Modica. Supera l’esame la prima riunione consiliare in video conferenza

Il primo consiglio comunale di Modica con la modalità “Video Conferenza” ha superato l’esame. Sul punto in discussione, problematica sul Corona virus, si sono registrati tre ore di dibattito che hanno consentito al civico consesso di potersi confrontare su un tema ancora di estrema attualità.
Presenti venti consiglieri la seduta si è aperta con un intervento del Presidente Carmela Minioto, che annuncia il punto posto all’ordine del giorno dei lavori ovvero la problematica relativa al Coronavirus così come richiesto da sei consiglieri dell’opposizione ( Spadaro, Agosta, Castello, Cavallino, Medica, Poidomani).
Prima dell’illustrazione del punto, il consigliere Giovanni Spadaro interviene per comunicazioni. Ha contattato il sindaco per la presenza ancora di luci bianche nel quartiere della Chiesa del Santissimo Salvatore.
Poi auspica che i prossimi consigli comunali potessero farsi all’Auditorium “Pietro Floridia” e su questo chiede conferme.
Il sindaco lo ha informato che i lavori sono sospesi, fino a quando le piastre dell’impianto non saranno tutte montate per la sostituzione delle lampade a led con la luce calda.
Il sindaco Abbate precisa che la Ditta deve attenersi scrupolosamente agli accordi sottoscritti tra l’ente con la Soprintendenza. Sono duemila le lampade da sostituire a luce calda a led. C’è stato un ritardo nella consegna dei materiali dato il momento che stiamo vivendo.
Prende la parola il consigliere Marcello Medica esprime la sua soddisfazione per il primo consiglio comunale in modalità video conferenza e ringrazia la presidenza del consiglio comunale che consente al civico consesso di riunirsi dopo due mesi di inattività. Affronta il problema dei cassa integrati che non hanno incassato le somme. Modica è interessata per mille persone. Ha compulsato la deputazione grillina all’ARS per proporre un’anticipazione da parte della banche, attraverso una convenzione tra istituti di credito e Regione Sicilia.
Il sindaco informa che l’ente ha messo in campo gli aiuti alle famiglie che sono stati sostenute con le iniziative che l’amministrazione ha voluto assumere. Secondo le dichiarazione del preside della Regione ci vorranno due-tre settimane per potere incassare il mese di marzo.
Interviene il consigliere Ivana Castello auspica che le riunioni del civico consesso possano spostarsi in un luogo fisico se ciò non sarà possibile nel breve e si deve continuare in remoto questo pone il problema della partecipazione del pubblico; ciò potrebbe essere superato con l’invio del link pubblicizzandolo. In remoto è un consiglio comunale a porte chiuse.
Il presidente Minioto precisa che il consiglio va in onda in televisione e quindi è pubblico. Prende atto comunque della proposta della consigliera.
Il consigliere Filippo Agosta illustra l’argomento della seduta a nome dei sei consiglieri di opposizione.
Sperava che il consiglio poteva esprimersi prima su questa emergenza legata al covid 19; nella conferenza dei capigruppo permanente si sono rifiutate le proposte dei consiglieri di opposizione e valuta ciò molto negativo atteso il contesto che si vive. Non è possibile che l’amministrazione si arrocchi nella sua maggioranza senza ascoltare la minoranza. Ci sono stati provvedimenti contradditori rispetto alle decisioni assunte delle altre istituzioni. Avevano chiesto un canale informativo nel sito ufficiale dell’ente a disposizione dei cittadini e invece c’è stato un Facebook news che vedeva protagonista il sindaco.
Qualcuno valuta giusto questo comportamento atteso che c’è un maggioranza; atteso il periodo di emergenza solidarietà, condivisione dovevano essere condivisi.
Valuta forzata la compattezza della maggioranza. In questo momento il compito di tutti i consiglieri è quello di stare uniti pur nelle visioni diverse per portare proposte al civico consesso.
