo nell’impresa di unire la solennità del rito officiato da Mons. Petriglieri alla carica emotiva tipica degli spirituals.

Il repertorio ha toccato corde profonde, alternando l’introspezione a momenti di pura esultanza, perfettamente integrati nella liturgia.

Il momento più alto della mattinata si è vissuto in chiusura di celebrazione. Sulle note di “Revelation 19.1”, il Duomo è letteralmente esploso in un moto di gioia collettiva: il ritmo incalzante e il messaggio del brano hanno abbattuto ogni barriera formale, coinvolgendo fisicamente non solo i fedeli, ma anche le autorità civili e militari presenti nelle prime file.

Visibilmente commosso il Maestro Giorgio Rizza: “Siamo onorati di aver offerto il nostro contributo in un contesto così prestigioso. Il Gospel è preghiera urlata e sussurrata allo stesso tempo; portarla sotto lo sguardo del Patrono è stata un’esperienza di altissima spiritualità che ha unito noi e tutta la cittadinanza.”

L’evento ha dimostrato che la devozione per il “Santo Cavaliere” può vestirsi di linguaggi universali, trovando nella musica dell’anima una nuova linfa. La “luce nuova” promessa alla vigilia ha davvero illuminato i volti della comunità modicana, regalando una domenica di San Giorgio destinata a fare scuola.

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7 commenti su “Modica, il Gospel travolge il Duomo: una “Revelation” di fede per San Giorgio”

  1. Duole constatare che un commento è stato censurato. Segno che ha colpito, appunto, qualche eretico protestante, che scambia la musica dal ritmo dozzinale ed il sentimento per fede, come protestantesimo afferma. Eppure, basterebbe conoscere cosa dice la Chiesa in merito e portare eventualmente commenti a proprio vantaggio. Ma la censura, è un potere immensamente più immediato rispetto all’intavolate un dialogo, o meglio, ascoltare e ravvedersi.

  2. Sig.Paolo,non solo censura ! Se il commento è considerato inopportuno per l’autore , l’articolo viene subito ritirato e così si evita la critica e il disappunto .

  3. Paolo e Rosalba se volete proponetevi voi per cantare e suonare musiche e canzoni “giuste”. Aspettiamo vostre.

  4. Leggo articoli molto simili (è un eufemismo) sui vari siti di news online, recano firme diverse, quindi non credo che li abbia scritti tutti lei, Dott.Cannata…..però bisogna ammettere che è davvero strano!
    Riguardo alla censura, sapeste quanti commenti mi hanno censurato finora…..basterebbe invece pubblicarli e rispondere nel merito alle critiche costruttive, anche questa è serietà e professionalità.

  5. Il censore ha fatto un salto di qualità, ora c’è la censura parziale, selettiva: nel mio commento era contenuto un inciso, e cioè che tutti gli articoli stranamente contenessero lo stesso errore grammaticale!
    Questa svista potrebbe rivelare un maldestro copia e incolla effettuato prima della distribuzione delle veline, ma non è detto….mi fa specie tuttavia che fior di professionisti non se ne siano accorti e non abbiano corretto lo strafalcione prima di pubblicare gli articoli.
    Probabilmente però sbaglio io e la regola è cambiata, chissà….

  6. Il mio commento all’articolo del prof.Pisana su san Giorgio del 27 scorso.Probabilmente non è stato gradito e per non scalfire il prestigio di quanto scritto dal Prof.al dialogo ,hanno preferito ritirare l’articolo stesso e toglierlo cosi all’attenzione del lettore. Il commento del Sig.Paolo mi è stato di aggancio ! di solito fugge chi ha superbia e si ritiene l’unico detentore di una verità assoluta.

  7. Gentile sig.ra Rosalba, il mio commento evidenzia a alcuni aggettivi dell’articolo relativo al gospel per far comprendere quanto estraneo e distante possa essere da una liturgia sacra. Leggo commenti offensivi su diversi articoli, anche pesanti. Obiettare su un qualcosa a tema di fede e rito, motivandolo, evidentemente, è più grave delle offese, in un’epoca dove tutto è tollerato nel sacro ma non nell’opinione.
    Si può inveire contro la Chiesa, si può invertire contro il vescovo, i sacerdoti e tutti i luoghi comuni che si conoscono. Ma guai, a quanto pare, se si evidenzia la libertinaggine in ambito sacro motivandola.

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