M5S: Un ordine del giorno per perorare la causa sulla riapertura del Tribunale di Modica

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Continua l’impegno del M5S Modica per perorare la giustissima causa riguardante la riapertura del Tribunale di Modica. È stato presentato, infatti, nei giorni scorsi, un importante odine del giorno consiliare avente ad oggetto la riapertura del Tribunale di Modica e il riutilizzo dei relativi locali.
Firmatario dell’ordine del giorno, il consigliere comunale del M5S, Marcello Medica, il quale fa presente che in questa fase interlocutoria è necessario mettere in atto e portare avanti ogni azione utile a favorire la riapertura dell’importante Istituzione Giudiziaria modicana e ciò anche alla luce di quanto previsto dal contratto di governo tra Movimento 5 Stelle e Lega, dove a pag. 22 si legge: “Occorre una rivisitazione della geografia giudiziaria – modificando la riforma del 2012 che ha accentrato sedi e funzioni – con l’obiettivo di riportare tribunali, procure ed uffici del giudice di pace vicino ai cittadini e alle imprese”;
Il consigliere 5 Stelle, a tal proposito, evidenzia che una struttura del genere, di dieci mila metri quadrati, attrezzata di tutto e costata quasi 12 milioni di euro, rappresenta un vero paradosso e un controsenso in quanto, a parte qualche locale a piano terra adibito ad ospitare il Giudice di pace, rimane ancora oggi chiusa e inutilizzata, di contro, i locali che ospitano il vicinissimo Tribunale di Ragusa sono fatiscenti e inadeguati oltre che incapienti tant’è che si vocifera che, per superare tali difficoltà, si è alla ricerca di altri locali da affittare per un costo annuo di quasi un milione di euro, una vera assurdità! Altro che spending review!
Il consigliere Medica, inoltre, fa presente che vi è già un’attività di pressing, sia da parte del Comitato Pro Tribunale di Modica che si è già raccordato a livello nazionale con i rappresentanti degli altri trenta tribunali soppressi in tutta Italia dalla cosiddetta manovra di spending review del 2012, nonché da parte del sindaco, Ignazio Abbate, che ha già partecipato a diversi incontri, sia a livello regionale che a livello nazionale.
La riapertura del Tribunale modicano è importante, oltre che a servire un vasto bacino, rimasto scoperto e comprendente anche alcuni comuni siracusani, nonché a sopperire all’enorme mole di lavoro derivante dai processi immigratori in atto, per innescare anche un processo di rivitalizzazione economica del quartiere Modica Sorda, com’era già successo nel 2004 dopo l’apertura della nuova struttura.
Il consigliere pentastellato propone, quindi, all’intero Consiglio Comunale, in questa battaglia, che definisce di vera giustizia, di schierarsi apertamente con chi da anni si è battuto e ancora oggi si batte per tale giusta causa, come il Comitato Pro Tribunale di Modica, di fare tutto il possibile affinché l’importante Istituzione Giudiziaria modicana possa ritornare ad operare in un vasto bacino rimasto scoperto e di impegnare il Presidente del Consiglio Comunale, Carmela Minioto, a farsi promotore della volontà del Consiglio e ad inoltrare il presente atto consiliare al Ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, al Presidente della Commissione Giustizia al Senato, Andrea Ostellari, al Presidente della Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati, Giulia Sarti, al Portavoce del Comitato Pro Tribunale di Modica, Enzo Galazzo e a tutta la deputazione nazionale e regionale iblea.
Il M5S Modica, infine, per bocca del suo portavoce in Consiglio Comunale, fa presente che, per questa importante causa, occorre più che mai fare fronte comune per riuscire nell’obiettivo finale della riapertura del Tribunale di Modica e a tal fine invita tutti i consiglieri di maggioranza e minoranza ad appoggiare e votare in maniera compatta, appena arriverà in aula, il suddetto ordine del giorno, dando dimostrazione che in alcuni casi, come questo, non esistono colori politici ma soltanto l’interesse generale dei cittadini.