Auspica che il consiglio comunale possa essere convocato più di frequente attesa la situazione che si sta vivendo e svestire i panni delle appartenenza politica.
La consigliera Rita Floridia valuta che la dichiarazione di Agosta è pre costituita. Si è avuto modo di confrontarsi e le proposte di Agosta sono state bocciate con votazioni. Giudica polemica la visione del consigliere. Nella capigruppo ci si è sempre confrontati. Qualsiasi consigliere può fare proposte al sindaco. I consiglieri di maggioranza hanno fatto le proposte che il sindaco ha accolto. Dire e sostenere che il sindaco agisce in maniera non condivisa è grave. Ciò che è stato deciso è stato condiviso.
Condivide il fatto che il consiglio vada più spesso riunito anche se la capigruppo è un luogo dove dialogare. È di cattivo gusto parlare adesso di propaganda del sindaco e della maggioranza.
Il consigliere Tato Cavallino dichiara che ci si riunisce dopo due mesi e mezzo e valuta che la tecnologia avrebbe consentito di farlo prima. È convinto che si è voluto ritardare questo dibattito sull’emergenza. Il sindaco ha totalmente emarginato i consiglieri di opposizione. Il sindaco ha gestito la fase di emergenza in modo autonomo anche intervenendo con celerità ma non ha dato facoltà all’opposizione di dare contributi. Ci sono state delle retromarce su decisioni che collidevano con quelle nazionali e regionali, il modo come è stata gestita mediaticamente la triste vicenda della signora proveniente da Pavia, all’ annuncio dell’apertura del cimitero.
Questo ha determinato delle problematiche che non ha consentito la formazione di un tavolo tecnico, per confrontarsi con le OO.SS e le associazioni di categoria per affrontare i problemi e individuare le soluzioni.
Non c’è una lungimiranza nel fare squadra con gli altri sindaci; l’emergenza doveva invece consigliare altro.
Il consigliere Cavallino chiede al sindaco in questa seconda fare di rivedere alcune decisioni: molti ambulanti a posto fisso non capiscono perché non possono vendere; condivide le misure di tutela per la salute del cittadino però invita il sindaco a dotare la cittadinanza di mascherine prima di parlare di multe a chi non la indossa. Valuta eccessiva questa misura.
Su Marina di Modica è inibito l’accesso; se è possibile camminare in spiaggia perché non si apre Piazza Mediterraneo rispettando le misure di sicurezza previste. Poi chiede che interloquisca con la Regione per riaprire i centri diurni per i diversamente abili. Il sindaco, previe le assicurazioni dei titolari delle associazioni, potrebbe dare la possibilità di riaprire le attività. Poi invita il primo cittadino a coinvolgere le opposizioni in questa momento di grande difficoltà.
Il consigliere Stefano Di Rosa contesta il messaggio del consigliere Agosta ed è ingiusto dire che le proposte dell’opposizione non sono state prese in considerazione. Quelle del consigliere Medica, Carpentieri sono state valutate e accolte dal sindaco. Si è registrato un clima di serenità nella capigruppo e quindi si dissocia dal suo pensiero.
La consigliera Lucia Ingarao non condivide l‘intervento del consigliere Filippo Agosta che dopo un periodo di assenza dal consiglio contesta il sindaco che non ha fatto bene dicendo che la maggioranza non ha lavorato bene. Il sindaco e la maggioranza in una situazione così particolare hanno dato il massimo lavorando notte e giorno. Si è lavorato in sintonia con l’ASP. Il sindaco è andato nella case delle persone, ha sostenuto la cittadinanza con i contributi rimanendo loro vicino; insieme agli assessori hanno vigilato per il controllo del territorio per cui giudica infondate le tesi del consigliere Agosta. Non condivide infine fare in remoto i lavori del consiglio comunale: basta scegliere un luogo adeguato a garantire la sicurezza.
