Approvato dall’U.E. il disciplinare per la “Scaccia Ragusana-Iblea P.A.” d.o.p.

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Nella seduta della Commissione Agricoltura U.E. di mercoledì 27 marzo scorso (ordine del giorno – 1179105) è stato approvato il disciplinare che regola la “produzione, proprietà organolettiche, ingredienti, metodi di cottura e commercializzazione” della “Scaccia Ragusana-Iblea P.A.” che da questa data diventa a denominazione d’origine protetta (d.o.p.).
Il provvedimento, adottato in ossequio alle norme già contenute nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 315 del 30 novembre 2017 dove è stato pubblicato il regolamento (UE) 2017/2107 del Parlamento europeo e del Consiglio del 15 novembre 2017, stabilisce le misure di gestione, di conservazione e di controllo applicabili nella zona della convenzione della focaccia artigianale del Meridione d’Italia, che nelle nostre zone, per l’appunto, viene denominata attraverso l’aferetico di “scaccia”.
Tale risultato, passato quasi inosservato se non per una comunicazione dell’on. Innocenzo Leontini che, forte della sua passata esperienza di assessore regionale all’Agricoltura della regione Sicilia l’ha caldeggiata, giunge al termine di un annoso e silenzioso lavoro del Consorzio Ragusano – Scaccia Tradizionale Iblea, capeggiato dal dott. Giangiacomo Occhipinti, che, da noi intervistato, ha dichiarato: “Sono felice per il risultato anche a nome degli oltre 130 iscritti al Consorzio. Finalmente si porterà chiarezza in un’attività segnata da confusione e improvvisazione.”
«Tutto ciò cosa comporterà, in pratica, per gli altri produttori iblei di “scacce”?», gli abbiamo chiesto.
“Dalla prossima pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale U.E. non sarà possibile commercializzare, pubblicizzare ed esporre cartelli con la dicitura “scacce”, siano esse “modicane”, “sciclitane” o “vittoriesi”: la produzione sarà disciplinata da un’unica dicitura “Scacce Ragusane-Iblee P.A.” d.o.p. e dovranno essere prodotte esclusivamente con gli ingredienti indicati in disciplinare, pena forti sanzioni.”
Sembra che, comunque, gli altri produttori iblei, modicani in particolare, non siano d’accordo con quest’autentico “colpo di mano”, come l’ha definito Enzo Cavallo, presidente dell’Associazione “Confronto”, che ci ha dichiarato: “Mi sembra che questo modo di operare sotto traccia, forse temendo l’opposizione (e non a torto!) di altri operatori del settore che sono stati tenuti all’oscuro di tutto, sia frutto di una mentalità alquanto tipica della zona. Modica non permetterà questo ennesimo sfregio da parte dei nostri vicini ragusani e porterà la protesta in tutte le sedi idonee”.
Si profila, dunque, una Pasqua all’insegna del maltempo, e non solo meteorologico.

19 Commenti

  1. Non hanno digerito l’IGP al cioccolato e cercano di mettere le mani sulle scacce . . .

    Ai naviganti :
    Provate a fare un confronto tra le scacce fatte a Modica e quelle fatte a Ragusa .
    Un ABISSO . . .
    Dalla notte dei tempi i ragusani sono venuti a Modica per assaggiare le nostre scacce ed a fare quattro passi
    al Corso .

  2. Immediatamente organizzare il”palio”delle scacce , cosi da far gustare la differenza delle scacce fatte a Modica e quelle fatte a Ragusa .
    Mincia ma sti minciuna si vuonu futtiri macari i scacci , nun c’abbastau u Tribunali ? ?

  3. I Ragusani hanno il dente avvelenato, perché tutto vorrebbero loro, ma i più informati sanno benissimo che la cultura Iblea e anche oltre viene da Modica.. la storia insegna…

  4. Ma come ?!! Quindi io devo vendere le “scacce MODICANE” per ragusane? Ma chi le decide queste cose ?! Tutta l’invidia del cioccolato

  5. Le scacce, quasi certamente, in base a vari dati storici, sono originarie di Modica e Scicli (probabilmente XI secolo) e solo successivamente (probabilmente XV secolo) sono state copiate (ed anche male) a Ragusa e in altre città.
    Questo tentativo dei ragusani di appropriarsi di tutto è veramente insopportabile. Spero che il sindaco di Modica e il deputato modicano intervengano subito per stoppare sul nascere questo ennesimo scippo.

