Maggiore di Modica: oltre il danno, la beffa. Parla il Sindaco

È scontro istituzionale tra il sindaco di Modica Ignazio Abbate e l’assessore Regionale alla Sanità Ruggero Razza. Nei giorni scorsi il primo cittadino modicano aveva lanciato l’allarme di queste manovre finalizzate al trasferimento del Covid Hospital a Ragusa, anticipando la possibilità di questo trasloco che oltre a portare con sé gli oneri, si sarebbe portato anche gli onori. L’Assessore, stizzito, aveva risposto smentendo categoricamente quanto affermato dal Sindaco Abbate. Con la penna ancora calda dopo aver firmato il trasferimento. In esclusiva le dichiarazioni del Sindaco di Modica:

“A dire la verità sono sconcertato rispetto ad un provvedimento messo in campo dal Governo Regionale sull’individuazione degli ospedali Covid per il futuro, anche per poter inviare questo elenco al Governo Nazionale per avere i finanziamenti, proprio per potenziare ulteriormente i reparti, specialmente quelli di malattie infettive e riabilitazione.
Penso che la pubblicazione di questo atto, che ha dato ragione rispetto a quello che è la nostra denuncia, per noi cittadini modicani è impensabile che possiamo accettare un provvedimento del genere dopo che, per quattro mesi, abbiamo sofferto insieme anche quella che era la presenza di un ospedale: sofferto insieme a tutti gli operatori per il servizio dato, per la vicinanza alle famiglie che soffrivano, ai malati, per tutto quello che è successo e siamo stati orgogliosi realmente di una struttura che è riuscita ad essere di eccellenza anche con tutte le deficienze legate all’infrastruttura.
Oggi vedo che tutto questo viene cancellato come se questi quattro mesi non fossero esistiti, viene cancellato tutto e si decide di continuare su un ospedale che non esiste dove non ci sono più reparti anche mettendo in non sicurezza e in grande pericolo la salute di chi come noi, qualsiasi nostro cittadino, ha bisogno di cure e dovrebbe ricoverarsi poi all’ospedale come quello del Paternò Arezzo di Ragusa Ibla. Ci sono tanti dubbi che non possiamo accettare: non possiamo neanche accettare che poi una mia presa di posizione, che non è altro che una denuncia rispetto a portare a conoscenza di tutti i cittadini modicani, del territorio, del comprensorio un provvedimento del Governo Regionale, possa essere minacciato da provvedimenti giudiziari o da denunce. Noi non abbiamo niente da aver paura. Sicuramente non da un Assessore Regionale che per quattro mesi non si è visto completamente nel nostro territorio, non ha voluto neanche far visita ai nostri operatori che hanno dato la vita per noi e per tutto il nostro territorio, quindi su questo noi non demorderemo. Noi non possiamo accettare che si dica che finalmente ci danno un finanziamento che aspettiamo da vent’anni, di trasferire la Rianimazione dal quinto piano a pian terreno perché da vent’anni ci piove dentro e sappiamo che ogni volta che c è un acquazzone deve chiudere la Rianimazione di Modica. Questa è la Sanità in Sicilia, questa è la Sanità a Modica, noi ci batteremo affinché questo non avvenga più”.

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