Il consigliere Marcello Medica sostiene che in Sicilia ci sono 13omila persone che attendono la cassa integrazione vediamo cosa farà la Regione. Giudica la sua attività come quella di un consigliere di opposizione che fa delle proposte, diverse sono state approvate dal civico consesso e in modo unanime; rimane fermo il rispetto dei consiglieri e degli amministratori e sarebbe necessario non fare polemiche e trovare unità.
Nella capigruppo ci sono state proposte accolte e altre non prese in considerazione come quella di allentare le restrizioni alle attività commerciali che oggi devono chiudere alle 19.00. E chiedeva al primo cittadino una spiegazione che non c’è ancora.
Ha chiesto al sindaco quando sarebbe cominciata la distribuzione di mascherine prima di imporre la multa a chi non le indossa. Una cosa ingiusta atteso che non tutti possono comprarle.
Un’altra proposta è quella della istituzione della social card; per il resto chiama tutti all’unità di azione.
La consigliera Veronica Puglisi spezza una lancia a favore dell’amministrazione. L’intervento del consigliere Agosta è stato strumentale e pieno di rimproveri. Non c’è stata una proposta.
Nella capogruppo si è sentita coinvolta attraverso la comunicazione del suo capogruppo; vale a dire che il capogruppo del consigliere Agosta non è riuscito a relazionare. Poi va considerata che la situazione che ha preso alla sprovvista e la salute dei cittadini andava tutelata come prima misura.
È in disaccordo sull’apertura degli spazi di Marina di Modica perché creeranno degli assembramenti. Bisogna mettere da parte il rancore e pensare a cosa si deve fare.
Il consigliere Daniele Scapellato si dissocia dalle dichiarazioni del consigliere Filippo Agosta; la città di Modica ha risposto bene alle misure di sicurezza e i report positivi ne sono una dimostrazione. Prendere decisioni importanti e con urgenza è giusto che sia stato il sindaco a prenderle.
All’Ospedale Maggiore, Covid Hospital si sono garantite le emergenze; andare a casa dei degenti ad assisterli è stato un gesto che dimostra che l’amministrazione è stata molto attenta.
Apprezza il lavoro dell’IGM per garantire l’igienicità del territorio. Poi ancora i controlli fatti dalla Polizia Locale costanti e assidui. Propone di stare più cauti possibili perché non sappiamo cosa accadrà nelle prossime settimane e quindi bisogna essere prudenti con le aperture.
L’amministrazione comunale è stata presente nell’assistenza in tutti i settori produttori del territorio della città. La maggioranza c’è, decide e ascolta le proposte anche della minoranza; non è il tempo di fare strumentalizzazioni ed è utile l’apporto di tutti.
La consigliera Ivana Castello sostiene che l’apertura della maggioranza ai consiglieri di opposizione è una falsità perché registra atteggiamenti ostili nei confronti dei consiglieri del PD: solo scontri. Tutta l’opposizione ha chiesto di discutere argomenti legittimamente arrivati in consiglio che la maggioranza con un voto ha deciso di non discutere.
È fuori luogo dire che la maggioranza è aperta alle proposte della minoranza. La maggioranza non riesce a garantire le norme di legge e questo è in condizione di dimostralo.
I consiglieri di maggioranza assecondano tutto quello che dice il sindaco. Lo scenario è sempre quello anche se cambiano i consiglieri.
Il consigliere Agosta ha detto la verità in quanto i consiglieri di maggioranza non hanno mai preso in considerazione quelli della minoranza. I problemi della città non riguardano solo il sindaco ma tutti i consiglieri, sia di maggioranza e di minoranza. Questi ultimi hanno diritto a discutere le problematiche di questa emergenza e non sono stati coinvolti nelle decisioni assunte.
Non è questo il modo di agire.
