Nicotina …il nuovo pericoloso business globale di Francesco Roccaro

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Una nuova terrificante minaccia si abbatte sui consumatori e in special modo su chi intende smettere di fumare o semplicemente continuare utilizzando i “meno nocivi” moderni sistemi di sigaretta e lettronicadi tiposvapo. Alcuni giorni fa infatti dopo una complessa attività investigativa operata nel settore del mercato del “ fumo e sigaretta elettronica” e degli annessi “liquidi da svapo”, la GdFdi Napoli, coordinati dalla Procura della Repubblica della città partenopea , hanno scoperto e sospeso un ragguardevoleaffare illecito che utilizza nicotina allo stato liquido definita “di contrabbando” proveniente da laboratori di origine cinese. Al di là dell’ imposta di consumo evasa ai Monopoli di Stato ammonterebbe ad oltre 1 milione di euro.Le sigarette “e-cig” (cosiddette elettroniche) e il comparto annesso, è sottoposto nella nostra nazione, ad una rigorosa normativa fiscale e a un meticoloso controllo, in quanto riguardano “prodotti da inalazione senza combustione”, commercializzati in particolari imballi da 10 ml che contengono essenze liquide sulla base di nicotina. Tale mix vengono con un nuovo termine “svapati” tramite questi moderni dispositivi elettronici di largo consumo. Chiaramente, per ogni ml di prodotto secondo la normativa , in base alle varie concentrazioni, si quantifica un’ imposta sulla produzione e sui consumi da versare all’erario dello Stato che è pari a circa 0,3980 euro.Senza la nicotina tali prodotti, ovviamente, perderebbero fondamentalmente il principio attivo cardine, indispensabile perrendere lo svapo elettronico sempre più vicino ad una tipica sigaretta. Per tale motivola nicotina in forma liquida è oggigiorno sempre più di difficile reperimento sul mercato, equando si trova, essa acquista un sempre maggiore valore di mercato. Basti pensare che Il suo prezzo d’acquisto ad oggi, si aggira con varianti fra le 500 e le 800 euro al litro.L’attività di intelligence è partita da una minuziosa e capillareazione di controllo del territorio per contrastare le nuove ed ingegnose forme di evasione fiscale, ma soprattutto di pericolose contraffazioni.Le Fiamme Gialle della Campania hanno messo a nudo un ingegnoso e disonesto meccanismo di acquisto della nicotina liquida pura e soprattutto del riciclaggio e rivendita di tale prodotto, acquistato illecitamente, al consumo. Infatti sono state messe sotto osservazione due piccole fabbriche artigianali nella zona di Melito a Napoli. Si è appurato che la merce in arrivo dai porti cinesi era addirittura sprovvista delle necessarie licenze di sdoganamento. Inoltre, il prodotto è stato sottoposto ad indagini di laboratorio fisico-chimiche per verificare la purezza della nicotina e/o una sua “ edulcorazione”,pericolosissima per la salute degli utilizzatori. Inutile aggiungere chele due fabbriche per lavorazione dei prodotti per svapo, sono state poste sotto sequestro. Purtroppo avevano all’attivo circa 25 operai completamente “in nero” e senza alcuna copertura assicurativa. I prodotti finali sarebbero stati immessi nei mercatinord europei. Per dare alcuni numeri: frodando i controlli doganali, la sostanza altamente tossica – in totale quasi 40 litri – sarebbe stata pronta a sfornare e a produrre non meno di 220.000 confezioni di prodotto pronto uso ,con un costo medio di 8,00 euro a pacchetto. La nicotina proveniente dalla Cina, era stata acquistata ( da quanto appurato da controlli su conti bancari) a circa 50 euro al litro( da lì la preoccupazione che si tratti di sostanza manipolata chimicamente )utilizzando una falsa documentazione che camuffava i prodotti tossicispacciandoli quali sintetici “olii essenziali” per profumeria. I proprietari sono stati tutti denunciati a piede libero. E’ chiaro che raccomandiamo a chi fa uso di queste sostanze quindi, di controllare la serietà e veridicità dei pacchetti acquistati e la bontà dei principi attivi in essi contenuti , perché sarebbe assolutamente paradossale che, al fine di migliorare la propria salute abbandonando il fumo da sigaretta, si dovesse incappare invece in una grave intossicazione da inalazione di pericolosi prodotti chimicinon autorizzati.

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