Coronavirus, Musumeci: “Fermare l’impennata di contagi”.

Quarantena anche per chi rientra dalla Croazia
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“Noi andiamo avanti con la nostra ordinanza. Pare che Roma debba rivedere alcune cose. Riteniamo che sia giusto”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, a Catania, a margine della visita alla Centrale Unica di Risposta del Nue 112 e alla Centrale Operativa 118 Catania-Ragusa-Siracusa dell’ospedale Cannizzaro.

“I siciliani che rientrano da quei Paesi dove il dato epidemiologico è particolarmente allarmante – ha aggiunto – devono sottoporsi alla quarantena e al tampone. Speriamo che il dato nei prossimi giorni ci dia ragione, nel senso che questi provvedimenti possano servire a far calare l’impennata e quindi tornare a goderci le vacanze fino a ottobre in un contesto di assoluta serenità”.

“Abbiamo pochissimi ricoverati in terapia intensiva, sei a fronte di cinque milioni di abitanti, più un milione tra turisti e forestieri, quindi diciamo che non siamo in “zona rossa”, ma abbiamo il dovere di chiedere a tutti una grande responsabilità nei comportamenti”. Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, a Catania, a margine di una visita alla Centrale Unica di Risposta del Nue 112 e alla Centrale Operativa 118 Catania-Ragusa-Siracusa dell’ospedale Cannizzaro. “Ci si può divertire e si può fare turismo – ha aggiunto Musumeci -, ma con la dovuta cautela e senza essere strafottenti. Perchè il diritto alla salute è prioritario”.

«Abbiamo scelto il criterio della quarantena obbligatoria per chi rientra in Sicilia dalla Spagna, da Malta e dalla Grecia. Ed estenderemo anche alla Croazia. Però teniamo molto a cuore il focolaio maltese che rappresenta un numero significativo di casi. Esiste un collegamento diretto tra Sicilia e Malta che fa viaggiare più di mille persone al giorno. Questo sul fronte organizzativo sta impegnando molto l’Asp di Ragusa». Lo ha detto l’assessore regionale siciliano alla Salute, Ruggero Razza, che stamani insieme a Musumeci, ha visitato l’Ospedale Cannizzaro di Catania. «Sono quasi 400mila – ha continuato – quelli che hanno registrato la loro presenza sul sito SiciliaSiCura, che si son sottoposti al triage telematico e si sono messi in un’azione di registrazione da parte del sistema sanitario. Ovviamente questa posizione che può apparire più restrittiva rispetto all’ordinanza nazionale e si dovrà conciliare con le misure che sono state adottate».

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