Prende spunto dal consigliere Scapellato che ha affermato che tutti i cittadini sono stati trattati allo stesso modo e chiede al sindaco di fornire un prospetto da cui si evince le somme che sono state accreditate al comune di Modica relative alle gestione del Corona Virus; i mandati di somme in entrate e in quali capitoli sono stati convogliati e le spese fatte. In questo modo si avrà contezza di come sono andate le cose dal punto di vista finanziario e capire le procedure con le quali queste somme sono state distribuite. Poi sapere attraverso una relazione quali linee strategiche il sindaco ha attuato nella prima fase e conoscere anche quelle della seconda fase. Come si effettua ad esempio la riduzione della TARI del settanta per cento, quando ancora deve passare dal consiglio comunale?
Fa senso che si dichiara prima quello che dovrà avvenire in consiglio comunale! Le proposte le fa il sindaco, le modifiche le fa il sindaco, la maggioranza vota ciò che ha deciso il sindaco.
Quindi apertura e collaborazione tra maggioranza e minoranza non c’è mai stata.
Il consigliere Giovanni Spadaro rileva che l’intervento del consigliere Agosta non ha detto altro che nella fase di emergenza si chiedeva la compartecipazione alle decisioni dell’amministrazione. La consigliera Floridia sostiene che ci sono state proposte di minoranza accolte e non accolte. Per le prime sono quelle di Medica (ampliamento orari di chiusura ad alcune categorie di commercianti che al momento non ci sono) e si dice quella di Carpentieri sull’apertura dei Cimiteri. Questa altra falsità. Perché i cimiteri sono stati aperti su ordinanza del presidente della Regione rispetto alla decisioni anticipate dal sindaco poi revocate.
Alla consigliera Ingarao che sostiene che il collega Agosta ha fatto un attacco premeditato sottolineando la sua assenza dal consiglio anche se per giustificati motivo. Spadaro ricorda che erano stati chieste convocazioni nei giorni di lunedì e di venerdì quando il consigliere Agota sarebbe stato presente e ciò non è stato acconsentito.
Poi valuta che la consigliera Puglisi ha riferito una cosa non corretta atteso che il consigliere Agosta nel periodo di emergenza è stato presente ai lavori della capigruppo.
Lancia la proposta di abbattere, con una percentuale, la TARI a quei negozi che per due mesi sono stati costretti alla chiusura. Ringrazia quanti hanno lavorato per garantire la sicurezza e sostegno alla comunità: IGM, protezione civile e uffici comunali.
La consigliera Rita Floridia precisa che la consigliera Castello non è stata presente nella conferenza dei capigruppo e quindi non potrà dire che non c’è il confronto tra maggioranza e minoranza; le proposte erano state superate. Ribadisce che non c’è nessun affiancamento con le proposte del sindaco.
Tutti devono sentirsi coinvolti a trovare delle soluzioni e dei suggerimenti in questo momento. Condanna l’idea che si accetta supinamente quello che decide il sindaco.
Rileva che nella conferenza dei capigruppo aveva proposto la possibilità in una fase due di usufruire delle spiagge libere, con procedure sicure, atteso che molti stabilimenti balneari si stanno preparando alla stagione estiva. Poi lancia l’idea, suggerendola al sindaco, dei test sierologici atteso che la Regione dà possibilità alle ASP e per alcune categorie di persone. Secondo la consigliera va comunque allargata per mappare le persone anziani peraltro sono esenti da ticket.
Il consigliere Tato Cavallino registra che il suo auspicio di essere collaborativo è caduto nel vuoto.
Si associa totalmente al consigliere Filippo Agosta. Ingiusto parlare delle sue assenze in consiglio.
Non si può sostenere che avendo la maggioranza il 65 per cento di consenso può decidere tutto. Non può addirittura decide poi uno solo. Valuta queste polemiche fuori luogo. Rimane dell’idea di essere stati esclusi come minoranza dalle decisioni assunte in questa emergenza.
