Puc per 122 percettori del Rdc, qualcosa si muove anche a Modica

Medica (Consigliere M5S): “Il Rdc è uno strumento che funziona se si vuol far funzionare”
Tempo di lettura: 2 minuti

Finalmente qualcosa si muove anche a Modica, in merito all’impiego dei percettori del Rdc (Reddito di cittadinanza), da parte del Comune, nei vari ambiti previsti (culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni) attraverso i Puc (Progetti utili alla collettività).
Nell’ultima seduta di Consiglio Comunale, infatti, con l’interrogazione del M5S, a firma del Consigliere, Marcello Medica, avente ad oggetto “Mancata attivazione dei Puc e conseguente mancato impiego dei percettori del Reddito di cittadinanza”, è stato chiesto all’Amministrazione Comunale di conoscere vari aspetti:
le motivazioni per cui il Comune di Modica non risulta ancora presente nella Piattaforma per la gestione dei Patti per l’inclusione sociale (GePI) tra i comuni che hanno già avviato i Puc e conseguentemente i percettori del Reddito di cittadinanza per lo svolgimento di lavori di pubblica utilità;
quali sono gli ostacoli che hanno impedito al Comune di Modica di attivare i Puc e di usufruire del prezioso contributo dei percettori del Reddito di cittadinanza in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni;
quanti sono, ad oggi, i percettori del Reddito di cittadinanza nel Comune di Modica, in possesso dei requisiti per prestare la loro opera, attraverso i Puc, per questo Ente;
quando sarà possibile vedere i primi percettori del Reddito di cittadinanza svolgere dei lavori per conto del Comune di Modica.
L’assessore ai Servizi Sociali, Saro Viola, dopo avere spiegato una serie di motivazioni tese a giustificare i ritardi nelle varie fasi dell’iter per l’impiego dei percettori del Rdc attraverso i Puc, ha poi elencato i progetti già predisposti nei vari ambiti con i relativi numeri di percettori, per un totale di 8 Puc e 122 beneficiari e per una durata che va da nove mesi a un anno per ogni singolo progetto.
Alla luce di tale risposta, supportata da documentazione ufficiale (la Deliberazione della Giunta Comunale n. 27 del 28 gennaio 2021 e la Deliberazione del Comitato dei Sindaci del Distretto Socio Sanitario 45 n. 4 del 13 aprile 2021) e degli impegni presi pubblicamente davanti al Consiglio Comunale, il M5S di Modica, nel ritenersi temporaneamente soddisfatto, auspica che tali progetti partano al più presto, così da raggiungere il doppio scopo previsto dalla misura a livello nazionale: un valido aiuto per i Comuni e un modo per restituire anche la dignità di un lavoro a migliaia di cittadini italiani già sollevati da una situazione di indigenza grazie al Reddito di cittadinanza.
Il M5S di Modica, per bocca del suo rappresentante istituzionale locale, ci tiene, inoltre, a sottolineare che tali Progetti utili alla collettività, che a breve anche a Modica partiranno con l’impiego di 122 persone a supporto di ogni settore del Comune, sono la dimostrazione, semmai ce ne fosse bisogno, che il Rdc è uno strumento che funziona se si vuol far funzionare, e che è doppiamente utile per il Comune e per tantissimi percettori che avranno la possibilità, oltre a mantenere un reddito di dignità, di rendersi utili per la propria comunità.

© Riproduzione riservata
guest

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Condividi su email

Articoli correlati

RTM per il cittadino

Hai qualcosa da segnalare? Invia una segnalazione in maniera completamente anonima alla redazione di RTM

SEGUICI
IL METEO
UTENTI IN LINEA
Torna su
RTM INFORMA - LE REGOLE PER LA PREVENZIONE
RISPOSTE ALLE DOMANDE COMUNI