Infrastrutture ragusane, Ust Cisl: “Pochissimi passi in avanti.”

Carasi: "E' indispensabile accelerare"
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“Uno strano silenzio è calato dal marzo scorso, da quando, cioè, è stato approvato al Cipe il progetto, sulla Ragusa-Catania dopo la decisione assunta di realizzare l’opera con i soldi di Stato e Regione, rendendola interamente pubblica. Speriamo che si lavori sottotraccia. Non vorremmo che questo silenzio preludesse a un ulteriore prolungamento dei tempi, cioè che ci dicessero che non basteranno più due anni, da quando è stato approvato il progetto da 754 milioni, per l’apertura dei cantieri. Pare che nelle ultime ore la Corte dei conti abbia registrato la delibera Cipe in questione. Meglio così. Il prolungamento dei tempi, rispetto a quanto annunciato, risulterebbe, infatti, una circostanza inspiegabile per i cittadini iblei che attendono da vent’anni la realizzazione di un’opera da sempre presente nel libro dei sogni ma mai, finora, protagonista dei capitoli della realtà”.
E’ il segretario generale dell’Ust Cisl Ragusa Siracusa, Vera Carasi, a mettere in evidenza la questione, auspicando che si stia procedendo lungo la direzione auspicata sia da parte del Governo nazionale che da parte della Regione. “Non dimentichiamo – prosegue Carasi – che il governatore Musumeci è stato nominato commissario speciale e che, adesso, l’iter sarà in mano sua, con la speranza che si possa procedere in maniera spedita. Il discorso di garantire tempi adeguati con riferimento alla realizzazione della Ragusa-Catania, a parte il freno all’economia imposto dall’emergenza Covid-19, si può inserire in un quadro complessivo più ampio legato al rilancio infrastrutturale del territorio ibleo. Proprio ieri, sono state annunciate nuove rotte per l’aeroporto di Comiso che speriamo possano incrementarsi sempre di più, contando sul fatto che dall’1 novembre ci saranno i voli con la continuità territoriale che dovrebbero risultare molto più gettonati. Il porto di Pozzallo sta cercando di lavorare sinergicamente per fare in modo che possano approdare anche le navi da crociera. In questo contesto si deve poi giocoforza inserire il completamento dell’autostrada Siracusa-Gela, nel tratto che da Rosolini va a Modica: rappresenterà la porta d’ingresso all’indirizzo del versante orientale della Sicilia. In più, in questi giorni, abbiamo avuto notizia di tutta una serie di miglioramenti della rete viaria stradale curati dal Libero consorzio comunale. Anche questi contribuiranno ad agevolare la circolazione delle merci, lo spostamento dei visitatori, l’abbattimento delle distanze tra il territorio ibleo e il resto della Sicilia. Certo, restano ancora molte cose da definire. Tra queste, ad esempio, il futuro dell’autoporto di contrada Crivello a Vittoria. Tutto è rimasto lettera morta. Una cattedrale nel deserto che una provincia operosa e dinamica non si merita. Se non ci saranno sforzi adeguati verso un’unica direzione, potremo rimanere ancora anni a ripetere le stesse cose. La definizione del quadro infrastrutturale è di cruciale importanza per il futuro. Ed è essenziale trovare la quadra, a maggior ragione in questo periodo condizionato fortemente dall’emergenza sanitaria che ha messo in ginocchio l’economia, per assicurare a tutti una ripartenza di slancio”.

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