  6. Da ragusano dico solo una cosa: Prima di tutto si tratta di un pesce d’aprile (fatto anche lo scorso anno da un altro sito). Seconda cosa: Dai commenti, alcuni proprio imbecilli che riprendono il discorso del tribunale che non capisco cosa centri con le scacce, abbiamo la consapevolezza che, nonostante l’enorme potenziale turistico e culinario della nostra provincia, non cresceremo mai per colpa di questa mentalità campanilistica del cazzo. La focaccia è buona. Punto. È un prodotto fatto dalla nostra provincia. Punto. Che sia migliore quella di modica o Ragusa è un fatto di gusti personali. A Ragusa alcuni la fanno bene e altri no e a modica è lo stesso. Chi l’ha inventata? Chi se ne fotte…. Impariamo a crescere e collaborare, per fare in modo che tutti insieme si possa andare lontano..

  7. Egregio Sig. Marcello, sono pienamente d’accordo con lei nel dire che occorra promozionare il territorio tutto a non il proprio orticello, tuttavia le suggerisco di iniziare dai suoi concittadini i quali si sono sempre opposti all’ampliamento dei fondi della legge speciale per Ibla a tutti il territorio.

  8. Sono d’accordo con P.I. Non capisco perché Scicli e Modica che hanno un centro storico di bellezza e pregio non inferiori a quelli di Ragusa Ibla non debbano avere anche loro fondi regionali come quelli di cui Ibla ha goduto per molti anni. Modica ha un centro storico che è grande più del doppio rispetto a quello di Ragusa, e Scicli ha un centro storico di uguali dimensioni a quello di Ragusa. Ciò perché agli inizi del Settecento, quando, dopo il terremoto del 1693, si cominciarono a costruire (o ricostruire) le chiese barocche e i palazzi del nostro centro storico, Modica era tre volte più grande di Ragusa (15.000 abitanti Modica e soli 5.000 Ragusa) e Scicli (5.000 abitanti) era grande quanto Ragusa.
    Scicli ha un numero di chiese, palazzi e monumenti barocchi non inferiore a quello di Ragusa, eppure la legge regionale ha dato i fondi solo a Ragusa. Perché?

  9. Signor P.i condivido pienamente il suo pensiero e le dico anche che io, personalmente, trasferirsi a Modica il tribunale già domani mattina se potessi. Però se posso permettermi, e io credo di esserne un esempio lampante, se fossi in lei non farei di tutta l’erba un fascio perché le posso garantire che molti miei concittadini la pensano come lei sul discorso del tribunale, della legge su ibla etc etc. Ma quello che pensano i singoli cittadini non conta nulla, lei mi insegna che la chiave di tutto sono i politicanti e diciamo che in questi anni non abbiamo avuto proprio delle menti eccelse…la saluto e W la provincia di Ragusa, tutta indistintamente

  10. Perché in tanti hanno creduto a questa notizia? Perché questo pesce d’aprile è riuscito così bene?
    La risposta è semplice: perché davvero i ragusani hanno mostrato l’irrefrenabile e imperterrita tendenza ad accentrate tutto su Ragusa, lasciando agli altri comuni solo le briciole (e a volte neanche quelle).
    Sono d’accordo con marcello quando dice che bisogna imparare a crescere e a collaborare, ma come si può collaborare con chi cerca di arraffare tutto quello che può lasciando solo le briciole alle altre città della Ex provincia. La provincia è morta nel 2015 ed ora vi è libero consorzio dei comuni. Ora non vi è più il comune capoluogo di provincia ma solo il comune capofila del consorzio (così gli ex capoluoghi vengono definiti dalla legge sui liberi consorzi) ma la tendenza all’accentramento è purtroppo rimasta quella di prima.

  11. ”Impariamo a crescere e collaborare, per fare in modo che tutti insieme si possa andare lontano..” Sono d’accordissimo. Intanto si cominci a chiamare l’Aeroporto di Comiso, Aeroporto di ragusa al limite di ragusa-Comiso.

  12. E la collaborazione consisterebbe nello scippare a Comiso il nome dell’aeroporto?
    Perché mai dovremmo chiamarlo aeroporto di Ragusa?
    Semmai, se vogliamo che l’aeroporto identifichi tutto il territorio della Ex provincia (quella che è morta nel 2015) potremmo chiamarlo “Aeroporto degli Iblei”.
    Ragusa non è più capoluogo di provincia ma semplice capofila di un consorzio di comuni. Tutti i comuni del consorzio devono avere pari dignità.

  13. Complimenti ! visti i numerosi commenti si può parlare di uno scherzo ben riuscito. Soprattutto grazie anche alle” complici” dichiarazioni pubbliche dell on. Leontini , del dott. Occhipinti e del presidente di ” Confronto ” Cavallo.

  14. Un semplice”amo”sapientemente adescato quanti pesci tira fuori .
    Complimenti al”pescatore”di RTM .

  15. x Giovanni.
    Non solo l’aeroporto di Comiso dovrebbe cambiare nome, ma anche il porto di Pozzallo che diventerebbe Porto di ragusa e se mai si completerà pure l’autoporto di Vittoria in Autoporto di ragusa. Questa è vera collaborazione!

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