Odori nauseabondi a Pozzallo. Anche il TAR chiede chiarimenti

Chiesta altresi informativa al comune di Modica sulla vicenda Zimmardo-Bellamagna
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Dopo il pronunciamento del Tribunale di Ragusa, reso noto stamani dal Sindaco di Pozzallo, che ha nominato un consulente tecnico d’ufficio per accertare l’esistenza di intollerabili immissioni di odori irrespirabili, polveri e fumi nauseabondi provenienti dagli stabilimenti Avimec, un’altra notizia positiva giunge dal Tribunale Amministrativo Regionale di Catania.
In merito al ricorso per l’annullamento del provvedimento di autorizzazione in favore della Biometano Ibleo società agricola a.r.l., per la realizzazione ed esercizio di un impianto di produzione di biometano in C.da Zimmardo – Bellamagna di Modica, con propria Ordinanza il Tar Catania ha richiesto al Comune di Modica una relazione, da depositare nel termine di 60 giorni, nella quale deve illustrare in termini generali lo svolgimento del procedimento autorizzatorio e specificamente indicare: “le strade di accesso all’impianto (in particolare se e in quale misura vi rientri quella gestita dal Consorzio ricorrente) e le valutazioni compiute in merito alla compatibilità della rete stradale di collegamento, eventualmente anche di tipo agricolo, con il traffico dei mezzi diretti all’impianto; le ragioni della mancata convocazione della Soprintendenza, anche alla luce della previsione di cui all’art. 14.9 delle Linee guida per il procedimento di cui all’articolo 12 del decreto legislativo 29 dicembre 2003, n. 387; eventuali valutazioni compiute in sede procedimentale in relazione alle previsioni della delibera di G.R n. 1 del 2 febbraio 2009 ed in ordine alla compatibilità con la valorizzazione delle produzioni agroalimentari locali e la tutela della biodiversità e del patrimonio culturale e del paesaggio rurale (di cui al punto 20 della medesima delibera); documentazione depositata dal privato ex art. 40 del Piano paesaggistico provinciale; verifica della sussistenza, in prossimità dell’impianto, della rete di trasporto del gas naturale (par. 2.9 della Relazione tecnico-illustrativa del progetto); eventuale coinvolgimento degli enti e dei soggetti competenti alla connessione N. 01909/2019 REG.RIC. dell’impianto alla rete (di cui al punto f, p. 8 della Relazione illustrative del progetto) ed informazioni, ove esistenti, in merito all’eventuale procedimento di dichiarazione di pubblica utilità delle opere connesse e di apposizione del vincolo preordinato all’esproprio con indicazione del relativo piano particellare, dei confini e dei dati catastali delle aree interessate”.
Il Tribunale Amministrativo ha, inoltre, chiesto all’A.R.P.A. Sicilia, chiarimenti in merito: “agli accertamenti condotti sugli scarti utilizzati per alimentare l’impianto, anche con riferimento alla loro eventuale qualificazione come rifiuti ed alle eventuali autorizzazioni necessarie, in quest’ultimo caso, per il loro trattamento e per l’utilizzo del digestato; alle specifiche valutazioni compiute in merito ad eventuali emissioni odorigene provenienti dall’impianto ed al loro impatto con i nuclei abitati più vicini, primo tra tutti quello di Bosco Pisana e il centro abitato di Pozzallo”.
Ed ancora, il Tar ha richiesto una verificazione, ai sensi dell’art. 66 del d.lgs. 104/2010, da affidare al Direttore del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente, dell’Università di Catania, eventualmente con l’ausilio di altri dipartimenti competenti, in merito: “alla correttezza e plausibilità dei calcoli di produttività dell’impianto in base al piano di alimentazione previsionale ed alle potenzialità complessive dell’impianto. In particolare andrà verificata la plausibilità e l’esattezza della soglia di 499 smc/h specificamente determinata in progetto, chiarendo in particolare se e in quale misura, alla luce dei dati presi in considerazione, possa escludersi il superamento della soglia immediatamente superiore dei 500 smc/h”.
E’ stata, infine, fissata l’udienza di discussione del merito alla data del 24 febbraio 2021.
“Si tratta di richieste di chiarimenti importanti – afferma il Sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna – che mirano a ricostruire nella sua totalità il percorso autorizzatorio, iter necessario per riuscire ad individuare eventuali inadempienze o incongruenze”.
Ma non è ancora tutto. Sempre oggi, il legale incaricato dal Comune di Pozzallo ha presentato il ricorso al Tar per l’annullamento- del D.A.n.243/Gab del 10/09/2020 di rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (P.A.U.R.) in ordine al progetto relativo alla “Ristrutturazione e ampliamento dell’impianto di macellazione e sezionamento polli, ripristino dell’impianto fotovoltaico esistente e relativo potenziamento, realizzazione impianto per la produzione di energia rinnovabile da fonte biogas sito in contrada Fargione Viale dello Sviluppo ASI Modica(RG)”.
“Sia chiaro che chiunque intenda non tenere in considerazione la volontà popolare – conclude il Sindaco Ammatuna – troverà nel Comune di Pozzallo un avversario estremamente coriaceo da affrontare”.

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