Chiede la convocazione di un consiglio comunale per capire dove sono state prese le somme e quindi come sono state spesi e i criteri adottati per impiegarli.
Il consigliere Filippo Agosta si dichiara parzialmente soddisfatto dal dibattito. Valuta importante convocare un nuovo consiglio comunale per recepire le proposte fatte in questo consiglio e per iscritto al fine poi di poterli valutare nel civico consesso. C’è ancora una logica di partito che in questo momento non regge attesa l’emergenza. Il consiglio comunale si onora facendo proposte all’interno dell’assemblea sulla scorta delle necessità dei cittadini.
Il consigliere Giorgio Civello non intende fare polemiche. Registra però una passerella di attacchi politici; doveva essere un civico consesso propositivo e unito in questa emergenza e che fa il bene della città. Registra un dietro front positivo nell’ultimo intervento del consigliere Agosta. Il sindaco si è speso per tutte le categorie produttive e i consiglieri di minoranza lo hanno ammesso. Stranizzano i loro attacchi. In questa momento di emergenza bisogna solo operare.
Il sindaco nella replica sostiene che le misure messe in campo sono sue; ha ascoltato, confrontandosi, anche telefonicamente le proposte consiglieri della minoranza. Valuta che quelli modicani sono cittadini esemplari e lui gli è stato accanto. Le misure assunte sono state oggetto di valutazione dell’ANCI, della CNA, da istituzioni alte. Si sono messi in campo tanti atti, in un’area del sito istituzionale, di indirizzo con tutte le procedure previste e ciò al fine di non lasciare indietro nessuno.
Sei linee telefoniche disponibili per i cittadini dei vari settori (scuola, protezione civile, sviluppo economico, servizi sociali e polizia locale) oltre a quella del gabinetto del sindaco a disposizione della cittadinanza per sentirne bisogni e necessità. I dipendenti hanno dimostrato grande efficienza.
Necessario prendere decisioni con il Governo e la Regione che delegavano i sindaci ad operare e loro se ne lavavano le mani.
I cittadini hanno avuto la possibilità di potersi alimentare con gli acquisti beni di prima necessità.
Sono 1400 ad oggi i nuclei familiari, che fanno 4500 cittadini, che hanno avuto il sostegno, tutto del Comune, per fare la spesa.
E questo quando ci sono più di un milione di cittadini che non hanno preso i 600 euro o la cassa integrazione. Al Comune di Modica si stanno erogando i secondi voucher e si sta cominciando con i terzi.
Il sistema e semplice. Quello legato al servizio delle assistenti sociali che dalle otto sino alle venti di ogni giorno continuano a garantire procedure corrette ed eque per offrire l’assistenza. Modica è stato il primo comune ad attivare la COC; l’amministrazione metterà a disposizione dei report in termini di assistenza e sostengo alle famiglie sino al 6 maggio trasmettendoli ai singoli consiglieri.
Comprende che questo Comune ha anticipato le misure governative e regionali che sono state assunte dopo. Basta valutare la chiusura domenicale e festiva dei centri alimentari. L’apertura dei negozi per la consegna a domicilio per la consegna dei presidi per i neonati.
I cimiteri non sono stati aperti in tutt’Italia. La Regione Sicilia ha delegato i sindaci per l’apertura. Il responsabile del dipartimento gli aveva garantito che poteva aprire il cimitero, quando lui aveva deciso di farlo. Sui fiorai non c’è stato alcun passo avventato o fuga in avanti. Si sono messe in campo le decisioni del governo. Le multe sulle la mascherine sono misure stabilite dal governo e dalla regione al fine di garantire la sicurezza nei luoghi chiusi, a tutela di tutti. Ringrazia i modicani si sono comportati bene. Si sono fatti i controlli e nessuna multa è stata fatta. È stata esperita una gara, su decisione della conferenza dei capigruppo, europea per duecento mila mascherina, costo 100mila euro. Saranno aperte le buste per l’assegnazione dell’appalto. Saranno consegnate tre mascherine per ogni cittadino. Per il resto la manovra economica sugli interventi dovuti all’emergenza sarà chiara con le variazioni di bilancio che il consiglio comunale dovrà approvare.
