La Camera del Lavoro e gli stipendi della Servizi per Modica

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La Camera del Lavoro di Modica riprende la questione sulla partecipata comunale, la Servizi per Modica, con lo scopo di evidenziare “che, nonostante le rassicurazioni del Sindaco di pagare gli stipendi arretrati ai lavoratori della Società, in realtà ancora non si vede all’orizzonte alcunché, nel senso che già sono quasi 5 mesi le spettanze arretrate e nessun mandato è stato adottato dal Comune per la partecipata, per dare l’unica risposta possibile in questi casi: estinguere il debito che ha con quasi 100 famiglie”.
“Il Sindaco – dice il segretario Salvatore Terranova – non riesce, forse, a capire che il suo comportamento amministrativo, ossia quello di non trasferire, in maniera costante e con entità adeguate, risorse economiche alla Società, ha causato il dissesto economiche delle famiglie di questi lavoratori, alcuni dei quali col rischio di perdere la casa, non riuscendo più a far fronte al pagamento delle rate mensili del mutuo da loro contratto, oltre alla difficoltà quotidiana di avere il denaro necessario per la spesa.
Invece di asserire, come quella di averci definito carnefici, cose assolutamente infondate, il Sindaco faccia ciò per cui è stato eletto: servire la città, salvando il Comune dal collasso economico ed amministrativo in cui ormai versa, riducendo al minimo la sofferenza di coloro che per situazione lavorativa o di affidamento hanno a che fare con l’ente che Lui amministra.
Non vogliamo entrare nel merito delle attività amministrative, ma siamo convinti che sia una operazione riduttiva e inadeguata far coincidere le azioni politiche di una Sindacatura con attività riconducibili ai compiti di un Assessorato, anche importante, come quello della manutenzione. Pensiamo che il Sindaco abbia altre finalità e altri progetti da portare avanti, oltre alla manutenzione ossessiva di strade e stradine e di far conoscere, soprattutto, quale idea ha del futuro di questa città, partecipandola ai cittadini prima e man mano che la realizza. Ma si sa queste cose non premiano l’aspirazione di andare oltre la carica politica oggi detenuta….. quindi diventano secondarie.
Non è più giustificabile – conclude Terranova – né è una ragione sufficiente accampare da parte del Sindaco spiegazioni, di solito rilasciate ai media, in cui mescola motivazioni amministrative sui generis con qualche considerazione su fatti passati del tutto destituite di fondamento, asserendo l’opposto rispetto a ciò che realmente è avvenuto, sia relativamente a fatti passati che a quelli presenti”.

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