
VITTORIA, 16 Maggio 2026 – Una Panda grigio metallizzato sollevata su un grosso masso di pietra, con il freno a disco e la sospensione sinistra tristemente a vista. È questa la fotografia del degrado che i residenti di via Garibaldi si sono trovati davanti alle prime luci dell’alba di oggi.
Un’immagine che ha fatto rapidamente il giro della città, scatenando rabbia, ironia amara e, soprattutto, una profonda preoccupazione: il timore che Vittoria si stia rassegnando a dinamiche di microcriminalità che ricordano, purtroppo, i quartieri più caldi di Catania.
Tutto è iniziato nella notte tra venerdì e sabato, intorno alle 4:23. Un automobilista vittoriese, dopo aver centrato l’ennesima, profonda buca stradale che affligge la viabilità locale, ha deciso di accostare e parcheggiare la sua Fiat Panda in via Garibaldi, nel cuore del centro storico.
Al mattino, l’amara sorpresa. Il ladro ha agito con una spavalderia disarmante. La vettura è stata colpita proprio mentre si trovava parcheggiata dietro a un’altra Panda dello stesso modello, un dettaglio non casuale: con ogni probabilità, il malvivente ha sfruttato la sagoma dell’auto gemella per mimetizzarsi e coprirsi la fuga durante l’operazione di smontaggio.
Un furto spavaldo in pieno centro
Ciò che lascia sbigottiti è il luogo e il contesto del furto, una zona centralissima, Via Garibaldi, non è una periferia isolata, ma un’arteria vitale che collega il centro con Scoglitti, l’ospedale, Comiso e l’aeroporto.
La tecnica della “cannibalizzazione” rapida dei veicoli (smontare ruote, cerchioni e pezzi di ricambio in pochi minuti per alimentare il mercato nero) è un fenomeno tristemente noto a Catania, ma che ora rischia di mettere radici anche a Vittoria.


