Modica. Opposizione consiliare si dimette da Commissioni. Floridia: “Rallentano il consiglio comunale”

Il Capogruppo consiliare della lista “Modica 2018”, stigmatizza sulle dimissioni dei consiglieri di opposizione Agosta, Castello, Poidomani e Spadaro da compnenti delle commissioni consiliari. “Voglio esprimere, anche a nome di tutta la maggioranza, disappunto – dice Rita Floridia -. Questo atteggiamento, rallenta enormemente i lavori consiliari e delle commissioni stesse che, come sappiamo, rappresentano un importantissimo organo istituzionale. A costo di rischiare anch’io la pedanteria, ricordo loro che, secondo quanto disposto dal tanto (da loro) citato art. 38, comma 6 del d.lgs. 267/2000, le commissioni consiliari, una volta istituite sulla base di una facoltativa previsione statutaria, sono disciplinate da apposito regolamento comunale con l’inderogabile limite posto dal legislatore, riguardante il rispetto del criterio proporzionale nella composizione; pur tuttavia, una sentenza del TAR Lombardia, la n°567/1996, ha specificato che il criterio proporzionale è posto dal legislatore, come direttiva suscettibile di svariate opzioni applicative, egualmente legittime; all’ interno delle singole commissioni, il criterio per la loro composizione rimane quindi principalmente quello della suddivisione tra maggioranza e minoranza; ma la legge non fornisce una definizione chiara di maggioranza e minoranza. Motivo per cui – prosegue Floridia – per maggioranza non può che intendersi il gruppo o la coalizione che sostiene il sindaco mentre per minoranza si intendono le liste che non esprimono il sindaco e, dunque, i gruppi di opposizione, ma “nell’eventuale possibile evoluzione del mandato dei consiglieri comunali, in virtù proprio del mancato vincolo relativo al mandato imperativo”, che consente il passaggio dai gruppi che sostengono il sindaco ai gruppi di opposizione e viceversa, non può risultare garantita la presenza di tutti i gruppi consiliari nelle varie commissioni. Il rapporto tra il candidato eletto ed il partito di appartenenza “…non esercita influenza giuridicamente rilevabile, attesa la mancanza di rapporto di mandato e la assoluta autonomia politica dei rappresentanti del consiglio comunale e degli organi collegiali in generale rispetto alla lista o partito che li ha candidati” (Tar Puglia, sez. di Bari sentenza n° 506/2005).

Detto e scritto tutto questo, ribadiamo e rimarchiamo che è veramente pretestuoso (oltre che dannoso per Modica) dimettersi all’infinito; anche perché, già dal 10 luglio, in occasione della prima seduta consiliare, durante la quale avevamo proceduto alle elezioni dei membri delle Commissioni, il Segretario Comunale, interpellato, aveva già ampiamente rassicurato tutti i consiglieri sulla validità dei criteri adottati. Motivo per cui -e anche alla luce delle sentenze sopra citate- riteniamo che non sussista alcuna irregolarità nell’elezione dei membri delle commissioni consiliari e sarebbe anche ora che questi consiglieri la smettessero di giocare con l’Istituzione dove sono stati indicati dai cittadini che li hanno votati, prevalga il buon senso e si possa ripartire presto con i lavori delle commissioni”.

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