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9 Commenti

  1. Mah; ricominciamo dai Consiglieri Comunali? Quindi d’accapo come al gioco dell’oca? Non si era giunti ad interlocuzioni con il Ministero? Cerchiamo di avere fiducia a che alle promesse corrispondano i fatti, e che siano promesse fatte in Bonafè-de.

    malvaxia

  2. Marcello le chiacchiere non servono più, compresi gli ordini del giorno che non li legge e non interessa nessuno. Il governo del cambiamento, con il ministro Buonafede segue gli stessi schemi dell’ex ministro Orlando che non trovava mai tempo da dedicare alla giustizia che non funziona e mettere mani ad una riforma sbagliata e dispendiosa alla faccia della spending review, per non parlare dei tempi biblici per uno straccio di sentenza di primo grado. Venerdì 16 novembre a Catania si riunisce presso le Ciminiere, il coordinamento nazionale dei 30 tribunali soppressi per fare il punto su tutta la questione relativa alla revisione della geografia giudiziaria, prevista dal contratto M5S e Lega, che ha detta dello stesso ministro Buonafede in un recente convegno a Catania, pare la voglia accantonare. Il Coordinamento nazionale ha chiesto sin dal mese di luglio un incontro al prezioso ministro e come il suo predecessore non trova spazio nella sua fitta agenda pieni di impegni. Spero che a Catania siano presenti i deputati e senatori siciliani del movimento e perché no l’on. Pagano della Lega per capire a che gioco giochiamo. Occorre chiarezza in tempi rapidi e dare risposte a milioni di italiani su una più efficiente giustizia più vicina ai cittadini. Marcello è gradita la tua presenza allargata a tutti coloro che credono in questa battaglia difficile ma non impossibile.

  3. Continua la serie infausta dei mediocri ministri della Giustizia di questi ultimi anni: Alfano, Cancellieri, Orlando e ora Bonafede; di tutti questi illustri signori solo la Cancellieri s’è degnata di ricevere una delegazione del Comitato Pro Tribunale di Modica, salvando almeno le apparenze tramite la buona educazione istituzionale.
    Ora, di questo signore che si fregia del titolo di ministro e di quello di avvocato, sebbene lasci dietro di sé il sospetto di avere conseguito la laurea al Cepu, non abbiamo notizie confortanti, il che ci conferma ancora una volta che è valido il vecchio detto che dai nemici mi guardo io, ma dai conterranei, siculi prestati alla politica (prestito che si spera a breve scadenza) mi guardi (ci guardi tutti) Iddio.

  4. Noto che a Modica, purtroppo, c’è la cattiva abitudine di criticare e bocciare a prescindere l’operato degli altri, un po’ quello che succede con la nazionale, quando tutti s’improvvisano allenatori. Ciò è una brutta abitudine in quanto produce soltanto divisione e non invece unione e compattezza, qualità importanti che servono per vincere le battaglie. Modica, infatti, le battaglie le ha perse quasi sempre. Da parte mia, sono in Consiglio Comunale per la prima volta e utilizzerò tutti gli strumenti possibili per ogni giusta causa come quella riguardante il Tribunale. Consiglieri a tutti di spogliarsi della propria onniscienza e appoggiare chi questa battaglia la conduce da anni e chi l’ha iniziata da poco.

  5. L’ultimo arrivato fa il galletto e distribuisce consigli per tutti . . ma chi si crede ?
    Mi dicono che la sua è una “deformazione professionale”… a furia di stare in ambito avicolo !
    Ma dov’era prima ? Come mai , a suo tempo non ha chiesto di far parte del comitato ?

  6. Marcello Medica, la Vostra onniscienza ha già fatto danni enormi e chissà quanti ne farà. La smetta di dire cose assurde, voi non siete in grado di riaprire il tribunale di Modica come è successo per i partiti che hanno prima governato. Lo abbiamo già visto, smettila di dire cose attaccando come se il m5s fosse all’opposizione. L’unica differenza che c’è fra il m5s e la precedente politica è la vostra I N C A P A C I T A’, NIENT’ALTRO CHE QUESTO. Almeno un po di umiltà per favore. Ma comunque fra non molto la lega vi cancellerà, ed almeno piangeremo con un solo occhio.

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