L’incendio di due auto a Modica. Solo verità, non fake news

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Nelle scorse ore il direttore di un quotidiano on line, ha messo in dubbio la notizia dell’incendio di due autovetture avvenuto a Modica, sostenendo si trattasse di “Una bufala in piena regola, l’incendio di due automobili a Modica, strombazzato da alcuni quotidiani online, altro non è che un falso scoop”. Per tutta onestà e a garanzia dei nostri lettori, dimostriamo con elementi probatori che la notizia non era una bufala giacchè ancora adesso i due veicoli danneggiati dalle fiamme si trovato sotto la tettoia dove si trovavano quando hanno preso fuoco nella serata di sabato scorso (intorno alle 22) in Via Modica Sorda. Si tratta di una Fiat Multipla e di una Nissan Micra. I proprietari, che abitano in una palazzina dell’arteria, non hanno ritenuto ancora di rimuovere quelle che sono diventate carcasse vere e proprie distrutte dalle fiamme. Il rischio corso è stato parecchio, dal momento che le fiamme hanno rischiato di lambire un bombolone del gas che rifornisce l´edificio accanto: solo la tempestività dell´intervento dei vigili del fuoco ha scongiurato il peggio.

I pompieri di Modica, difatti, che sono intervenuti pochi minuti dopo l´incendio, hanno evitato che le fiamme si propagassero al vicino bombolone del gas. Si è reso necessario anche l’intervento di una seconda autobotte chiamata da Ragusa a supporto, anche per via della posizione abbastanza impervia della tettoia che serve da autorimessa. L’incendio ha destato parecchia preoccupazione tra i residenti, che hanno seguito con apprensione le varie fasi dell’intervento e solo la perizia dei vigili del fuoco ha potuto limitare guai peggiori.

Le due autovetture sono rimaste sotto la tettoia per eventuali sopralluoghi da parte delle forze dell’ordine, che, comunque, non sono state interessate al caso visto che, secondo i vigili del fuoco, si è trattato di un incendio sviluppatosi per un corto circuito all’interno della Fiat 500. In ogni caso le carcasse delle due auto dicono tutto su quanto è successo, e non hanno bisogno di ulteriori “commenti”.
Noi raramente ci facciamo smentire su notizia pubblicate.

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