Ragusa. Legge speciale su Ibla, il presidente del Consiglio comunale alla deputazione regionale ragusana: “Appello per mantenere la 61/81”

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Il presidente del Consiglio comunale di Ragusa, Fabrizio Ilardo, nei giorni scorsi, ha scritto una lettera indirizzata ai parlamentari regionali della provincia perché possano rivolgere il proprio impegno, in fase di discussione dello strumento finanziario della Regione, al mantenimento dei fondi per la cosiddetta legge speciale su Ibla.
“Ho deciso di rivolgere questo appello ai nostri parlamentari – spiega Ilardo – non solo perché si tratta di un argomento caro alla cittadinanza, ma anche perché l’utilizzo dei fondi della 61/81, negli anni, ha avuto un ruolo di primo piano nella trasformazione e nello sviluppo del nostro territorio. E’ un dato incontrovertibile per il quale dobbiamo riconoscenza a chi, con grande acume e lungimiranza, ha pensato alla stesura di questa legge. Un’eredità legislativa di grandissima importanza che non può essere dispersa”.

Di seguito il testo integrale della missiva:

On. Deputati,
Recentemente tutti i quotidiani e le principali testate giornalistiche rappresentano le difficoltà della Regione Siciliana che, dopo ore di tensione per il conflitto con la Corte dei Conti, ha approvato l’assestamento che contiene le variazioni di bilancio e che hanno fatto emergere un consistentissimo disavanzo nei conti.
Per la copertura di un buco di mezzo miliardo di euro sono stati distribuiti tagli su più voci di spesa e sembra giunta l’ora delle lacrime amare!
Nella finanziaria 2019 sono molte le categorie che risentono delle diminuzioni degli stanziamenti di bilancio. I tagli sono distribuiti in diversi settori tutti di estrema importanza e necessità. Si va dai trasporti pubblici locali alla cultura agli Enti regionali, i Consorzi Universitari, il CORFILAC, per il quale sono state previste minori risorse e così via.
Un lungo elenco che comporta una seria riflessione ed induce a considerare l’esperienza maturata a decorrere dal 2008, quando i vari tentativi di eliminare, dalla finanziaria regionale, le risorse per il barocco ragusano sono stati posti nel nulla da un efficace allarme lanciato dall’Amministrazione comunale.
Oggi la preoccupazione riemerge come allora. La sensazione è chiara e il timore avvertito è che quest’anno sarà necessario rinnovare la lotta intrapresa negli anni trascorsi.
On. Deputati voi stessi ricorderete, qualcuno di voi per avere vissuto personalmente il disagio e i numerosi viaggi a Palermo, e per tale motivo che rivolgiamo un accorato appello a tutta la Deputazione regionale, al di là delle appartenenze politiche che, a maggior ragione in simili casi devono cedere il passo all’interesse della collettività, affinché sia mantenuta in favore del Comune di Ragusa per l’anno 2019, tra le riserve, quella che deriva dalla legge così detta “su Ibla”
Tali fondi sono stati e sono tuttora essenziali per lo sviluppo economico di tutto il territorio Ibleo. E’ sotto gli occhi di tutti la crescente notorietà del Centro storico della Città ed il conseguente incremento del flusso turistico su tutto il territorio.
Ci rivolgiamo a voi Onorevoli Deputati, affinché vigiliate e teniate alta la guardia per non tornare indietro nel tempo.
Impediamo ogni tentativo di ridimensionare, attraverso la decurtazione delle risorse finanziarie, il progresso di questo territorio bellissimo e non vanifichiamo il lavoro costante sviluppato negli anni dalle Amministrazioni che hanno governato la Città e, soprattutto non mortifichiamo le personalità politiche del nostro territorio che nel 1981 hanno, con intelligenza ed intuito, creato lo strumento legislativo richiamato.
Nella certezza dell’impegno che riporrete nel nome della Comunità Iblea, ringraziamo e porgiamo un cordiale saluto.

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