E-cigarette: 5 morti in Usa con oltre 450 casi di lesioni ai polmoni.. di Francesco Roccaro

0
1238

Non bisogna creare allarmismi, ma iniziano ad arrivare i primi dati reali secondo i quali anche le sigarette elettroniche farebbero male. La casistica riguarda per adesso solo gli Stati Uniti, ma già si contano 5 le morti registrate ufficialmente “ per danni da sigaretta elettronica ”. Nello stesso report vengono segnalati anche circa 450 casi che riferiscono di “gravi lesioni ai polmoni”. I dati sono attendibili al 100% perché vengono forniti ufficialmente dal Dipartimento USA per il controllo e la prevenzione delle malattie. E’ ovvio che su tali report il Dipartimento ha avviato una rigorosa indagine. Il direttore Dana Meaney-Delman ha consigliato gli utenti a non utilizzare questi dispositivi o quanto meno a limitarne l’uso, fin tanto che l’indagine è in corso e non verrà fatta ampia luce sui fatti. Secondo i primi dati scientifici emersi sembrerebbe che Il responsabile sarebbe stato un “agente chimico” presente nei liquidi da vaporizzare, che causerebbe vari insulti ai polmoni.

Diversi dipartimenti di sanità pubblica federale hanno riportato dall’inizio dell’estate ad oggi , la comparsa di diverse morti “ relazionabili solo all’uso di sigarette elettroniche”. Dopo il primo caso di qualche mese fa, venerdì 6 Luglio, in Minnesota il dipartimento di salute pubblica ha annunciato il decesso di un uomo di 65 anni utilizzatore esclusivamente di e-cigarette, Alcuni giorni dopo la Contea di Los Angeles ha avviato un’ indagine su un caso molto simile. E’ chiaro che con l’allungarsi dei tempi d’utilizzo del dispositivo, la casistica si allunga inevitabilmente, e con essa dobbiamo rilevare certamente un espandersi delle gravi problematiche legate all’uso delle e-cigarette, Infatti il report è esponenzialmente aumentato, e già a fine luglio, si è raggiunto il numero di circa 450 casi accertati. Il governatore del Michigan ha disposto, con un decreto dello Stato, di bandire la vendita delle sigarette elettroniche di tipo aromatico fin quando non si avranno dati certi disponibili. La problematica delle e-cigarette viene ormai definita come “una vera epidemia” che ha coinvolto fin ora 33 Stati americani. Sono state avviate le procedure del caso concentrandosi su alcuni prodotti quali “ l’acetato di vitamina E” , un prodotto chimico trovato anche in alcuni alimenti e lozioni per pelle e capelli. È chiaramente ipotizzato dai ricercatori che le lesioni polmonari non siano causate da un unico componente, ma dalla vaporizzazione congiunta di diversi ingredienti, e bisogna anche escludere ogni forma di interazione con altri prodotti ( usati dai singolo individui) o presenti nell’ambiente in cui gli stessi utilizzatori vivono.

I primi Stati coinvolti nella grave sintomatologia della malattia sono il Wisconsin e l’ Illinois. In queste regioni infatti diversi adulti ma anche molti giovani hanno accusato varie difficoltà respiratorie, febbre e nausea in relazione all’uso della sigaretta elettronica. In un’intervista televisiva David Christiani ( dirigente del dipartimento sanitario di Harvard) ha riferito che nonostante la prudenza iniziale, dovranno essere effettuati diversi controlli e test per avere la totale sicurezza su tali prodotti. L’azienda americana Jull, che vende circa l’80% di e-cigarette e prodotti annessi negli Stati Uniti, ha tenuto ad evidenziare invece il fatto che l’insorgenza di questa problematica con relative malattie è connessa al mercato nero dei vaporizzatori con THC, che l’azienda stessa ovviamente non commercializza. In Italia è stata già vietata la vendita di liquidi on line, che aumentano il rischio di diffusione di sostanze non ispezionate. Il nostro consiglio soprattutto ai più giovani è quello di essere più coscienziosi possibili bloccando l’uso di questi dispositivi o almeno limitarlo al minimo, fino a quando non ci saranno certezze scientificamente valide.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci un commento
Inserisci il tuo nome

19 + due =

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.