Sit in di protesta degli ASU Beni Culturali Sicilia a Cava Ispica

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Tornano a protestare i lavoratori Asu del settore dei Beni Culturali in Sicilia chiedendo anche le dimissioni dell’assessore regionale, Alberto Samonà per i ritardi nell’individuare un percorso di stabilizzazione. I segretari di Ale Ugl, Ugl Autonomie Sicilia, Cobas-Codir, Confintesa, Usb e Cgil Fp hanno annunciato tre giorni di protesta (dal 22 al 24 giugno) tramite una nota inviata al governatore Musumeci, all’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà, all’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, all’assessore regionale alla Famiglia, alle Politiche Sociali e al Lavoro, Antonio Scavone, a tutti i gruppi parlamentari dell’Ars, al dirigente generale del Dipartimento Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Calogero Franco Fazio, al dirigente generale del Dipartimento Regionale Lavoro, Gaetano Sciacca, a tutti i lavoratori Asu in servizio presso i siti culturali siciliani. Nel Ragusano la protesta è stata attuata con un sit in nel Parco Archeologico di Cava Ispica dove i lavoratori Asu si sono simbolicamente incatenati.

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