Sul sostegno alle imprese si è deciso di tutelare alcune attività per misure di sicurezza chiudendo alberghi e luoghi ricettivi che potevano rimanere aperti.
Tutte queste attività avranno il settanta per cento di abbattimento della TARI. E poi l’intervento sui fitti delle attività commerciali garantiti per marzo e aprile con un bando i cui termini sono stati riaperti
Domai saranno erogati le somme per i 552 fitti per le famiglie relative ai mesi di marzo e di aprile.
Si è intervenuti anche a beneficio di quelle imprese che avevano il problema smaltimento dei prodotti scaduti. Sono misure assunte con il confronto con le categorie.
Ci sono dei momenti in cui bisogna andare avanti con sollecitudine e quindi vanno assunte decisioni rapide. Contrariamente c’è il rischio che le imprese chiudono.
Non si può aspettare molto tempo per intervenire come si sta facendo con i bandi regionali prima che diventino operativi.
Ci si può immaginare come si possano aspettare tre mesi per avere una voucher per la spesa. Poi dichiara l’apertura alle richieste della minoranza. La chiusura degli esercizi che oggi abbassano le saracinesche alle 19.00 sarà presto prorogata sulla scorta degli sviluppi della situazione.
Sugli ambulanti a posto fisso ci sono cinque licenze, al di fuori di quelli organizzate nei mercati, e non è possibile evitare l’assembramento di utenze.
Per i mercati ci si è organizzati usufruendo di larghi spazi che garantiscono le distanze. La settimana prossima potrebbe essere ripristinata l’occupazione del luogo pubblico. Prima viene la sicurezza dei cittadini. Scivolare oggi provocherebbe un danno irreversibile.
È stato anche allargato lo spazio di ricezione esterna dei luoghi pubblici a beneficio dell’attesa dei consumatori di prodotti d’asporto.
Per Marina di Modica è stata interdetta solo per l’accesso a quelle aree a rischio e per garantire la riapertura delle seconde case. Sono resi transitabili gli scogli e quei luoghi sicuri dove è possibile garantire le distanze.
Bisogna fare tutto in modo ponderato e con prudenza per garantirci un domani sicuro.
Per quanto riguarda la fase tre mi è stato proposto la screening sierologico su alcune categorie di persone. Il costo medio per ogni cittadino è di 50/60 euro. Auspica che la Regione possa sostenere questa assistenza; se così non sarà il Comune interverrà per le categorie più a rischio, come anziani.
Il ritorno dell’autunno potrebbe essere una nuova occasione per un eventuale ritorno del virus e allora sarà necessario avere un mappatura.
Per quanto concerne la social card, citata dal consigliere Medica, è vietata dalla Regione Sicilia e non può essere messa in campo per i bandi della Regione stessa. Non potrà essere impiegata in queste circostanze.
Un’altra operazione che è stata fatta è la sanificazione dei luoghi di culto che da qui a poco torneranno ad essere frequentati. Sanificate anche le scuole e gli arredi scolastici per metterli in sicurezza e farle trovare sicure per l’inizio del prossimo anno scolastico.
Per quanto riguarda le mascherine saranno consegnate alle ventuno mila famiglie modicane. Chi non può comprarle può usare quelle di comunità.
Poi dichiara che non c’è alcuna ostilità sulle proposte di minoranza, scontata con quelli della maggioranza. Lascerà chiusi i parchi gioco; la chiusura alle 19.00 sarà rivista la settimana prossima così come l’autorizzazione agli ambulanti a posto fisso.
Terminato il dibattito, la presidente Minioto dichiara chiusa la seduta.

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