Calcio, Serie D. Marina di Ragusa sconfitto dal Palermo 3 – 1

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Il Marina di Ragusa perde tre s uno col Palermo che a sua volta ottiene il quarto successo su quattro partite e il primato in classifica. Nemmeno, dunque, l’agguerrito Marina di Ragusa è riuscito a fermare i rosanero in un match combattuto e a tratti entusiasmante.
Con 16337 spettatori sugli spalti, l’avvio di gara è stato subito rabbioso con il Marina di Ragusa che provaa sorprendere il Palermo sul piano dell’intensità. Servono, però, solo pochi minuti al Palermo per prendere le misure e colpire subito il Marina. Al 6′ Ricciardo si ritrova sui piedi un tiro sbilenco di Kraja: il numero 9 è freddissimo sottoporta e da pochi metri trafigge Di Carlo.
Dopo appena 5′, però, Mistretta dimostra al Barbera che con il Marina non sarà una passeggiata. Su calcio d’angolo calciato da Bonfiglio, il numero 10 rossoblù trova l’incornata vincente che pietrifica Pelagotti. È subito 1-1. Il copione della gara, però, rimane sostanzialmente lo stesso con il Palermo che martella la fascia di sinistra. Gli ospiti non possono far altro che contenere e sperare in un appannamento dell’attacco rosanero. Si va quindi al riposo sull’1-1, ma i rosanero recriminano per una serie di occasioni da rete non capitalizzate da bomber Ricciardo.
Pronti via, però, il Palermo colpisce subito in avvio di ripresa. E lo fa con uno dei suoi uomini migliori oggi in campo. Santana riceve palla da Kraja e batte Di Carlo con una conclusione imprendibile. È il primo gol dell’argentino nella sua nuova avventura in rosanero. Passano due soli minuti e al 51′ Kraja si prende nuovamente la scena: questa volta è lui a raccogliere un assist di Santana e a battere il portiere rossoblù sul proprio palo. Il Barbera è una bolgia.
Il Marina di Ragusa, invece, è in tilt e mister Utro tenta di dare la svolta cambiando in rapida successione tre giocatori. Ma il risultato è mediocre. È infatti ancora il Palermo a costruire le occasioni da rete più ghiotte. Poche schermaglie, un po’ di tensione tra l’arbitro e Accardi costretto a bordo campo dopo un colpo al naso, e poi poco o quasi nulla più.

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