Vittoria, aggressione infermieri. Interviene L’OPI di Ragusa

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“E rieccoci qua. A commentare l’ennesimo episodio di violenza a personale sanitario di un Pronto soccorso della nostra provincia. Credo che fondamentalmente i commenti debbano cessare e dare spazio alle azioni, quelle azioni già chieste dalla presidenza dell’Opi il 24 maggio del 2019, ed ignorate dagli organismi istituzionali competenti, in occasione dell’aggressione al Pte di Comiso”. A dirlo è il presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Ragusa, Gaetano Monsù. Il quale aggiunge: “Al di là della personalità disturbata della persona artefice di tale aggressione, è innegabile che il rischio è sempre presente e tangibile in questi luoghi, deputati a salvare vite umane, e dove la serenità d’animo dei professionisti sanitari, in toto, è indispensabile per fornire la propria opera professionale, indirizzata alla salvaguardia della salute dei cittadini. I titoloni di stampa, le giustificazioni inutili, la mancanza di presa in carico della sicurezza di questi operatori sanitari posti in prima linea deve finire per far posto a provvedimenti tangibili e reali. Non voglio dilungarmi oltre, parole se ne spendono e spenderanno a fiumi, parole inutili. L’Ordine delle professioni infermieristiche di Ragusa è vicino ai propri colleghi ed è pronto a sostenerli nel modo migliore. Mi auguro che tutti gli organismi istituzionali interessati siano concordi nell’intraprendere la strada dei fatti e non più dei semplici buoni propositi”.

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