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La festa di San Giorgio a Modica

Tempo di lettura: 2 minuti

Foto di Mattia Cappello

La festa di San Giorgio a Modica è da sempre sentita, si contradistingue per un frenetico entusiasmo popolare.
“L’attesa è finita – afferma don Stracquadanio – la festa di San Giorgio, tanto attesa dai devoti, anche quest’anno 2021 sarà celebrata senza manifestazioni esterne. Tuttavia rimane un maggiore impegno per approfondire il suo fulgido esempio di fedeltà al Vangelo e la sua coraggiosa testimonianza”.
L’emergenza sanitaria in atto, che ha radicalmente il modo di vivere e di socializzare, non permette di vivere a piano la Festa. E anche quest’anno i festeggiamenti si svolgeranno i toni ridotti ma con il fervore di sempre.
Tanti sono gli elementi che compongono questa festa: i colpi a cannone preludio del giorno dedicato al Santo, i tradizionali “piretti”, la “scinnuta” il giorno di Pasqua, i giri infiniti tra le navate del Duomo, lo squillo festoso delle campane, la mitica campana di Peppe Lucifora. Tutto questo a causa della pandemia non sarà possibile viverlo, ma con la mente è possibile ricordarlo.
Don Giuseppe Ruta, docente all’Università Pontifica Salesiana, qualche anno fa ha realizzato uno studio sulla festa di San Giorgio, tra le pagine sottolineava che quella di San Giorgio è una festa legata alla storia della Città. “Nonostante il clima – scrive Ruta – effervescente, talora rovente, della festa, quella di San Giorgio è la processione più importante dal punto di vista storico, perché ad un’attenta ricostruzione della sua organizzazione e del suo sviluppo plurisecolare sarebbe possibile, rinvenire, più che nelle altre, i tratti distintivi della storia millenaria della Contea e della Città di Modica”.
In questo tempo di pandemia non ci sarà la processione esterna, un percorso lungo 12km, ma domenica 25 giorno della festa esterna, alla fine delle celebrazione serale verrà benedetto la Città con il busto reliquiario del Santo.

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8 commenti su “La festa di San Giorgio a Modica”

  1. Bell’articolo. Peccato però che tra le componenti fondamentali non si faccia cenno alla componente musicale che, soprattutto per la festa di S.Giorgio, è ormai un tutt’uno con lo svolgimento della ‘processione folkloristica’: la Banda città di Modica.

  2. La mia opinione è, una festa pagana, niente di religioso. In Chiesa sembra di essere allo stadio, chi urla, chi mangia, chi fuma, ecc ecc. Per di più festa per un Santo mai esistito, una leggenda. Per completare l’opera poi, i soliti, è inutili fuochi d’artificio…… Che tra l’altro dovrebbero essere proibiti nei centri storici, per le vibrazioni. Migliaia di Euro in fumo, che potrebbero essere dati a famiglie bisognose…… È disoccupati. Come dice nostro Signore….. Donate, non accumulate ricchezze materiali….. Ecc. Ma a parole tutti bravi, preti compresi…. per lavoro, non per vocazione.

  3. @Gino hai ragione ma ci sono troppe persone che ci mangiano e si arricchiscono con San Giorgio!!!

  4. San Giorgio è un santo martire morto per decapitazione per non rinnegare la fede in Gesù, la sua esistenza e il suo martirio sono dimostrati cda un incontrovertibile indizio : la costruzione di una basilica a lui dedicata nel luogo del martirio e poco dopo la sua morte, come hanno fatto i cristiani coopti per alcuni santi martirizzati dall’isis , il video e su you tube. I devoti di San Giorgio non sono pagani, lo dimostra la venerazione che al santo martire hanno tributato attraverso il busto argenteo e attraverso la statua del san Giorgio adulto a Ragusa, alla quale festa i portatori hanno partecipato.

  5. —– I resti della basilica sono visibili ancora oggi e….a già nel 368 a 64 circa dal martirio è stata realizzata un’epigrafe greca, “rinvenuta ad Eraclea di Betania, in cui si parla della “casa o chiesa dei santi e trionfanti martiri Giorgio e compagni”….Dal libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo (7, 9. 14-17)
    L’Agnello sarà il loro pastore e li guiderà alle fonti delle acque della vita.
    Io, Giovanni, vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani.
    E uno degli anziani disse: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide col sangue dell’Agnello. Per questo stanno davanti al trono di Dio e gli prestano servizio giorno e notte nel suo tempio; e Colui che siede sul trono stenderà la sua tenda sopra di loro.
    Non avranno più fame né avranno più sete,
    non li colpirà il sole né arsura alcuna,
    perché l’Agnello, che sta in mezzo al trono,
    sarà il loro pastore
    e li guiderà alle fonti delle acque della vita.
    E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi».

  6. ” In Chiesa sembra di essere allo stadio, chi urla, chi mangia, chi fuma, ecc ecc. Per di più festa per un Santo mai esistito, una leggenda” …. Ahahhhaha alla faccia della coerenza, allura a festa ci fusti?????’ AAHAHAHAHAH

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