Modica. “Gli ultimi spazi ancora verdi alla Sorda scompaiono”

Qualche settimana fa, molti cittadini modicani si erano rammaricati nel vedere sparire la ricca vegetazione di una villetta di Via Sacro Cuore, dove verosimilmente sarà realizzato un edificio.
Oggi accade la stessa cosa, in un’altra zona della Sorda, all’inizio di Via Risorgimento,  dove a settembre scorso, un gruppo di cittadini, con i loro bambini, aveva piantuumato alcuni alberelli, nell’ambito di un progetto ecologista e di solidarietà sociale.
“Gli ultimi spazi ancora verdi del quartiere, con le ultime testimonianze di quella che, una volta, era luogo di villeggiatura estiva per molte famiglie modicane, in questi giorni si estinguono definitivamente, per essere sostituiti dall’ennesima opera di cementificazione – denuncia Antonio Ruta di Cento Passi per Modica  -.  Date queste premesse, a noi sembra che la città di Modica sia rimasta incagliata ad un concetto di sviluppo tipicamente novecentesco, non solo a causa della mancanza di adeguati strumenti di pianificazione (PRG e piano del verde urbano in primo luogo), ma anche perché chi ha la responsabilità di governare e tutelare il territorio non ha fatto nulla per una conversione della città nuova in termini di ecosostenibilità e di miglioramento della qualità della vita.
Quanto sta accadendo oggi, a Modica, quindi, non è solo l’ennesimo esempio di speculazione edilizia, quanto piuttosto l’evidente prova che gli attuali amministratori non stanno lavorando per i nostri figli e per i nostri nipoti”.

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