Solite boldrinate …l’opinione di Rita Faletti

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Nel suo nuovo libro, Laura Boldrini lancia una crociata contro i proverbi. Nessuno prima di lei ci aveva pensato, probabilmente, o quasi sicuramente, ritenendo che “la saggezza dei popoli”, tale è l’espressione che allude ai proverbi, faccia parte di un patrimonio che appartiene alla cultura popolare, tramandato da una generazione all’altra e nato dall’esperienza e da un’osservazione del mondo priva di pregiudizi e ideologie. Ma, come diceva Oscar Wilde, il peccato esiste negli occhi di chi guarda e chissà cosa ha visto di turpe madame Boldrini nei proverbi, per decidere di farne il suo nuovo bersaglio. Dopo aver condotto una strenua battaglia femminista in nome dell’uguaglianza tra i sessi, richiamando all’ordine (quello da lei deciso democraticamente) la lingua italiana, colpevole, a suo insindacabile giudizio, di trascurare il gentil sesso, è stata folgorata sulla via dei proverbi  che non tengono la donna nella dovuta considerazione. Vedremo se questa volta le andrà meglio. Boldrini, infatti, si era illusa che la desinenza “a” avrebbe consegnato alla donna il diritto legittimo di far parte della società con la stessa dignità e gli stessi diritti che mai sono stati contestati all’uomo. L’eccessivo fervore che ha messo nell’impresa, le ha impedito però di prevedere i magri risultati raggiunti finora nei fatti, come è prevedibile quando ci si impunta sulle questioni formali. Per non dire degli aspetti peggiorativi che ricadono sulla lingua italiana, già abbastanza strapazzata nella grammatica e nella sintassi, e impoverita nel lessico. Così, abbiamo l’assessora accanto all’assessore, la consigliera accanto al consigliere e l’avvocata (il femminile corretto è avvocatessa) accanto all’avvocato. Potremmo aggiungere: fabbra, carpentiera, muratora, idraulica (specificando se riferito alla professione o al settore specifico). Andando avanti ci imbattiamo in “elettricista”, che, data la desinenza femminile, dovrebbe diventare “elettricisto” se riferito a un uomo.  E ora ai proverbi. Prendiamone uno, quello che deve aver fatto impazzire Boldrini per la densità del messaggio: “Mogli e buoi dei paesi tuoi”. Non solo l’inventore del proverbio ha messo sullo stesso piano donne e animali, addirittura i buoi, ha persino avuto l’ardire di discriminare secondo la provenienza, e, volendo essere maliziosi, il colore della pelle e la razza. Quando non si ha un beato boldrino da fare!

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