Recesso dall’Ato Ambiente. Il Tar dà ragione al Libero Consorzio

Il Tar di Catania (presidente Pancrazio Savasta, estensore Giuseppe La Greca) ha respinto il ricorso dell’Ato Ragusa Ambiente che aveva impugnata la delibera, adottata con i poteri assembleari, del Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, Salvatore Piazza, di recedere dalla qualità di socio della suddetta società.
Il ricorso dell’Ato Ambiente affidato alle cure dell’avvocato Antonio Barone è stato giudicato infondato in quanto “l’impugnato provvedimento di recesso adottato dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa muove dalla premessa che l’Ato Ambiente è in liquidazione dal 1 ottobre 2013 e da questa data, a seguito del trasferimento di detta attività di gestione in capo ai nuovi soggetti gestori Srr, la società svolge l’attività inerente esclusivamente la fase di liquidazione”.
A seguito della normativa regionale di riforma in materia di rifiuti infatti le gestioni da parte delle spa Ato sono cessate dalla data del 30 settembre 2013 e sono state trasferite in capo alle Srr con conseguente divieto per i liquidatori delle società d’ambito di compiere ogni atto di gestione. “Sulla base di tali previsioni dunque risulta non sussistere più l’obbligo – afferma la sentenza del Tar – che aveva impedito in precedenza di inserire la stessa società nel piano di razionalizzazione delle partecipazioni adottate dall’Ente, ciò consentendo di assumere le determinazioni in linea con le previsioni del decreto legislativo 175/2016 con conseguente economia di spese per l’Ente discendenti dal mancato pagamento delle quote di compartecipazione alle spese generali d’amministrazione.
La sentenza del Tar poi smentisce le dichiarazioni dell’Ato Ambiente che la società sarebbe ancora effettivamente operativa in quanto in un ricorso preposto avverso atti d’accertamento emessi dallo stesso Libero Consorzio Comunale di Ragusa la stessa società Ato Ambiente ha affermato a chiare lettere la sua inoperatività, non essendo più gestore della discarica di contrada Cava dei Modicani a far data dal 2013.
“Tale circostanza – secondo la sentenza – imponeva e impone al Libero Consorzio Comunale di Ragusa la tempestiva adozione di iniziative volte a garantire il rispetto del principio di economicità dell’azione amministrativa quale quella posta in essere col recesso dalla società Ato Ambiente in liquidazione”.

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